IN ITALIA E NEL MONDO

NIGERIA

L'ACQUA DELLA PROVVIDENZA DI DIO Quando nel febbraio 1982 il salesiano argentino Gabriele Wade giunse a Ondo, la stagione era secca, ma il vescovo gli mostrò una polla d'acqua che sgorgava quasi per miracolo nell'aridità del terreno. Esperto di agricoltura, don Wade si mise a scavare un pozzo, aiutato dal salesiano laico Giovanni Patrucco. Passò di lì un italiano della ditta Brunelli, che vedendo la loro fatica e i mezzi rudimentali, si offrì di aiutarli. Venne, fece gli scavi, il depuratore e si ebbe così il primo pozzo in cemento. II problema dell'acqua nella zona è drammatico, i ragazzi e la gente cominciarono a venire ad attingere a quel pozzo. Controllata la potabilità, sono ben presto sorti altri due pozzi. L'ultimo è di sette metri di profondità, con una vena d'acqua meravigliosa. Don Wade l'ha battezzato Oliava Olupese, il Signore è provvidente. E du rante la stagione secca, mattino e sera, la gente, i ragazzi soprattutto, vengono ad attingere con i loro secchi l'acqua necessaria per i bisogni della loro famiglia.

SANTO DOMINGO

«MUCHACHOS CON DON BOSCO» A Santo Domingo il fenomeno dei ragazzi della strada è in aumento. Esistono circa un migliaio di palomos, ragazzi che ormai hanno rotto tutti i vincoli familiari e vivono stabilmente nella strada, vivono di espedienti e si arrangiano rubando. A fianco di questi ragazzi che hanno scelto la strada, esiste tutta una geografia di altri ragazzi che passano molto del loro tempo nella strada: canillilas, che hanno un lavoro fisso vendendo giornali o facendo i lustrascarpe. Questi vivono prevalentemente nel quartiere Maria Auxiliadora. Nel quartiere Duarte vivono gli aprendices, garzoni di bottega; mentre i ciripc iros, bambini che cambiano continuamente lavoro anche nella stessa giornata, vivono nel quartiere Cristo Rey. Le cause prime di questa presenza in strada sono la povertà e lo sgretolamento della famiglia. I dati sono forniti da Antonio Raimondi e Angela Petenzi, del VIS (Volontariato Inter nazionale per lo Sviluppo) e Eleonora Motta, degli Amici dei Popoli, che si sono recati in quella capitale per verificare le possibilità di avviare il progetto "Muchachos con Don Bosco", affi dato all'Ispettoria delle Antille e che verrà realizzato con il contributo di organismi italiani ed europei.

SALESIANI LAICI. L'occasione è venuta da due convegni sul salesiano laico che si sono tenuti di recente. Il primo a Cebu (Filippine Sud), che ha interessato le sette circoscrizioni dell'Asia Est (Filippine Nord e Sud, Cina, Giappone, Korea, Thailandia). Più di 80 partecipanti, provenienti da sei ispettorie (ai salesiani del Vietnam non è stato concesso il visto). Tra i relatori, Joseph Das, dell'ispettoria di Madras e l'australiano Peter Swain. Il secondo convegno si è tenuto a Lione (Francia) e vi hanno partecipato 41 salesiani laici e altri 21 giovani confratelli. Coinvolte le tre ispettorie europee di lingua francese (Parigi, Lione e Belgio Sud). Qui si è rivelato utile il contributo di Jean Paul Miiller, dell'ispettoria di Colonia. Ebbene, in entrambi gli incontri, a cui ha preso parte don Giuseppe Nicolussi, consigliere generale per la formazione, è stato sottolineato, insieme ad aspetti nuovi e positivi, il solito problema preoccupante della diminuzione di numero dei salesiani laici. A noi è venuto spontaneo il riferimento al passato e abbiamo dato uno sguardo ai numeri. Con sorpresa abbiamo visto che in alcuni anni (soprattutto vivente Don Bosco), il numero dei salesiani laici superava quello dei preti. Un dato da prendere con senso della storia (si era agli inizi della congregazione e molti erano i chierici in formazione), ma comunque cifre che fanno riflettere.  Nel 1880 vivente Don Bosco, i laici erano più numerosi dei preti; ma i chierici erano ben 241. Nel 1966 il numero dei salesiani laici ha toccato il massimo storico. Nel 1967 numero massimo assoluto dei salesiani. Nei totali sono compresi i vescovi salesiani, i chierici e i novizi.

SU E ZO PER I PONTI. Anche quest'anno Venezia si fa cornice per la tradizionale manifestazione giovanile: suoni, canti e allegria caratterizzeranno la giornata dei 17 marzo, organizzata dal Turismo Giovanile Salesiano dell'ispettoria Veneta.

CAMBOGIA

PRIMI DIPLOMATI A PHNOM PENH Nel centro professionale delle Figlie di Maria Ausiliatrice a Phnom Penh, in Cambogia, nel luglio scorso, 13 ragazze e due ragazzi hanno conseguito il diploma che li rende idonei a entrare nel mondo del lavoro. Sono i primi riconoscimenti nella storia di questa neonata istituzione. Attualmente frequentano la scuola, inaugurata lo scorso mese di febbraio dal principe cambogiano Ranariddh, circa 70 studenti che seguono un curricolo integrato, cioè contemporaneamente alla tecnica professionale ricevono lezioni di cultura e di etica. II Centro è l'unico nel Paese, che sta lentamente uscendo dalla repressione comunista, a essere riconosciuto a livello governativo con programmi approvati dal ministero dell'educazione.

ROMA

RELIGIOSI VIA INTERNET Con la firma da parte della presidente Marie Gannon, FMA, e dei responsabili della Telecom, è partito ufficialmente a dicembre il Peace Comunication Network (PCN), consorzio a cui aderiscono vari enti, congregazioni e istituti religiosi: Claretiani, Dehoniani, Figlie della carità, Figlie di Maria Ausiliatrice, Francescani, Fratelli delle scuole cristiane, Gesuiti, Missionari della Consolata, Passionisti, Salesiani, Verbiti... Più di 60 gruppi già coinvolti (anche il Vatican Information Service), ma è auspicabile un allargamento del numero dei partecipanti, per raggiungere al meglio tutte le po tenzialità del consorzio. È questo il parere di don Paul Leung, che rappresenta i salesiani nel consiglio amministrativo. « Scopo di questo nuovo organismo», ha detto suor Marie Gannon, «è di fornire strumenti nuovi di comunicazione e di evangelizzazione, rispondere alle nuove esigenze organizzative delle congregazioni, fornire un centro di informazione tecnica, informatica, fiscale, tributaria e amministrativa a cui tutti possano accedere. II sistema è già operativo e garantisce tutti i servizi di Intemet: l'e-mail (posta elettronica), il WWW (World Wide Web), che permette di "visitare" biblioteche, musei, redazioni di giornali e ogni ambiente collegato in rete; e la possibilità di creare una propria Honiepage, cioè uno spazio personalizzato per offrire informazioni sulla propria attività.

ZOOM

ROMA. Immagini dal 24° Capitolo Generale, iniziato al Salesianum il 19 febbraio con la celebrazione eucaristica. Alle 10 in aula magna la sessione di apertura, con i discorsi del card. Martínez Somalo (nella foto), prefetto della Congregazione degli istituti di vita consacrata, e del vicario don Juan Vecchi, presidente dell'assemblea.

ROMA. Don Vecchi (nella foto): « Il Capitolo Generale è il principale segno di unità della Congregazione. La nostra non è soltanto un'adunanza di amici, né un convegno di studiosi. È il punto di convergenza di circa 17 mila salesiani per capire il servizio che devono rendere alla Chiesa e ai giovani in questo momento della storia».

ROMA. Ad affrontare il tema del Capitolo Generale 24° (Salesiani e laici: comunione e condivisione nello spirito e nella missione di Don Bosco), sono presenti 208 salesiani, tra ispettori e delegati. Vi partecipano anche 7 salesiani invitati e 20 laici (tra cooperatori, exallievi, VDB, giovani e collaboratori).

ROMA. Madre Marinella Castagno ha portato il saluto delle Figlie di Maria Ausiliatrice. Ha detto: « Negli ultimi sei anni "insieme" abbiamo fatto un buon cammi no », E ha auspicato "uno sforzo ulteriore per unire maggiormente le forze a livello locale" e realizzare una migliore condivisione pastorale.

ROMA. « C'è molta attesa da parte di noi laici cooperatori nei confronti di questo Capitolo Generale », ha detto Roberto Lorenzini (nella foto). Gli exallievi/e da parte loro hanno ricordato che il tema del Capitolo sul laicato si pone in continuità con le tematiche nuove emerse dal Vaticano II.

ROMA. Ben 136 capitolari (il 65%) partecipano a un Capitolo Generale per la prima volta. Sarà determinante il loro voto per l'elezione dei nuovo Rettor Maggiore, ottavo successore di Don Bosco. Tra le novità di maggior rilievo, l'immediata trasmissione delle notizie in ogni parte del mondo via Internet e posta elettronica.