IN ITALIA E NEL MONDO
1. MACERATA ITALIA
SCAMBI CULTURALI
* Felice inizio delle lezioni presso i salesiani di Macerata. Dal 23 al 27
settembre, nell’ambito del "Progetto Europeo Comenius"
si è tenuto nell’istituto un meeting di docenti con la
partecipazione dei licei di Ribe (Danimarca), Bergen (Norvegia), Viana
do Castelo (Portogallo) e, ovviamente, quelli del liceo salesiano della
bella cittadina marchigiana. Le escursioni verso i numerosi luoghi di interesse
artistico, archeologico, storico-letterario e paesaggistico dei dintorni hanno
lasciato stupefatti gli ospiti.
* Un mese dopo, scambio culturale con una scuola di Frankenthal, in Germania. Intenso il calendario dalla accoglienza alla partenza che ha coinvolto docenti, alunni e genitori. Hanno lasciato il segno la visita alla città ospitante, l’escursione all’Abbazia di Fiastra, agli scavi di Urbisaglia, alle ricchezze letterarie, artistiche e paesaggistiche di Recanati, Portorecanati e Firenze, alla suggestione religiosa di Loreto. Siamo ormai decisamente cittadini d’Europa.
2. CITTA’ DEL VATICANO
MEDIA E BIBBIA
Le vacanze del papa sono feconde. Una delle sue provvidenziali iniziative durante il riposo a Castelgandolfo, è stata quella di radunare una cinquantina di esperti di esegesi biblica e di comunicazione masmediale. Grande estimatore dei media e grande comunicatore, Giovanni Paolo II ha manifestato il suo convincimento che i media possono e devono entrare a pieno titolo nella comunicazione biblica e religiosa in genere. Il loro corretto uso può portare abbondanti frutti di bene. Il dibattito e le divergenze si incentrano proprio sull’ "uso corretto". Diverse, come si sa, sono le opinioni e le valutazioni in proposito. Ma la ricerca e lo studio possono appianare le difficoltà e insegnare a maneggiare il mezzi di comunicazione con la stessa sicurezza con cui un tempo si maneggiava il catechismo. (Può essere tolta)
3. LAMEZIA TERME
NUOVA OPERA
"Il nostro sogno è diventato realtà". Così recitava il testo del manifesto che il gruppo di exallievi di Lamezia Terme ha stilato per festeggiare l’evento eccezionale al quale lavoravano da dieci anni "con ottimismo costante ed efficiente". Lamezia è ora la sesta casa salesiana della Calabria. La nuova parrocchia, intitolata a San Giuseppe Artigiano – buon auspicio per iniziare un lavoro che ha tutte le caratteristiche di un’opera artigianale – ha accolto i tre salesiani inviati per l’avventura dell’evangelizzazione e dell’educazione secondo il metodo di Don Bosco. Una grande partecipazione di popolo e autorità, sindaco e vescovo in testa, hanno assistito all’inaugurazione.
4. MOZAMBICO
OPERAZIONE CHANGARA
Suor Maria Luisa Spitti è da alcuni anni missionaria a Changara (Mozambico). Situata nel nord-ovest del paese, a 1500 km dalla capitale Maputo, è una regione molto povera, ma irrigabile. "Grazie a questo particolare come comunità FMA abbiamo scorto la possibilità di costruire un complesso polivalente, comprensivo di una infermeria, un centro nutrizionale, un dormitorio, alcuni locali per l’assistenza e servizi di pronto soccorso per la gente. Il centro potrebbe diventare economicamente indipendente, attivando un piano di sviluppo agricolo del terreno, fornendo così lavoro ad una cooperativa di giovani".
Il Mozambico si sta riprendendo dopo la guerra civile: c’è ora una relativa stabilità politica, ma alcuni problemi richiedono soluzioni immediate. Tra questi è urgente quello dell’alimentazione: sono finiti gli aiuti internazionali del periodo post-bellico, il paese deve fare i conti con i debiti contratti e la mancanza di infrastrutture.
Il Centro verrà destinato a primo soccorso, magazzino, punto di censimento e riabilitazione dei bambini denutriti e luogo di ritrovo. Qui si potrà dar vita ad una scolarizzazione primaria, in una zona che sta diventando popolosa ma priva di servizi.
Il terreno destinato alla coltivazione - circa 10 ettari - di proprietà della diocesi di Tete - è articolato in canali di irrigazione e si rivela già fertile. I giovani che vi lavoreranno potranno guadagnare denaro per le famiglie e sostenere le attività del centro.
5. CAMPOS, BRASILE
PROGETTO STELLA DEL DOMANI
Il Collegio Maria Auxiliadora di Campos ha avviato da alcuni anni un lavoro sociale con i ragazzi, gli adolescenti e i giovani delle favelas di Oriente e Tamarino. Per intensificare l’azione di prevenzione del disagio e dell’emarginazione giovanile, è stato creato, con il coordinamento della professoressa Elizabeth Landim, il progetto "Stella del Domani" che prevede la partecipazione di ragazzi e giovani dai 7 ai 18 anni.
Sono già 400 i ragazzi e le ragazze che hanno aderito e frequentano le lezioni di volley e ginnastica olimpica. "Vogliamo educare attraverso lo sport - racconta Elizabeth - perché lo crediamo uno strumento capace di far recuperare la fiducia in sé e nelle proprie capacità, di allargare il campo di socializzazione, di sognare un domani migliore. Abbiamo notato un cambiamento nei giovani che da un anno seguono il progetto: alcuni di loro sono meno aggressivi, meno tristi riguardo la propria condizione sociale. Qualcuno ha chiesto già di poter riprendere gli studi interrotti". Il progetto si suddivide in alcune lezioni di tecnica sportiva, impartite da professionisti, e interventi sul piano educativo, coordinati da un’équipe di suore FMA con alcune aspiranti e postulanti.
Non sono mancate soddisfazioni: invitate a partecipare all’11° Coppa di Ginnastica nel Collegio Militare di Rio de Janeiro, la formazione di Campos, 4 ragazzi e una ragazza, si è posizionata tra i primi tre classificati.
6. CAGUAS, PORTO RICO
ORATORIO A CIELO APERTO
Un oratorio insolito: per pareti le case e per soffitto il cielo. La situazione precaria in cui si è venuta a trovare la comunità delle FMA della Barriada Morales di Caguas (Porto Rico), per via della sistemazione di alcuni locali, non ha spaventato ragazzi, animatori, animatrici. Il progetto di alcune settimane di convivenza all’insegna dell’allegria si è realizzato ugualmente.
Gli animatori e le animatrici più giovani sono venuti in aiuto delle suore che, attraverso programmi di formazione e di educazione li hanno accompagnati nel compito dell’assistenza e dell’animazione dei più piccoli.
La comunità FMA, inserita da alcuni anni in un quartiere tra i più poveri della periferia di Caguas, sta cercando di intervenire, con programmi di alfabetizzazione e di prevenzione, a favore del disagio famigliare e soprattutto giovanile.
Ogni iniziativa viene accolta con entusiasmo e suscita, nelle autorità civili locali, grande ammirazione per la dedizione incondizionata della comunità all’educazione dei giovani e delle famiglie.
IL GIUBILEO
DELLA PACE
Grandi avvenimenti sotto papa Innocenzo X
Lo scenario europeo presenta una relativa calma per effetto della pace di Westfalia. Ma il pontefice regnante, il romano Innocenzo X Panphili deve assistere impotente alla proliferazione degli stati europei che arrivano a circa 350, alla loro "secolarizzazione" e alla progressiva, inarrestabile emancipazione del sistema politico dal papato.
"Né brillante né felice" (Pastor), il diffidente e incerto pontefice, già anziano, commette l’errore di affidare alla cognata, donna Olimpia Maidalchini, ambiziosa e venale, le questioni temporali del papato, ivi compresa la preparazione al Giubileo del 1650.
Roma, comunque, ancora una volta vive il fervore delle opere preparatorie. I 700.000 pellegrini che, secondo le cronache, invasero la città eterna, videro la Basilica di San Pietro sostanzialmente nel suo aspetto odierno. Anche la basilica lateranense, restaurata finalmente dalla sua fatiscenza dal Borromini, torna ad essere la caput et mater omnium ecclesiarum. Le chiese barocche di S. Ignazio e S. Andrea della Valle si presentano nuove, e la più bella di tutte le piazze romane, Piazza Navona, dove Olimpia fece innalzare il palazzo della famiglia Panphili, assume la sua fisionomia attuale, con la magnifica fontana berniniana dei quattro fiumi.
Ad aprire la porta santa a S. Maria Maggiore il papa invia il nipote, appena diciassettenne, cardinale Maidalchini. Tra i pellegrini illustri vanno ricordati la regina Cristina di Svezia, la principessa Anna, figlia dell’imperatore Ferdinando III e l principessa Maria di Savoia, assieme a un gran numero di altri pellegrini di tutte le estrazioni sociali.
100 ANNI FA
Da una relazione di don Ambrogio Turriccia, missionario in Chaco, a Don Rua, stralciamo l’interessante descrizione degli indi Chamacocos, "i primi a ricevere i benefizi di una missione salesiana".
"… Sono alti, ben formati, agili e di bella e forte complessione. Come la maggior parte degli Indii del Chaco, sono di color bronzo brillante meravigliosamente ai raggi del sole. La capigliatura hanno nera e folta, che gli uni portano sciolta e gli altri allacciata sopra il capo, oppur in forma di treccia, alla cui estremità sogliono attaccare un mazzo di penne… Come gli altri Indii, giunti ad una certa età si strappano i peli delle sopracciglia e del volto con un istrumento simile a una piccola tenaglia. Sogliono andare completamente nudi e solo in diverse occasioni si ornano con molte penne. A questo li obbliga quasi la necessità poiché dovendo attraversare grandi e fitti boschi, le vesti sarebbero loro di imbarazzo: per la stessa ragione camminano sempre gli uni dietro gli altri badando di porre i piedi sulle orme del primo e piegando all’opposto di noi la punta dei piedi indentro. Gli uomini sogliono portare unicamente le loro armi, una lunga lancia di quasi tre metri, un arco e freccie. Usano anche una freccia, se così può chiamarsi, che invece di terminare in punta, termina in una mazza, che adoperano per uccidere gli uccelli senza ferirli e così procurarsi le penne senza alcuna macchia di sangue […] Tra le altre curiosità osservai pure in essi quella di avvolgersi attorno al ventre molte corde e quando sentono gli effetti della fame stringono i nodi per non sentirla; la qual cosa, secondo alcuni esploratori che ne fecero l’esperienza, diminuisce apparentemente l’appetito.