CULTURA SALESIANA La nostra indagine sulla cultura salesiana in Italia continua con la visita al CGS di Sesto San Giovanni
Oltre dieci anni di lavoro nei gruppi d'interesse: ecco il punto di partenza dell'associazione CGS Rondinella sorta a Sesto San Giovanni, città post-industriale di circa 80.000 abitanti alle porte di Milano. Educazione alla nonviolenza, mondialità, animazione teatrale e attenzione al disagio giovanile sono gli ambiti che hanno visto crescere numerosi dirigenti, oggi impegnati con professionalità nel settore delle comunicazioni sociali. La finalità educativa permea tutto l'intervento sul territorio, articolato fra cinema, teatro, musica e cultura.
L'ampio progetto ha coinvolto sin dall'inizio la sala della comunità. Primo obiettivo è la riconversione di un vecchio cinema teatro parrocchiale ristrutturato solo esternamente in un ambiente aperto e accogliente, articolato come l'associazione CGS in quattro settori con un calendario di proposte per ogni giorno della settimana. Si possono realizzare così svariate opportunità concrete d'aggregazione, formazione e crescita in stile giovanile e popolare per sviluppare il senso critico e la maturazione delle persone.
Si parte subito con il cinema di prima visione insieme a don Dario Viganò, responsabile CEI per il settore. In soli due anni, alcune decine di migliaia di spettatori hanno potuto ammirare le migliori pellicole europee premiate ai festival, le più penalizzate dalla distribuzione. Il confronto diretto con i registi Silvio Soldini (Le acrobate) e Davide Ferrario (Figli di Annibale) ha permesso anche di far conoscere al pubblico il mondo degli autori cinematografici.
Impegno costante e programmazione coerente favoriscono le occasioni d'incontro con i giovani che amano il cinema di qualità. Il Cinema Rondinella si è così trasformato nella più promettente sala di comunità della diocesi ambrosiana. Uno spettatore ha dichiarato: «Finalmente ho trovato una sala dove puoi chiacchierare con chi è alla cassa, al banco dei libri oppure al bar del film e di ciò che significa».
Il progetto in assoluto più ambizioso per l'associazione è il Cinefestival Rondinella, il festival cinematografico di Sesto San Giovanni per le pellicole premiate alle ultime edizioni dei festival di Cannes e Venezia. L'idea di fondo è il coinvolgimento dello spettatore in qualità di protagonista attivo. Il critico e il giornalista cinematografico intervengono all'inizio, lasciando ampio spazio dopo la proiezione per la discussione fra il pubblico. Ciascuno ha una scheda per esprimere il proprio giudizio e valutare la pellicola. L'incontro si svolge nell'atrio, per favorire la comunicazione fra i partecipanti, con l'assaggio di un vino DOC scelto accuratamente da un sommelier diplomato.
Il teatro è un altro ambito d'intervento diretto sul territorio. I criteri di programmazione sono analoghi a quelli applicati per il cinema: attenzione alla qualità, alle tematiche affrontate e al tipo di lavoro svolto dalle compagnie. Di qui la scelta preferenziale per i laboratori e i gruppi giovanili, che hanno le maggiori difficoltà nel reperire spazi d'accesso al pubblico, malgrado offrano contributi originali su argomenti come la comunicazione interpersonale, la rilettura dei romanzi classici e moderni e la memoria storica del territorio. Esempi significativi di lavori di ricerca sono le rappresentazioni del Teatro Officina: Cuore di fabbrica, sulla travagliata storia del mondo operaio a Sesto San Giovanni e Come gli uccelli nell'aria, ispirato a episodi della vita di Papa Giovanni.
Al fine di creare spazi rispettosi della sensibilità, fantasia e gusto dei ragazzi, sono state progettate e realizzate rassegne specifiche di cinema per ragazzi, con il sostegno di Provincia di Milano e Regione Lombardia, cineforum e proiezioni mattutine per le scuole. Ecco quindi scorrere sullo schermo le immagini bellissime di Microcosmos, La freccia azzurra e La gabbianella e il gatto.
Il protagonismo dei ragazzi e dei giovani si realizza nel teatro mediante la forma del laboratorio. L'animazione teatrale è un percorso di ricerca e studio che coinvolge oltre sessanta ragazzi dalla prima elementare al triennio superiore, suddivisi in quattro distinte fasce d'età. Fra i lavori svolti si distinguono gli Atti degli Apostoli, Farenheit 451 di Ray Bradbury, Il cavaliere inesistente di Italo Calvino e La famosa invasione degli orsi in Sicilia di Dino Buzzati.
Nell'ambito della musica tre eventi come Musicineteatrando, Rondirock e Rondirock Ice hanno visto la partecipazione di oltre venti rock-band giovanili alla presenza di diverse centinaia di spettatori. La rete di contatti già costituita raggiunge oltre trenta gruppi musicali sul territorio, cioè circa centoventi giovani. E' un lavoro prezioso di attenzione al mondo giovanile e alla sua tipica espressività. Vuole essere anche un progetto di accoglienza delle istanze dei giovani che cercano spazi per potersi esprimere in modo dignitoso mediante il linguaggio musicale. In particolare, le manifestazioni realizzate hanno la caratteristica di facilitare la partecipazione dei genitori e quindi l'incontro e il dialogo fra genitori e figli attorno alla musica e ai suoi significati.
Il settore dell'animazione socioculturale ha assunto un ruolo complesso nel progetto dell'associazione e un obiettivo specifico: mediare le tematiche di riferimento tramite gli strumenti della comunicazione sociali. Questioni attuali e scottanti come lo sfruttamento dei minori, la finanza etica, i drammi dimenticati in Kurdistan e Kosovo sono stati affrontati con i linguaggi del cinema, del teatro e della musica. Lo sforzo progettuale si concentra sulla ricerca della giusta miscela di forma e contenuto, in modo che anche la forma stessa di presentazione del problema ne aiuti la comprensione, con particolare attenzione alla sensibilità giovanile. Il terreno è molto fertile perché numerose associazioni sul territorio sono disponibili a collaborare e interessate a realizzare la contaminazione fra le diverse modalità comunicative.
La continuità e la professionalità sono dimensioni fondamentali in un progetto educativo. Per questi motivi, i dirigenti del CGS Rondinella hanno scelto di costituirsi in comitato promotore per una cooperativa di servizi culturali. L'associazione, in effetti, è il luogo adatto per dedicare il proprio tempo libero serale ai progetti e alla formazione. La cooperativa, invece, è la forma migliore per investire e sviluppare maggiormente le capacità professionali cresciute all'interno dell'associazione e inventare altri nuovi spazi lavorativi a partire dall'animazione culturale. Incamminarsi lungo questo sentiero è accettare una sfida per dei giovani impegnati in un servizio educativo nel settore delle comunicazioni sociali. 1