Nella cittadina di Wau, al di là della già precaria condizione causata da oltre due anni di siccità totale (per cui da tempo la fame mieteva le sue vittime), l'afflusso dai vari villaggi di gente perseguitata sia dalle truppe del governo come dai ribelli, si aggira sulle migliaia al giorno. Giungono al centro della missione scheletriti, nudi ed esausti e, nonostante i posti di accoglienza improvvisati sotto le tettoie, non possono essere curati tutti. Nella foto suor Miriam, una delle tre FMA che si dedicano all'assistenza di migliaia di rifugiati nel tentativo di salvare le loro vite minacciate dalla fame e dagli stenti. Stanno sulla breccia per 10 ore al giorno, attendendo malati gravi nel dispensario, assistendo i moribondi, imboccando adulti e bambini troppo deboli per nutrirsi da soli, distribuendo cibo e vestiario. Una vita da eroi.
SANTIAGO CILE
Nell'ottobre scorso si è svolto l'incontro continentale e il congresso latino americano dei giovani. A decine di migliaia hanno invaso pacificamente la capitale del Cile. Le case delle Figlie di Maria Ausiliatrice e dei salesiani vicine a Santiago hanno messo a disposizione le loro strutture per l'accoglienza. Numerose suore hanno fatto parte delle équipe organizzative, una di esse era nell'équipe centrale di coordinamento. Nella foto suor Giorgina Mc Pake con alcune giovani partecipanti all'incontro continentale.
PACOGNANO ITALIA
V congresso internazionale del VIDES (Volontariato internazionale per la Donna, l'Educazione e lo Sviluppo). Tema: "Globalizzazione, c'è di più?". 400 partecipanti da 27 diversi paesi di provenienza. Un incontro multireligioso: per la prima volta infatti erano presenti giovani di credo cattolico, protestante, musulmano e ortodosso. Alcuni relatori hanno aiutato l'approfondimento del tema, per sfuggire ad una visione semplicistica che lo riduce a una corrente capace di inglobare il pianeta in un'unica prospettiva.
COLLE DON BOSCO ITALIA
28 giovani italiani e 7 sloveni sono partiti dal Colle per un pellegrinaggio in posti dove la fede per motivi diversi è stata ed è particolarmente splendente. Le tappe della singolare fatica: Rajecka Lesna, in visita al presepio di legno più grande d'Europa; Nowa Huta, nella chiesa costruita dall'attuale papa contro il volere del regime con l'aiuto di tutti i polacchi; Wieliczka, in visita alle miniera con gallerie di statue di salgemma scolpite dai minatori; Auschwitz, per non dimenticare il terribile campo di sterminio e la disastrosa inutilità della guerra; Czestochowa, centro di fede e di preghiera alla Madonna nera di Polonia; Warsawa, in visita al famoso Ghetto degli ebrei; infine Kryziu Kalnas, la Collina delle Croci (foto) in Lituania, dove migliaia di croci si affastellano in maniera impressionante, infisse sul terreno, o semplicemente appoggiate, o appese alle più grandi. Sono il simbolo della resistenza Lituana contro ogni oppressione. Regolarmente spianata dalle autorità la collina risorgeva il giorno dopo: una gara che ha un vincitore: i regimi sono passati, le croci sono ancora là.
RIMINI PGS
1400 polisportive, 118.000 tesserati in 89 provincie. Questi alcuni numeri della PGS italiana, l'organizzazione che raccoglie lo sport educativo che si ispira al sistema salesiano. L'assemblea di Rimini ha scommesso sulla fattibilità di un "patto" tra le forze educative, abbandonando antagonismi vecchi e nuovi per unirsi in una forza d'urto formativa, che renda accessibile la crescita integrale, organica, equilibrata della persona umana. L'urgenza di uno sport fortemente orientato ai valori è presente ormai con forza: forse il momento è propizio per dare una svolta. E' quello che si propone la PGS.
PALMA DEL RÍO SPAGNA
Un gruppo di 42 alunni della formazione professionale del collegio salesiano San Luis Rey di Palma de Río (Córdoba), appartenenti al gruppo teatrale "Pigmalione", dopo aver vinto il premio "Euroscuola" del Parlamento Europeo, è stato invitato nella sede di Strasburgo, assieme ad altri giovani provenienti da tutta la comunità europea, per partecipare a una sessione di detto Parlamento che aveva per tema le problematiche più urgenti della loro condizione di giovani del 2000. Nella foto gli alunni della scuola salesiana davanti alla sede parlamentare dopo la visita.
Dieci video per una esplorazione dei luoghi santi, alla maniera dei pellegrini di un tempo, per incontrare la persona di Gesù e il suo messaggio.
La serie di video "SULLE ORME DI CRISTO" (10 titoli - 30 min. ciasc.) ri- propone in forma nuova e affascinante la figura di Gesù e i temi del Vangelo. Percorrendo i luoghi d'Israele, con una macchina da presa indagatrice, ci si avvicina al suo mondo e, soprattutto, con una rilettura vitale dei Vangeli, si rievoca la sua Persona e la forza trascinatrice del suo messaggio per i suoi contemporanei e per noi. Attraverso un testo letterario ben curato e immagini di prima bellezza, lo spettatore si sente inconsapevolmente testimone - dopo ben duemila anni - di eventi che hanno lasciato il loro segno sul destino del mondo.
Per i credenti di tutte le confessioni cristiane queste video sono una via per riscoprire e gustare il Vangelo, quasi un moderno un corso di catechesi e formazione biblica sul Maestro, visto nella sua terra e nel suo tempo.
Oltre che in italiano, la serie è disponibile in inglese, spagnolo, portoghese, polacco, ucraino, tamil, francese, catalano, coreano, giapponese.
E AVVENNE Il contesto storico della nascita di Gesù
GIOVANNI IL BATTEZZATORE Il Precursore e la sua testimonianza
QUEGLI ANNI NASCOSTI La vita della S. Famiglia a Nazareth
DALLA SOLITUDINE AL MONDO Predicazione e miracoli
LA LEGGE E L'AMORE La novità dell'insegnamento di Gesù
BEATI VOI Il discorso della montagna e i racconti del lago
TU SEI IL CRISTO La trasfigurazione .
GRIDERANNO LE PIETRE Il preludio alla passione
LA PASSIONE Dall'osanna delle Palme al Processo
LA CROCE E POI La morte e risurrezione di Gesù
Le video sono corredate da una Guida didattica, con testi integrativi del tema trattato e spunti per la riflessione personale e la discussione nelle scuole, nelle parrocchie, nei gruppi biblici.
Paoline Audiovisivi - in tutte le librerie religiose.
Troviamo nel BS del marzo di cento anni fa un articoletto decisamente interessante intitolato: "L'OPERA PIU' CARA AL CUORE DI DON BOSCO". E' la trascrizione di articolo del periodico torinese "La Voce dell'Operaio", che proponeva a tutti i "sodalizi cattolici" di fare come faceva Don Bosco. Ne trascriviamo la parte centrale. Le parti in corsivo sono tali nel testo.
Dopo avere co' suoi Collegi provveduto a rifornire di giovani devoti i Seminari del Piemonte, D. Bosco insipirato dalla Divina Provvidenza si accinse ad attuare un disegno da lungo tempo meditato, quello cioè di "promuovere e coltivare le vocazioni ecclesiastiche fra gli adulti." Riuscitogli l'intento, intitolò la nuova istituzione: Opera di Maria Ausiliatrice; la quale, se negli inizi si contenne in ristretti limiti, ora si estende e fruttifica in modo meraviglioso. Dal Bollettino Salesiano dello scorso gennaio apprendiamo che nel 98 furono oltre 300 i Figli di Maria chiamati allo stato ecclesiastico. La casa di Trecate ne diede 30, quasi egual numero le Scuole Apostoliche del Martinetto in Torino, per tacere di quelli formati a Valsalice, Chieri, Lombriasco, Foglizzo, Ivrea, Sampierdarena, Lugo, in altre parti d'Italia, in Francia, in Spagna. Giovani che sono passati per la dura e pericolosa prova del servizio militare, altri che esercitarono arti manuali, adulti che sono stati in pubblici e privati impieghi, sentendosi chiamati al ministero sacerdotale, trovano nelle Case di Don Bosco ciò che il loro cuore da lungo tempo desiderava: essi possono considerarsi come gli operai chiamati sul mezzodì e nel pomeriggio a lavorare nella mistica vigna del Signore; è l'Opera di Maria Ausiliatrice è una novella prova della perenne assistenza del Signore sopra la sua Chiesa.
DIDA: Sulla busta commemorativa delle poste vaticane campeggiano due figure di papi: Innocenzo XII, cardinale Antonio Pignatelli, di famiglia napoletana, che indisse il Giubileo del 1700 e Clemente XI, cardinale Giovanni Albani di Urbino, cui toccò concluderlo
Sconvolgimenti..
L'Europa è in fermento: è in gestazione la grande trasformazione che avrà il suo culmine nella Rivoluzione Francese e inaugurerà l'era moderna.
La Chiesa è attraversata dai fremiti di due grandi controversie, una di carattere teologico, il "giansenismo", una di carattere ecclesiologico, il gallicanesimo o cesaropapismo.
Calamità naturali turbano Roma e l'Italia: la solita peste, il terremoto, e soprattutto proprio nel mezzo delle giubilari, una grave inondazione del Tevere.
Papa Innocenzo fu un "papa buono" e benemerito. Con una bolla dalle norme rigidissime abolì, finalmente, la triste piaga del nepotismo che aveva devastato il papato per secoli. Già vecchio e malandato in salute, indisse il Giubileo del 1700 e si applicò con ogni cura alla sua preparazione. Tra le altre cose emanò una significativa disposizione che durante l'anno santo permetteva ai religiosi che avevano abbandonato il loro ordine di potervi rientrare senza subire alcun provvedimento punitivo.
Le complesse vicende politiche e sociali, ma soprattutto quelle di carattere culturale - leggi Illuminismo - preannunciavano grandi evoluzioni e rivolgimenti che avrebbero fatto del 1700 "il secolo dei lumi" e preparato alla lontana la Rivoluzione per antonomasia, che avrà influenze profonde durature sull'intero pianeta.
Il Giubileo fu, come al solito, solenne e partecipato. Scrive un viaggiatore inglese: "La folla continua a passare in ginocchio la Porta Santa di San Pietro con tale affluenza che non sono riuscito ancora a farmi strada per entrare". Innocenzo morì il 27 settembre, pochi mesi prima della chiusura dell'anno santo, che toccò al suo successore, Clemente XI.
Tra i pellegrini illustri le cronache ricordano il Granduca Cosimo di Toscana, il principe Antonio Farnese, e la Regina Maria Cristina di Polonia, che, con sbalordimento di tutti, volle passare la Porta Santa a piedi nudi.