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Monsignor Elias Bolaños
salesiano, consacrato vescovo
giusto un anno fa, e inviato a reggere
la diocesi di Zacatecoluca (La Paz, San Salvador):
40.000 abitanti la città e 300.000 la diocesi

 

Monsignore, sappiamo che lei dirigeva in una casa "speciale", prima di essere nominato vescovo…

Sì, l'obbedienza mi aveva affidato il centro per ragazzi abbandonati di Santa Ana; si chiama la "Ciudad de los niños", e ospita circa 400 ragazzi… "fuori onda".

Perché "fuori onda"?

Perché abbandonati. Voi dite che qui in Italia è in atto da qualche tempo una crisi della famiglia, ebbene da noi la crisi è endemica. Purtroppo le famiglie da noi sono "ad tempus": si sta uniti per qualche anno poi ci si lascia e ognuno prende nuove strade e contrae nuovi legami. Chi ci rimette, ovviamente, sono i ragazzi. Restano in balia di se stessi, diventano a rischio, con tutte le conseguenze che può immaginare… Questa è la situazione. Ma questo fa parte della nostra cultura.

Quale cultura, monsignore?

La cultura originaria india. I nostri antenati, i Nahuatl, sono una sottocultura maya. Le unioni matrimoniali seguivano l'andamento che le ho detto. Le tradizioni, come sa, sono ben difficili da estirpare, per non dire impossibile, ce l'hai appiccicate come la pelle alla carne.

Ora lei è stato creato vescovo. Ci parli della sua diocesi, dei suoi programmi, dei suoi problemi.

Il mio predecessore ha impostato un "Sistema Integrale di Nuova Evangelizzazione", un piano ben studiato che racchiude tutto. Ovviamente fa difficoltà ad essere accettato, perché quando si è abituati a viaggiare per conto proprio, inventare contenuti e metodi comuni, gestire tempi, entrare in una organizzazione generale strutturata che ti impegna e verifica i risultati, non è come bere un bicchier d'acqua, lei lo comprende…

Capisco. E i giovani, monsignore?

La guerra civile che si è protratta per ben dodici anni, dall'80 al '92, ha lasciato il paese stremato, ma soprattutto ha creato gruppi di sbandati che non hanno voglia né di lavorare né di studiare, i ragazzi che ho chiamato "fuori onda"… Molti emigrano: le campagne si svuotano e pure le città… Come vede ho un bel po' di problemi. Ma "Niente ti turbi", diceva Don Bosco; un salesiano non si spaventa.