IN ITALIA & NEL MONDO
a cura del Direttore
Suor Amaya Razquin è una missionaria doc. Spagnola di origine, lavora da più di trent’anni in Bolivia dove è riuscita a realizzare opere magnifiche a favore dei più poveri, in particolare delle ragazze e giovani donne campesine. Grande sostenitore di questo impegno di solidarietà verso gli impoveriti boliviani è stato sempre il governo di Navarra che ha risposto con aiuti generosi, dimostrando di apprezzare un lavoro che promuove la gente rendendola capace di autonomia e dignità. Suor Amaya ha avuto particolari soddisfazioni, come un pranzo a fianco del principe Felipe di Borbone, che si è congratulato per il lavoro che l’Istituto delle FMA compie, e addirittura ha scritto una dedica di ammirazione per l’opera delle FMA in Bolivia.
Valerio Bocci, direttore di “Mondo Erre”, ha lanciato la sua provocazione: “I 10 comandamenti spiegati ai ragazzi”. Essi hanno sul groppone qualche migliaio di anni, eppure non sono diventati roba da museo. Bocci si rivolge proprio ai più moderni tra i moderni, i ragazzi. Per loro ha scritto il bel volume, arricchito dalle illustrazioni di Luisa Gaia. Quei comandi sono sempre vivi, perché ogni essere vivente a qualsiasi religione appartenga ce li ha scritti dentro, come un marchio di fabbrica. E’ perciò facile ottenere “la patente di circolazione per le strade della vita”, basta seguire i suggerimenti scritti nel profondo misterioso di ciascuno e stare attenti a non perdere punti! La vita cristiana è una scommessa e un’avventura tra le più avvincenti che esistano proprio grazie a quelle 10 piccole leggi.
Il Rettor Maggiore, don Pascual Chávez, ha fatto visita alla signora Antonina Giusto Iannuso, la donna che cinquanta anni fa – precisamente il 29 agosto 1953 – ha visto il quadro di gesso che teneva al capezzale del letto, raffigurante la Madonna, versare lacrime. L’evento fece parlare i giornali di tutto il mondo. Oggi Siracusa è la città della Madonna delle Lacrime. Un ardito e magnifico santuario a forma conica custodisce il quadro della lacrimazione, che coi suoi 74 metri di altezza sembra proteggere dall’alto la città.
Nonostante la guerra, gli attacchi, le imboscate, l’insicurezza, la paura, i salesiani anche quest’anno si sono recati a Mossoul, in Iraq per continuare l’oramai tradizionale “Estate Ragazzi”. E anche quest’anno circa 700 ragazzi/e hanno partecipato con entusiasmo alle più diverse attività approntate da un nutrito gruppo di animatori che si era coscienziosamente preparato con alcuni stage alla non facile impresa. Ma i salesiani continuano a sognare di mettere definitivamente piede in Iraq con un’opera stabile.
L’Harambèe ha 15 anni. E’ diventato il più importante raduno di animazione missionaria organizzato dal VIS e arricchito dalla consegna dei crocifissi ai missionari partenti. Un’altra caratteristica dell’appuntamento è quella di portare a questa solenne cerimonia sempre più laici. In tutto sono partiti 55 missionari per questa 133° spedizione (17 SDB, 6 FMA e 32 laici; questi ultimi hanno dunque superato i religiosi). In tutto 55 persone per 22 Nazioni dei 5 Continenti.
Nel maggio scorso è stata benedetta la nuova Chiesa dedicata a Maria Ausiliatrice per la comunità di Dilla. Vi hanno partecipato migliaia di fedeli. Alcuni erano giunti a piedi dopo una camminata di 4 ore e più. È stata festa grande, con preghiere, liturgie, canti e danze alla maniera africana. L’inaugurazione di una chiesa è sentita dall’altissima sensibilità religiosa africana come un evento unico. (Nella foto: don Giorgio Pontiggia, uno dei papà dei tanti bambini orfani ospitati dai salesiani a Dilla).
I salesiani a Malta hanno celebrato, come già scritto, il centenario della loro presenza nell’isola degli antichi cavalieri. Un'altra delle loro originali realizzazioni per commemorare degnamente il raggiunto traguardo è stato il magnifico quadro di Don Bosco fatto eseguire dal noto pittore maltese, cavalier Paolo Camilleri Cauchi, quotato anche all’estero. Non pochi suoi quadri sono in collezioni pubbliche e private soprattutto in Australia e Canada. Due suoi bozzetti si trovano anche nella Pinacoteca di arte contemporanea del Vaticano. Scrivemmo già di tre sue grandi tele per la chiesa della parrocchia salesiana di Bova Marina.
Andrzej Strus, Chirbet Fattir - Bet Gemal. Two Ancient Jewish and Khristian sites in Israel, Roma, LAS 2003.
Il libro, in inglese, raccoglie i risultati della ricerca archeologica condotta dall’autore sul territorio della casa salesiana di Bet Gemal. La ricerca - 10 anni e 8 campagne archeologiche – era connessa con la questione storica della sepoltura del protomartire Stefano. Strus, docente di sacra scrittura all’UPS, ha confrontato la questione storica con i dati archeologici. Il libro, arricchito di contributi di altri scienziati, offre rigorose analisi e materiale vario: artefatti tra cui ceramica, monete, iscrizioni. L’autore dà un’interpretazione storica dalla quale risulta un quadro d’insieme a favore dell’ipotesi della sepoltura di Santo Stefano a Bet Gemal, anche se mancano ancora prove dirette.
NUMISMATICA
a cura di Roberto Saccarello
"II Rosario è un modo piissimo di orazione e di preghiera a Dio, modo facile alla portata di tutti, che consiste nel lodare la Vergine ripetendo il saluto angelico per centocinquanta volte, interponendo a ogni decina la preghiera del Signore, con meditazioni illustranti l'intera vita del Signore". La bolla Consueverunt di san Pio V, da cui è tratta la definizione, rappresenta una pietra miliare nella storia della devozione mariana. Di papa Ghislieri, è da ricordare ancora la bolla Salvatoris Domini, per la vittoria di Lepanto, che istituiva la festa liturgica del 7 ottobre proprio a ricordo del trionfo delle armate cristiane sulla Mezzaluna.
Leone XIII si può dire meritatamente "Papa del Rosario" al pari di Pio V: portano infatti la sua firma dodici encicliche e due lettere apostoliche che sviluppano i temi della devozione. Giovanni XXIII esplicò il suo magistero sul salterio mariano a più riprese con encicliche e discorsi; fra le prime è da ricordare la Grata recordatio del 1959, in cui raccomanda la devozione del mese di Ottobre. Giovanni Paolo II, infine, ha proclamato l'anno del Rosario (dall'ottobre 2002 all'Ottobre 2003) e con la Lettera Apostolica Rosarium Virginis Mariae ha integrato i tradizionali tre cicli di misteri - della gioia, del dolore, e della gloria - con un nuovo ciclo: i misteri della luce, che riguardano la vita pubblica di Cristo.
La Città del Vaticano ha emesso il 14 ottobre scorso una splendida moneta d'argento da 5 euro plasmata da Roberto Mauri. Il diritto mostra il Pontefice regnante raccolto nella recita del rosario, il rovescio l’immagine della Madonna di Pompei. Fondato dal beato Bartolo Longo, il santuario dedicato alla Vergine del Rosario a Pompei venne consacrato l'8 Maggio 1891 e dichiarato "pontifìcio" da Leone XIII con il breve Qua Providentia del 13 marzo 1893.
Per eventuali informazioni: Ufficio numismatico del Governatorato- 00120 Città del Vaticano. Tel. 06.698.91337. Per saperne di più: 0761/ 307.124
100 anni fa
Anche nel gennaio 1904 il BS si presenta con la copertina rinnovata, come da foto. All’interno, a pag. 8 troviamo un’interessante lettera di don Rua, il beato Michele Rua, successore di Don Bosco, ai cooperatori. Di questa trascriviamo per i lettori un’interessate considerazione sugli emigrati italiani in America.
[…] Memori delle raccomandazioni di D. Bosco i Salesiani sparsi nelle varie Repubbliche d’America, rivolsero sempre tutte le loro sollecitudini verso gli emigrati. Trovandosi in mezzo di loro, di leggieri poterono rendersi conto della loro condizione, sovente tutt’altro che comoda e fortunata, e conobbero il grave rischio che corrono di perdere il prezioso tesoro della fede. Oltre ciò che fanno per gli emigrati dell’America del Sud, oltremodo copiosa è diventata per lodola messe negli Stati Uniti. Colà si volse da alcuni anni l’emigrazione italiana; quindi più che in ogni altra parte, colà è sentito il bisogno di sacerdoti italiani. Animati dall’esempio di altre zelanti Congregazioni religiose, che li precedettero, i Figli di D. Bosco presero cura primieramente della parrocchia degli italiani in S. Francisco di California; più tardi fondarono la parrocchia di S. Brigida in New York, e l’anno scorso accettarono quella della Trasfigurazione nella medesima città. Fu specialmente dovuta alla loro attività la fondazione del periodico L’Italiano in America, assai largamente diffuso tra gli emigrati. Per opera loro furono iniziate varie Società di Mutuo Soccorso e varie associazioni per i giovani e per le fanciulle per mezzo delle quali la gioventù è tenuta lontano dai pericoli, e si tiene salda nel sentiero della pietà e della virtù.