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PER UN CENTENARIO SOLENNE

la Portici salesiana ha concluso il mese scorso le celebrazioni per il centenario di presenza dei figli di Don Bosco. Tante le iniziative: culturali, ricreative, spirituali, musicali… Tra i tanti ospiti, oltre al Rettor Maggiore, anche il cardinale Oscar Rodriguez Maradiaga che è stato intervistato.Il card. Maradiaga suona il sax

Eminenza, come vorrebbe che fosse il successore di papa Wojtyła?

Un uomo di preghiera, e un uomo con un appassionato amore a Cristo Gesù che non è un pezzo da museo, da archeologia sacra, ma vivo, vivissimo. Il mondo oggi non ha un leader. Quelli che ci sono ci conducono alla guerra. Il Papa è un vero leader. Così vorrei anche il prossimo, leader con la forza di Cristo.

E come vorrebbe la Chiesa?

Missionaria, e non “parcheggiata”, immobile. Sogno la globalizzazione missionaria della Chiesa, visto che i ¾ del mondo non conoscono Gesù.

Don Bosco sognava di fare “onesti cittadini e buoni cristiani”. Che cosa significa per lei?

Buoni cristiani è facile. Onesti cittadini… Beh, uomini che sappiano costruire una “città nuova”, per tutti, intrisa di giustizia, libertà, verità… L’individualismo ci impedisce di realizzare il bene comune. Io sogno una società fraterna, una società conviviale.

Dica la verità: preferisce la compagnia dei giovani, degli anziani o dei coetanei?

(ride di gusto) Beh, sono un salesiano. Io attingo la forza e l’entusiasmo dai giovani, e cerco di restare giovane nel cuore... Ho risposto no?

Se lei incontrasse il Signore, che cosa gli direbbe?

Che lo amo, che ho consegnato la mia vita a lui per amore, e che in questo amore voglio continuare fino alla morte a servirlo nei miei fratelli.

Dio è più padre o più madre?

Tutte e due le cose. Quando pensiamo alla sua misericordia le due realtà sono compresenti.

Prevale l’autorevolezza del padre o la dolcezza della madre?

Credo che prevalga la dolcezza della madre… sempre, sempre!

Qual è la domanda che si aspettava e invece non è stata fatta?

Mamma mia! Se sono candidato a essere Papa, visto che lo chiedono sempre.

Eminenza, lei è candidato a essere successore di Giovanni Paolo II?

No. Non sono candidato, non abbiate timore! Voglio continuare a servire il mio gregge che è povero e ha bisogno di incontrare Dio. Questo è il desiderio unico della mia vita.

Ha un messaggio per i lettori?

Un messaggio di fiducia, di coraggio… I cristiani non sono una specie in via di estinzione, nonostante le tante Cassandre che predicono il contrario. Siamo chiamati a essere santi per fare il mondo più santo. La santità sarà la salvezza del mondo. Questa è la mia grande convinzione. E sono in buona compagnia: anche don Chávez è dello stesso parere.