IN ITALIA & NEL MONDO
La pace è in cima ai pensieri di tutti: della gente comune, delle istituzioni civili e religiose, delle associazioni, dei gruppi… Riportiamo la foto di una delle tante manifestazioni pro pace che da un anno a questa parte si svolgono un po’ dovunque. E’ quella di 300 ragazzi dell’Azione Cattolica della diocesi di Acqui Terme, accompagnati dai loro educatori. Hanno giocato e riflettuto sul tema. Il gioco ha permesso di prendere contatto con molte situazioni di conflitto socio-politico, militare, economico e ambientale presenti nel mondo. Nel pomeriggio, un video, una tavola rotonda e la marcia, che si è conclusa davanti al Palazzo del Comune e al Monumento ai Caduti. Qui, un grande cerchio e la preghiera del Padre nostro hanno siglato il desiderio di riconciliazione e l’impegno di dargli vita ogni giorno. (foto digitale: fma_ima_viale.jpg)
Le FMA, a Varazze da più di 100 anni, vivono nel cuore del quartiere S. Nazario, e sono inserite attivamente nell’animazione parrocchiale e nella scuola materna, coadiuvate da schiere di exallieve/i, famiglie, insegnanti, giovani volontari/e del Vides. Il lavoro in rete con il Vides e altre associazioni ha fatto nascere il Progetto Interculturale Storie di migrazione che ha coinvolto le scuole cittadine su cinque temi: emigrazione di origine locale nel mondo; immigrazione a Varazze da altre regioni italiane; immigrazione dai paesi extracomunitari; immigrazione di gente locale che ritorna al paese di origine; il turismo. E’ un modo di sensibilizzare per creare un ambiente accogliente per chi, “straniero”, giunge nella cittadina.
Monsignor Vincenzo Savio salesiano, vescovo di Belluno-Feltre, è stato insignito dai sindaci delle due città del premio San Martino. Le motivazioni sono molte: vescovo da pochi anni di Belluno, ivi trasferito da Livorno, si è fatto conoscere e apprezzare come uomo di pace che sogna una “città armoniosa”, capace di colloquiare, di confrontarsi sulle priorità, aperta ai valori della giustizia e della solidarietà, e al mondo. Un uomo che supera i campanilismi e pensa in grande, un pastore che è “un gradino sopra la politica”, come scrive il Gazzettino, e che lavora per rilanciare l’intera provincia su una condivisione religiosa e laica unitaria, la stessa che ebbe anche il santo vescovo di Tours, san Martino.
La rassegna musicale organizzata dalla diocesi di Ventimiglia-San Remo e dal Servizio Nazionale di Pastorale Giovanile è alla 5° edizione. Iubilmusic, festival internazione di musica cristiana, vuole produrre “una musica che annuncia”, che veste parole di speranza, di pace, di solidarietà, di fede… Una musica che vuole trasmettere valori e sentimenti alti, una musica per dire Dio. Nel noto teatro Ariston di San Remo si sono succeduti gruppi di varie regioni (tra cui anche il coro Gospel Black Soul dell’oratorio salesiano San Paolo di Cagliari), giovani solisti e ragazzi oltre ad alcuni testimoni come don Benzi, il prete delle prostitute. Un meeting fatto di tanta musica ma anche di dibattiti, testimonianze, celebrazioni, spettacoli. Erano presenti anche don Valerio Baresi SDB, suor Paola Farioli FMA e Gigi Cotichella exallievo, “educanimatore” uno del settore ragazzi.

La scuola professionale del Borgo Ragazzi Don Bosco di Roma ha messo in atto una stupenda iniziativa: 25 giorni di volontariato nella Prelatura Mixepolitana di Oaxaca, per eseguire interventi di rifacimento degli impianti elettrici e dell’illuminazione in diverse località ad: “Ayutla”, nella casa “Auxilio”, e a “Matagallinas” presso l’internato in cui sono ospitati ragazzi provenienti da vari centri della montagna lontani tra loro, altrimenti impossibilitati a frequentare qualsiasi scuola. E anche presso la “casa dei poveri” delle cappuccine di Oaxaca che funge da punto di appoggio per ogni salesiano o FMA che arriva per entrare o uscire dalla Prelatura. Le suore vogliono tanto bene ai salesiani che scherzosamente si definiscono “cappusales”, metà cappuccine e metà salesiane. L’esperienza di volontariato ha avuto anche qualche momento di relax per visitare le meraviglie archeologiche e paesaggistiche del Messico.
Un libretto della Queriniana per i giovani più sensibili e inquieti, quelli non soddisfatti dal disimpegno, dall’indifferenza; quelli che cercano, per dire loro che c’è un luogo, una casa, una “organizzazione” che ha una gamma infinita di possibilità, perché in una parrocchia c’è posto e lavoro per tutti. Il libretto affronta i grandi problemi di oggi con le parole e i pareri dei giovani. Alla fine l’autore fa il punto della situazione, pensato, calibrato, arguto. I temi via via affrontati sono più che attuali: che cos’è la parrocchia? E la comunità parrocchiale? Quale differenza tra chiesa edificio e Chiesa comunità? La Bibbia è un manuale, un libro di studio o un ricettario comportamentale? Come si declina il verbo “credere”?, ecc. Interessante e utile per confrontarsi, scambiarsi opinioni, nei gruppi a casa o a scuola.
L’ennesimo libro su Don Bosco, a riprova della attualità straordinaria di questo santo, è quello edito dalle edizioni il Messaggero e scritto dal salesiano Vito Fabbian. Un volumetto agile, che procede per temi e porta a conoscenza con un linguaggio piano ma appetibile, punti nodali della vita e soprattutto del metodo educativo del santo dei giovani. Per citarne alcuni: mi avete rubato il cuore (7), dono Bosco e la musica (10), don Bosco sindacalista (11), i sogni/visioni di Don Bosco (16) etc. Da leggere.
Le iniziative ad alto livello si susseguono al Borgo Ragazzi Don Bosco. Ora sono partiti i “laboratori di Fede” un aggiornamento e un confronto vivace con le questioni più dibattute del nostro tempo, dove la fede è chiamata in causa a ogni istante, sfidata, provocata: che cosa dice, o suggerisce, o risponde ai grandi e gravi problemi del nostro tempo? Come deve comportarsi il credente? In questo mese la sfida è sulla famiglia, il prossimo sulla bioetica.
Dalla relazione di don Turiccia nel BS del marzo 1904, si evince la grande opera dei missionari a favore degli indi Bororo, le loro fatiche, i sudori, le difficoltà di approvvigionamento… Estraiamo dalla relazione alcune note descrittive della situazione.
(I missionari salesiani) bonificarono una grande estensione di terreno, piantarono ogni sorta di verdura e tracciarono un nuovo villaggio, disponendo le case (leggi “capanne” n.d.r.) in bell’ordine e separandole con larghe strade. Oltre a questo, perché la siccità non abbruciasse le loro coltivazioni, aprirono un canale che, prendendo l’acqua fresca e cristallina che scaturisce da una fontana a circa mezzo chilometro di distanza, la conduce nel centro della colonia, utilizzandola prima di usarla per irrigare, a dar movimento ad un mortero o macchina per battere il riso. Costrussero due ranchos o capanne di 16 m per 6 […] Uno serve da Oratorio […] Il secondo edificio separato da un ampio stradale è la casa delle suore. Le pareti, per ora, sono di paglia, ma saranno quanto prima rifatte con mattoni crudi. […] Per rendere un po’ più decenti quelle pareti le avevano ornate di tela colorata, ma presto dovettero rimuoverla, per coprirne le piccole indie (che erano nude n.d.r.) […] In mezzo a tanta miseria, prive di ogni comodità, le Figlie di Maria Ausiliatrice sono tuttavia di grande aiuto alla missione. Oltre all’attendere alla biancheria e alle vestimenta, si dedicano all’educazione delle indie, alle quali insegnano a leggere e a scrivere, e a compiere le faccende di casa, come si usa fra civilizzati. Inoltre son esse le infermiere e le consolatrici delle povere donne, che ad ogni istante vanno ad importunarle colle loro domande o lamenti. E, come se non bastasse, pensano pur esse a fabbricarsi il sapone, a prepararsi l’amido e la farina.
a cura di Roberto Saccarello
Il Vaticano 2002 ha iniziato un programma triennale di monetazione aurea in Euro denominato “Alle radici della fede” con un dittico riproducente “L’Arca di Noé” (20 Euro) e “Abramo messo alla prova” (50 Euro). Con gli stessi nominali sono stati posti in vendita altri due splendidi aurei pure realizzati dallo scultore Floriano Bodini.
Quello da 20 Euro “Mosé salvato dalle acque” riguarda Mosé bambino.
La raffigurazione si riferisce, in particolare, all’episodio narrato dalla Genesi: la figlia del faraone, scesa al Nilo per fare il bagno, scorge un cestello di papiro tra i giunchi e manda la sua schiava a prenderlo. Lo apre e scopre un bambino che piange impaurito. Ne ha compassione e dice: “E’ un bambino degli Ebrei”. Egli diviene come un figlio per lei ed ella lo chiama Mosé dicendo: “Io l’ho salvato dalle acque”.
Quello da 50 Euro, “i dieci Comandamenti”, mostra invece Dio Padre che consegna a Mosé le tavole della legge, così come raccontato al capitolo 20 del Libro della Genesi. Il primo comandamento prescrive, in particolare, il culto dell’unico Dio: “Io sono il Signore tuo Dio che ti ha fatto uscire dalla schiavitù dell’Egitto, dalla condizione di servitù: non avrai altri dei di fronte a me… Perché, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso…”.
Il costo delle monete, pesanti rispettivamente 6 e 15 grammi, è di 152,00 e 380,00 Euro. La tiratura è di 2800 esemplari. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Bodini, tema delle monete d’oro vaticane per questo anno 2004 saranno Davide e Golia e il Giudizio di Salomone.
Per informazioni: Ufficio Filatelico e Numismatico del Governatorato – 00120 Città del Vaticano, tel. 06.6988.3165; e-mail: ufn@scv.va
Per saperne di più:(0761.307124