MOVIMENTO SALESIANO

di Julio Olarte

A.R.D.O.R. - I MISSIONARI ARDORINI

Il fondatore è monsignor GAETANO MAURO (1888-1969). Nel campo di prigionia di Katzenau in Austria conobbe don Missorta, uno dei primi allievi di Don Bosco (Missorta, Missorta, sempre la via dritta, mai la via storta!), che gli affidò i i figli degli internati .

Don Mauro, finita la guerra e tornato a Montalto, suo paese natale, si trovò davanti i ruderi del convento di san Francesco da Paola, e ricordando don Missorta e Don Bosco, di cui appena liberato aveva visitato la tomba, sognò di farci un’opera per i ragazzi poveri. Detto fatto: nacque il “Ricreatorio Don Bosco”, inaugurato l’8/12/1921, che don Mauro pensava di lasciare ai salesiani.

Molti giovani e associazioni lo aiutano nell’apostolato verso altri giovani. Gli scout gli danno man forte nella evangelizzazione e promozione del mondo rurale. Egli presto s’accorge che occorre organizzare oratori rurali e preparare catechisti. Così, nell’agosto 1925 nasce l’Associazione Religiosa degli Oratori Rurali (A.R.D.O.R).Nel giugno 1928, presso il ricreatorio un gruppo di giovani inizia vita comune con lui, e l’8 dicembre seguente si costituiscono come Congregazione dei Catechisti Rurali (Missionari Ardorini), riconosciuta dal Vescovo due anni dopo.

Nel 1929 Don Bosco venne dichiarato Beato. Don Mauro portava nel suo breviario un santino regalatagli da don Francesia: “Il Beato Don Bosco ci ottenga il suo spirito di carità”; e sulla scrivania teneva in un reliquiario una reliquia ex ossibus del santo dei giovani, regalo di don Ricaldone. Nel 1931 si ebbero i primi sacerdoti Ardorini. Nel maggio 1934 don Mauro viene colpito da una paralisi con emorragia cerebrale che lo lasciò inabile per un quadriennio. Pensando di passare la mano ai salesiani, don Mauro scrisse al Rettor Maggiore don Ricaldone che lo incoraggiò a perseverare.

Don Mauro si riprende e, ispirandosi a Mamma Margherita che andò ad aiutare il figlio, associò “Mamma Carolina Calmieri” e altre donne alla sua fondazione. Nel 1941, diede vita alle Suore Catechiste Rurali, estensione femminile dei catechisti, e alla fine della vita fondò le suore“Catechiste Ausiliatrici dei Sofferenti”. Nel 1943 la Congregazione dei Catechisti Rurali di don Mauro fu unita a quella dei Pii Operai, fondata dal venerabile Carlo Carafa verso il 1600, e della quale rimaneva solo un membro, assumendo l’opera il nome di Pii Operai Catechisti Rurali. Il 31 dicembre 1969 don Mauro moriva.

Attualmente, la Congregazione conta 46 professi, tra sacerdoti e seminaristi dall’Italia, Colombia e Canada, paesi nei quali hanno le loro opere; ma anche con dei membri provenienti dalle Filippine, Uganda e Nigeria.

Per saperne di più: 06-688.03.169.