FOCUS
Ha solo 8 anni… o è meglio dire aveva! Nsumbu non c’è più, perché, secondo un’incomprensibile tradizione o credenza, o superstizione, o non si sa che cosa della sua e di altre tribù del Congo, gli è capitata la disgrazia di essere considerato un piccolo e malefico stregone. Stregone a 8 anni! Così una mattina i vicini di casa, cui probabilmente era capitato qualche piccolo accidente, hanno creduto che quel bimbetto innocuo potesse essere un essere funesto e di buon mattino hanno fatto irruzione nella sua misera casa, l’hanno afferrato, gli hanno versato addosso una tanica di benzina e gli hanno dato fuoco, sordi alle urla disperate del piccolo e alle suppliche della madre. Nsumbu non è un caso isolato: in Congo è quasi una tradizione considerare i bambini degli esseri negativi, capaci di sortilegi e stregonerie. Soprattutto i bambini di strada, i più poveri. Autorità e polizia fanno finta di non vedere e così la tragedia dei bimbi stregoni continua a macchiare la società e una maledizione inenarrabile incombe su bimbi innocenti che tutto possono essere eccetto che malvagi.