IN ITALIA & NEL MONDO
PISANA, ROMA
DON BOSCO/INSINNA E DON CHÁVEZ
La casa generalizia dei salesiani ha ospitato il 17 gennaio una troupe d’eccezione: il protagonista, il regista e i produttori della fiction televisiva “Don Bosco”, e precisamente Flavio Insinna, Ludovico Gasparini, Matilde e Luca Bernabei. È stata una serata all’insegna della simpatia. In prima fila il Rettor Maggiore e molti membri del consiglio generale, con i confratelli della Pisana. Notevole l’intervento dei fratelli Bernabei produttori della Lux Vide che hanno riaffermato l’impegno della casa nel realizzare fiction di valore (Giovanni XXIII, Madre Teresa, Don Bosco, ecc. e prossimamente San Pietro). Chiaro e convinto il contributo del regista che ha colto il significato profondo della persona di Don Bosco nella “paternità” e ha trasformato il cast degli attori… in un “oratorio!” Straripante la simpatia di Flavio Insinna, che ha dichiarato i timori per la parte assegnatagli, ma anche la passione con cui si è tuffato nel personaggio… fino a girare per casa con la tonaca, per abituarsi al ruolo, sorprendendo e preoccupando i genitori. Il Rettor Maggiore ha espresso il grazie di tutti i salesiani per questo Don Bosco che ripropone a una platea vastissima l’educazione dei giovani attraverso la religione, la ragione e l’amorevolezza.
CATANIA, SICILIA
STUDENTI PER L’INTERCULTURA
Il 10 e l’11 gennaio u.s. presso il teatro “Don Bosco” di Catania si è svolto il forum per studenti e insegnanti delle scuole superiori. Tema: Alla ricerca dell’Altro/altro. Forum sul dialogo interculturale. Centro del dibattito è stato il rapporto tra Cristianesimo e Islam con quattro laboratori guidati da esperti di fede islamica e cattolica: L’Islam e la donna; il Corano e la guerra santa; l’arte araba in Sicilia; Islam e Cristianesimo. Con il bagaglio di idee raccolte, gli studenti hanno notato quanto siano distanti i comportamenti, le leggi e le scelte degli uomini dai veri precetti del Corano, cioè di come l’uomo usi e abusi della religione per i propri fini personali, politici ed economici. L’11 gennaio ho avuto come tema L’altro… mio fratello. Si è passati al quotidiano, un continuo mettersi in gioco, scommettersi a volte, senza cancellare la propria identità, per avvicinarsi reciprocamente a chi è “diverso” da noi. Ci si è anche resi conto dei limiti e delle ricchezze del dialogo interculturale e interreligioso.
GATCHINA, RUSSIA
IL BS RUSSO
Il BS russo ha compiuto un anno di vita. E gode buona salute: bella l’impaginazione, professionale la grafica, viva l’accoglienza da parte dei lettori che sono in costante aumento. Trentadue pagine gradevoli, con articoli che affrontano temi pedagogici e missionari, problemi di etica e di cultura, con informazioni e commenti sugli avvenimenti attuali. La difficoltà è quella di sempre e di tutti: reperire fondi per la sopravvivenza. Spesso, ahimè, alcune splendide realizzazioni muoiono proprio per mancanza di soldi. Ma il BS russo spera nei suoi lettori.
UPS, ROMA
UN GRANDE DA STUDIARE
La logoterapia è orientata ad aiutare chi ha perduto il senso (=logos) della vita. Ne è fondatore e propagatore Viktor Frankl. Nato a Vienna nel 1905 da genitori ebrei, si è attivato fin da giovane per offrire a giovani in difficoltà la possibilità di affrontare e risolvere difficili situazioni esistenziali dovute a crisi familiari, insuccessi scolastici, incertezze professionali, relazioni affettive fallite. Ciò che conta non sono le tecniche o i farmaci, ma il modo di relazionarsi, di farsi carico delle loro angosce, delle loro sofferenze e di ascoltarli. Ha scritto: “Sulla terra esistono soltanto due razze umane: la razza degli uomini per bene e quella dei poco di buono. Alcuni anni prima di morire ha scritto: “Ho passato la fiaccola a un altro, a uno scolaro, al mio amico Eugenio Fizzotti, e so che sta nelle migliori mani”. Ciò testimonia il suo legame sincero e profondo con il mondo salesiano. In questo mese di aprile l’Istituto di Psicologia dell’università Pontificia Salesiana di Roma realizza un convegno di studio sul tema “La sfida del significato”. Viktor E. Frankl nel centenario della nascita. Il libro che presentiamo racconta la sua vita e la sua scomparsa.
I CORTILAI
RILANCIARE L’ORATORIO
Ecco un sussidio per offrire contributi di progetto e gestione per la vita dell’Oratorio con particolare attenzione all’accoglienza. Cortili, sale da gioco, spazi di aggregazione e fruizione sono i luoghi privilegiati dell’accoglienza, luoghi educativi, veri e propri “ponti”. L’accoglienza è la prima tappa di un percorso pluriennale, orientato a scoprire spazi di ricerca di senso e di orientamento alla vita. I “cortilai” sono educatori, giovani e adulti, impegnati in un lavoro “sulla porta”, appassionati del mondo giovanile, attenti a instaurare relazioni educative. Nel sussidio è possibile trovare idee per la progettazione, per la formazione degli animatori, per gestire, nel quotidiano, un percorso triennale dedicato all’accoglienza dei ragazzi. E’ il Primo di tre volumi, indispensabili in ogni oratorio e per ogni educatore. Grazie per questa fatica a Valerio Baresi, salesiano prete, e Fabio Fornasini che svolge attività di sviluppo di comunità e animazione culturale per l’area giovanile.
SAN BENIGNO CANAVESE, TORINO
UNA COMMEMORAZIONE LUNGA 365 GIORNI
Un anno intenso con manifestazioni che hanno coinvolto l’istituto, il paese e tutto il territorio per i 120 anni di attività apostolica e culturale del collegio di San Benigno Canavese, fondato dallo stesso Don Bosco. Due i momenti importanti dell’anno: la solenne commemorazione tenuta dal cardinale di Genova monsignor Tarcisio Bertone e l’attesa visita del rettor maggiore don Pascual Chávez, il quale ha avuto la gioia di inaugurare la restaurata cameretta usata da Don Bosco nel tempo in cui fu a San Benigno.
DINGLI, MALTA
“THE YOUNG SAVIO”
L’artista John Grima di Gozo ha prodotto un’altra icona salesiana, dopo il “Don Bosco with Youth”. Egli ha dipinto un Domenico Savio “nel quale gli adolescenti possano trovare rispecchiati i loro sogni e le loro gioie”. Questa opera, offerta da una benefattrice dei salesiani di Malta ed esposta al “Savio College” di Dingli, è stata molto gradita dai giovani, e apprezzata da salesiani e pubblico. Grazie, dunque, sincere e ammirate all’artista, noto per la sua produzione sparsa in parecchi Paesi del mondo.
SALERNO, ITALIA
DON BOSCO A SALERNO
Quella di Salerno è forse l’unica casa salesiana del mondo che abbia il privilegio di disporre di un’amplissima monografia sulla propria “preistoria”, edita in occasione del 50° della sua fondazione. Al centro di essa stanno non tanto i salesiani che ovviamente vengono ricordati, quanto una serie infinita di personaggi della città. Sullo sfondo dell’opera la città di Salerno nelle congiunture politiche, economiche, sociali, culturali, ecclesiali che ne hanno caratterizzato la vita dal 1872 al 1954; congiunture talora tristissime, che però non hanno mai fatto obliare a una parte sensibile della cittadinanza, per lo più sentimenti cattolici, la necessità di provvedere all’educazione della gioventù specialmente quella più in difficoltà, e all’assistenza religiosa alla popolazione.
Sul BS dell’aprile 1905 abbiamo trovato la descrizione di un funerale indio in una lettera di don Giovanni Balzola a don Rua, scritta dalla Colonia del S. Cuore di Gesù a Barreiro-Araguaya (Mato Grosso). Ne riportiamo uno stralcio.
[…] Era dunque morto uno di loro (gli indio di Barreiro-Araguaya) a circa venti chilometri dalla Colonia; e siccome là non v’era gente bastante per eseguire convenientemente le funebri cerimonie, dopo venti giorni andarono a prenderne il cadavere già in putrefazione e lo portarono qui alla Colonia ove, interratolo un poco, tosto cominciarono i loro macabri riti, protraendoli circa due settimane. Quindi essendo già le carni del morto omai consumate, vennero alla cerimonia, della ripulitura delle ossa, che per essi è la più solenne, ma che in realtà è la più ributtante di queste funebri onoranze. Pure mi decisi di andarla a vedere, e giunsi a tempo. Il fetore insopportabile di quella carne putrefatta mi spinse più volte a tornare sui miei passi; ma mi potei far violenza e mi avvicinai alla piccola laguna, dove, involto in una stuoia, avevano calato quel cadavere disfatto. Aperta la stuoia, presero prima a gettar acqua sulle ossa omai spolpate; quindi coll’aiuto di bastoni a risciacquarle nella stessa laguna; poi a ripulirle, di ogni nervo o tendine ancor aderente, con scheggie di canna; e finalmente a stropicciarle accuratamente con erba e foglie di alberi. Così ripulite, le posero in un cesto e le portarono nel famoso baiyto con tutte quelle cerimonie altra volta descritte…
a cura di Roberto Saccarello
Un nuovo interessante capitolo si è aperto per tutti i collezionisti con la Convenzione stipulata il 4 Novembre scorso fra Poste Italiane e l’Amministrazione Postale del Sovrano Militare Ordine di Malta, a seguito della quale l’Italia riconosce piena validità postale ai francobolli melitensi, utilizzati per l’affrancatura di corrispondenza impostata all’interno delle Sedi in Roma, dove l’Ordine esercita le sue prerogative sovrane. Tali sedi sono il Palazzo Magistrale in via Condotti e la Villa dell’Aventino in Piazza Cavalieri di Malta. Detta corrispondenza potrà essere diretta a località del territorio italiano e dei quaranta Paesi con cui l’Ordine ha concluso accordi postali.
Dallo scorso 1° gennaio 2005, pertanto, i francobolli dello SMOM (Sovrano Militare Ordine di Malta) hanno il valore espresso in Euro, abbandonando così i tradizionali Scudi, Tarì e Grani che finora avevano caratterizzato le emissioni filateliche dell’Ordine.
La prima emissione in Euro comprende un francobollo da €. 2,50, celebrativo della Convenzione, illustrato dalle bandiere dell’Italia e dell’Ordine di Malta, e una serie di quattro valori (€. 0,20 - € 0,45 - € 0,60 - € 0,62) dedicata agli stemmi dei Gran Priori della “Sacra Religione”.
Info: Poste Magistrali, Sovrano Militare Ordine di Malta, Via Bocca di Leone n. 68-00187 Roma, Tel. 06.67581254.
Per saperne di più: ( 0761. 30.71.24