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Giuseppina Cudemo

UNA POESIA PER PREGARE

Alda Merini, poesia orante: l’autrice e il contenuto. Qualche nota su una poetessa esemplare, proposta per il Nobel. La prima poesia a 16 anni.

Poesia e preghiera sono nel profondo la stessa cosa: un cercare l’Altro, un andare Oltre. Poesia come preghiera è la raccolta di versi “Corpo d’Amore: un incontro con Gesù” di Alda Merini. Non è un libro “devoto”, ci sono tutta la modernità e l’essenzialità di una donna provata dalla vita, eppure piena di vita. Il suo grido di sofferenza si trasfigura in parole d’amore: Mi hai fatta soffrire / talmente soffrire / che non potevo fare a meno di te. / Molti mi guardano negli occhi / e rimangono estatici / perché capiscono che io ti ho visto, / che ti ho sentito, / o che perlomeno, qualche volta, / ti ho anche tradito./ La Merini, per anni ricoverata in un manicomio, poi guarita, si è affrancata dalla schiavitù della malattia con la poesia. L’incontro con Gesù la costringe a uscire da se stessa a guardare l’altro. Nell’altro prende forma l’incontro con il Cristo: “Tu entri dalla porta dello sguardo”, riconosce la poetessa, “fiamma che sciogli tutti i ghiacciai dell’universo”.

Chi è insomma per lei Gesù?

Io l’ho sempre sentito come “l’ultimo”, colui che tocca l’abisso della sofferenza, che conosce e patisce la solitudine e il tradimento proprio da parte degli amici.

E che cos’è per lei l’amore?

Le faccio due esempi per spiegarmi meglio. È il sentimento delle pie donne che provvedono alla sepoltura di Gesù e accarezzano teneramente il suo corpo, lo amano, ma non per fini erotici. È il sentimento di mia figlia maggiore che in un momento di necessità ha dovuto prendersi cura di me, lavarmi, pulirmi, cambiarmi... E quando le ho chiesto che cosa provava per un corpo ormai vecchio, mi ha risposto: “Mamma, io sono nata da lì!”. Questo è l’amore, quello che non conosce egoismo, piacere fine a se stesso.

Anche la mamma di Gesù è nel suo cuore. Ce ne vuole recitare un brano?

In te che sei / la bianca aurora / notte angelica che batti alle porte / del regno del cuore, / tu che sei vissuta della fame e della sete di Dio / tu che non piangi / tu che non menti / e sei gravida di tutte le cose umane / ma comunque giusta e immacolata / bella perché la notizia di Dio /ti ha folgorata / Maria.

La Merini è nata a Milano nel 1931. Ha pubblicato numerose raccolte di poesie e libri in prosa. È considerata una delle voci più forti della poesia italiana. Nel 1993 ha ricevuto il premio “Librex Montale”, nel ’96 il “Viareggio”, nel ’97 il Procida – Elsa Morante, nel ’99 quello della “Presidenza del Consiglio dei Ministri”, e nel 2003 la “Medaglia alla carriera” dal presidente Ciampi.