IN ITALIA & NEL MONDO

a cura del Direttore

 

DUBLINO, IRLANDA

DONNE IN RETE

Dublino (Irlanda). Suor Máire O’Byrne lavora come volontaria in un Centro di Risorse per le Donne nel centro di Dublino con un gruppo di suore di altre Congregazioni. “Abbiamo scoperto che la condivisione dei diversi carismi è molto arricchente… Il mio servizio si concretizza nell’insegnare l’uso del computer a donne che desiderano aiuto per apprendere e muovere i primi passi nel mondo dell’informatica mentre i figli sono a scuola. Sono contente di questa opportunità di alfabetizzazione informatica. L’unico lavoro finora era fare pulizie negli uffici, nelle scuole, nelle case dei privati”.

 

PORT MORESBY, PAPUA-NUOVA GUINEA

25 ANNI DI APOSTOLATO SALESIANO

Il Rettor Maggiore don Pascual Chávez ha visitato le grandi isole di Papua Nuova Guinea, dove i salesiani sono sbarcati 25 anni fa e contano attualmente 8 presenze con una cinquantina di religiosi. Sono zone di grandi bellezze naturali, ma anche di grandi sfide per l’evangelizzazione. Non sempre gli sforzi dei missionari in prima linea riescono a sortire gli effetti desiderati: la mancanza di normali vie di comunicazione, la presenza di tante tribù ognuna con i propri usi e costumi, le quasi settecento lingue, le disparità sociali tra villaggi rurali e città, tra gli abitanti delle vallate e quelli della montagna, costituiscono ostacoli che mettono a dura prova l’impegno e lo zelo dei missionari. Il Rettor Maggiore, dovunque accolto con manifestazioni di gioia e gratitudine, ha esortato i confratelli e collaboratori laici a continuare nello slancio missionario e nella fedeltà al carisma.

 

SACRO CUORE, ROMA

DIRETTORI BS A CONVEGNO

I direttori delle 54 edizioni del Bollettino Salesiano si sono dati convegno a Roma, provenienti dai cinque continenti. Hanno fraternizzato, ascoltato, discusso, analizzato, proposto… convinti di avere in mano un mezzo formidabile di apostolato e una platea vastissima, che nessun parroco, o conferenziere possono vantare. La non poca responsabilità che pesa sulle loro scelte editoriali li ha resi attenti alle parole del Rettor Maggiore, agli approfondimenti dei relatori, agli scambi di opinione, agli interrogativi del momento, alle sfide della globalizzazione. Sono stati giorni proficui che non potranno che avere esiti positivi per le varie testate.

 

GENOVA, ITALIA

ROBOTICA AL PALASPORT “DON BOSCO”

Tre istituti salesiani, il “Bearzi” di Udine, il “Breda” di Sesto san Giovanni e il “Don Bosco” di Sampierdarena (GE), hanno partecipato nel maggio 2005 alla gara che vedeva 42 robot (predatori e prede) di 25 scuole secondarie europee affrontarsi in un’appassionante gara/duello al Palasport Don Bosco di Genova/Sampierdarena. La simpatica competizione ha visto trionfare proprio i ragazzi del Don Bosco. Un’iniziativa originale il progetto “Edurobot”, pensato e scritto dal prof. Athos Arrentou con il salesiano don Rodolfo Bogotto. Dimostra che è possibile fare educazione… anche con i robot. L’iniziativa ha interessato 450 ragazzi di sette Paesi europei. Il lavoro ha unito le classi nella voglia di protagonismo, nell’intento di sviluppare conoscenze utili per il futuro, nell’educarsi a una sempre maggiore partecipazione, e nel legarsi in amicizia tra coetanei di diverse scuole e nazioni. Ansia ed emozioni li hanno provati durante la gara, oltre alla dura applicazione per preparare i moduli del programma. È stata una gran bella avventura educativa. I partecipanti si sono potuti rendere conto che la robotica costituisce uno dei principali business del futuro, e che impegnarsi in quel campo è come firmare una polizza di assicurazione sulla propria vita professionale.

 

SAN LUIGI VERSIGLIA

E’ una biografia particolare, quella di Rita Adamini, che insiste sul filone materno delle origini di san Luigi (Maria Giorgi, la mamma, era di Torricella Verzate). È lo spunto per l’analisi dell’ambiente rurale di Verzate nella prima metà del Novecento: il lavoro dei campi, l’allevamento del baco da seta, il commercio di frutta e vino, la trebbiatura vissuta come un rito, il mulino “Peder” che papà Versiglia acquistò nel 1894 per trasferirvisi. L’autore, attraverso testimonianze di parenti, coetanei e fotografie anche inedite, delinea il profilo del santo che proprio a Torricella celebrò la sua 1ª messa dopo l’ordinazione, e dove passò ore di gioco, da piccolo, quando dimorava presso i parenti materni. Un’angolatura inedita, ma decisamente accattivante del profilo del santo martire salesiano.

 

UPS, ROMA

INAUGURAZIONE

L'università Pontificia Salesiana (UPS), alla presenza del Gran Cancelliere don Pascual Chàvez, il 19 ottobre 2005 ha inaugurato l'anno Accademico con la relazione del Rettor Magnifico don Mario Toso e la prolusione del cardinale Segretario di Stato Angelo Sodano. Ha inoltre consegnato una targa d'argento ai professori emeriti, una medaglia agli studenti che hanno raggiunto la "summa cum laude" all'esame di dottorato o di licenza. Il coro interuniversitario diretto dal maestro Massimo Palombella ha introdotto e concluso la manifestazione.

 


FILATELIA

a cura di Roberto Saccarello

INIZIO DEL MINISTERO DEL SOMMO PONTEFICE BENEDETTO XVI

In occasione dell’inizio del Ministero del Sommo Pontefice Benedetto XVI, le Poste Vaticane, lo scorso giugno, hanno emesso una busta-ricordo. La busta reca in alto il logo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano e la scritta Poste Vaticane. Sul lato sinistro è raffigurato il Santo Padre Benedetto XVI. Sul lato destro dell’immagine è riportata la scritta in lingua italiana, inglese e tedesca, “Inizio del Ministero del Sommo Pontefice Benedetto XVI”.

Il francobollo da euro 0,30 della serie “L’euro unisce l’Europa: 15 Stati, una sola moneta”, emesso precisamente il 3 giugno 2004 è timbrato con l’annullo postale speciale posto in uso per la circostanza. Completano l’annullo il motto latino “BENEDICTVS XVI PONTIFICATVM SOLLEMNITER INIT” e “POSTE VATICANE • 24.IV.2005”. Nel rovescio della busta, in basso a destra, è indicata la sigla PV/55 identificativa della busta.

Il costo di una busta-ricordo è di euro 2,50 o di euro 4,00 se racchiusa in un raccoglitore. Il contributo per le spese postali di spedizione è di euro 0,80 per gli invii raccomandati e di euro 2,58 per quelli assicurati. La richiesta va accompagnata dall’importo relativo pagato mediante vaglia postale internazionale o assegno circolare all’ordine:

Poste Vaticane – Governatorato – 00120 Città del Vaticano – Tel. 06/69.88.34.06 – Fax 06/69.88.53.78

 

100 anni fa

Troviamo sul BS di gennaio 1906 un lungo articolo (tre pagine) sulla chiesa di S. Maria Liberatrice al Testaccio di Roma allora in costruzione, supportato da ben sette illustrazioni (la pianta, le sezioni, la facciata, ecc.). Ne stralciamo un brano che ci sembra interessante per i nostri lettori.

 

La Chiesa di S. Maria Liberatrice o Libera nos a poenis inferni, sorgeva al Foro Romano, fra il Palatino e le tre famose colonne, avanzi del tempio di Castore e Polluce, in vicinanza della base rotonda del tempietto di Vesta e della casa delle Vestali. Fu demolita soltanto nel 1900, per dar luogo a quegli scavi che sotto la diligente direzione dell’egregio ing. Boni riposero in luce l’antichissima chiesa primitiva di S. Maria Antiqua, sopra la quale era stata fabbricata in gran parte l’abbattuta Chiesa di S. Maria Liberatrice, che di S. Maria Antiqua aveva giustamente rivendicato una gloriosa leggenda. Le vecchie memorie delle Chiese di Roma, parlando di S. Maria Liberatrice ricordano tutte una profonda caverna dentro la quale il Santo Pontefice Silvestro confinò colle sue orazioni uno spaventoso Drago, che col suo fiato pestilenziale infettava l’aria, cagionando perciò la morte a molte persone (I). È la nota leggenda, tanto famosa nel medio evo, di Papa Silvestro che doma il dragone alle radici del Campidoglio: Sanctus Silvester ligavit draconem in fine palatii majoris, qui infinitos Romanos interfecerat, ubi nunc est ecclesia S. Mariae de inferno (I) ossia di S. Maria del profondo, del basso, o della caverna.