INSERTO CULTURA
di Josef Beranek
I salesiani sono nella Repubblica Ceca e in particolare a Praga da quasi settant’anni, precisamente dal 1937, ma i primi ci avevano messo piede già nel ’36. Hanno sempre sognato di consolidare la loro presenza con una editrice… E finalmente arrivò il Portal.
I salesiani della Repubblica Ceca si sono aperti alla comunicazione con la fondazione del Portal. Il vocabolo significa per l’appunto porta. Una breve storia di questa impresa di comunicazione sociale evidenzierà gli sforzi dei figli di Don Bosco per essere fedeli al loro fondatore.
La
storia del Portal inizia in maniera sorprendente. Si può paragonare alla
storia di due genitori che per lunghi anni hanno atteso che venisse alla luce
il loro bambino, e quando finalmente è giunto, la gioia per quella nascita è
incontenibile. La casa editrice Portal è nata, infatti, nella Repubblica
Ceca, dopo la caduta del governo comunista risalente al 1990. Ma l’idea di una
casa editrice i salesiani la coltivavano già da tempo. Per molti anni di
seguito alcuni sacerdoti salesiani assieme ad altri collaboratori laici –
citiamo due su tutti: don Jaroslav Kopecký tra i preti e il signor
Jindřich Sirovátka tra i laici – avevano coltivato l’idea di poter
arrivare a una rivista cristiana principalmente rivolta ai giovani, che fosse
indipendente dal ferreo controllo del regime, il quale non solo faceva
professione di ateismo ma lo insegnava addirittura in scuole e università. In
effetti, due anni prima della rivoluzione di “Velluto” essi riuscirono a
pubblicare clandestinamente i primi numeri della rivista. Questa samizdat
(sam = auto e gosizdat edizione statale, cioè edizione senza editore)
uscì con il titolo AD Magazin, e può essere senz’altro considerata la
prima pietra della casa editrice salesiana che oggi prospera a Praga. A questa
prima redazione parteciparono come anche due sacerdoti che poi divennero
vescovi, don Václav Malý e don Karel Herbst. Furono proprio queste persone che
diedero al Portal la sua prima configurazione e ne stilarono gli scopi:
cioè una forte sensibilità verso le necessità della gente più bisognosa e un
altrettanto forte impegno verso la missione cristiana oltre a uno stile di
lavoro professionale che tutt’oggi qualifica l’editrice.
Il primo libro edito non poteva che essere una biografia di san Giovanni Bosco, che ebbe un buon successo e tutto faceva presagire che potesse continuare. Invece, l’interesse del pubblico per l’editoria cristiano/cattolica in breve tempo diminuì sensibilmente. Il motivo non era difficile da arguire: l’educazione comunista basata sull’ateismo di Stato cominciava a dare i suoi amari frutti. Non c’era posto nella società comunista per i valori cristiani. Nel 1992 il direttore Jindřich Sirovátka e i suoi colleghi della redazione cercarono di reagire con tempismo, prima che fosse troppo tardi, e pubblicarono libri di argomento pedagogico/educativo che furbamente non avevano una linea dichiaratamente cristiana, ma presentavano gli argomenti con un linguaggio moderno, accattivante e qualificato. Ebbero subito un successo che andò oltre ogni aspettativa. L’idea, insomma, si rivelò vincente proprio e soprattutto perché i temi trattati erano di grande attualità: educazione, pedagogia, psicologia, sociologia, ecc. e segnarono lo sviluppo della casa editrice.
Oggi il Portal edita cinque riviste: AD SPECIAL (bimestrale diretto ai giovani cristiani); INFORMAZIONE 3/8 (anche questo mensile, rivolto a maestri e maestre d’asilo e agli operatori dei giardini di infanzia); DETI A MY (mensile, pensato per i genitori); PSYCHOLOGY TODAY (mensile per professionisti) e UNIVERSUM (mensile per i cristiani intellettuali). Come supporto alla diffusione e vendita di tali prodotti, sono state approntate tre librerie in tre grandi città della Repubblica. L’Editrice, tuttavia, ha anche una produzione decisamente sostanziosa che riguarda la stampa di libri. Pubblica, infatti, circa cento nuovi libri all’anno, e produce più di settanta ristampe. C’è da rilevare un aspetto importante: l’editrice Portal non si perde nella pubblicazione di novelle rosa, o di libri da cucina, o di vecchi racconti comici et similia, allo scopo di far soldi. No, questo non è tra i suoi scopi. Tutto ciò che sforna (guide, libri di giochi, quaderni di tutti i tipi, libri utili per gli operatori che prestano servizio in opere sociali, volumi di spiritualità, interviste a personaggi di grido, piccole storie provenienti da culture differenti, ecc.) sono di qualità garantita. Detto con una punta di soddisfazione - ma è la pura verità - il Portal si configura come una delle circa trenta editrici che vanno per la maggiore e che emerge fra un migliaio di altri soggetti operanti nel campo della produzione cartacea. Al Portal lavorano professionisti che tengono testa, quando non li superano, ai professionisti che operano nel medesimo campo in altre grandi editrici. Dell’impresa salesiana sono ampiamente soddisfatti i genitori, gli insegnanti e i pastori delle chiese cristiane della Repubblica Ceca.
Naturalmente lo sviluppo del Portal non ha sempre trovato la strada liscia e senza ostacoli. Nei suoi primi cinque anni di vita, l’azienda crebbe tanto rapidamente che si trovò in crisi per mancanza di finanziamenti. Il mercato era saturo e la pubblicazione di altri prodotti librari si presentava come un grosso rischio. Tuttavia, il produrre solo pochi libri sarebbe stato ancor più dannoso. Non solo. Una o due pubblicazioni sbagliate sarebbero bastate per condurre al fallimento. Proprio questa è stata la ragione per cui la direzione dell’impresa, assieme ai superiori salesiani, decise di prendere in seria considerazione l’offerta di una grossa casa editrice austriaca di acquistare il Portal. Correva l’anno 1997. Prima che questa trattativa arrivasse in porto, i salesiani cechi si recarono a Roma per sottoporre la cosa ai superiori della congregazione. Ma il Consiglio Generale bloccò la vendita. A tutta prima la cosa lasciò perplessi: perché impedire la cessione di un’azienda in bilico tra un drastico ridimensionamento e un devastante fallimento, quando c’erano tanti che avrebbero voluto acquistarla? Il fatto è che il Consiglio Generale vide nel Portal un simbolo della rinascita salesiana dopo il comunismo, e prese la decisione di supportare l’editrice con finanziamenti adeguati. C’è da dire che meno del 10% della produzione del Portal è apertamente cristiana e cattolica, anche perché – occorre aggiungerlo per chiarificare questa scelta – la maggior parte degli insegnanti cechi non sono in grado di percepire la differenza tra il cattolicesimo e le sette. Per troppi anni la psicologia è stata considerata una pericolosa scienza borghese: così era qualificata dalla propaganda statale “Con l’atmosfera che regna nel nostro desolato Paese – scrisse il famoso giornalista cattolico Petr Přioda – noi non dobbiamo sostenere unicamente i valori cristiani, ma anche sottolineare con validi argomenti che tali valori sono prima di tutto umani e morali”. Questa è anche l’idea programmatica del nuovo direttore generale, il salesiano Jaroslav Kuchař. Il carattere salesiano dell’editrice si dimostra principalmente nello stile delle relazioni sia interne sia esterne, nella simpatia e nella considerazione reciproca, nella condivisione degli orientamenti quando si programma la produzione e si scelgono i titoli da stampare. Al meeting dei salesiani della Repubblica Ceca egli affermò con decisione: “Mi sembra che la priorità per la nostra editrice, oltre alla formazione di buoni cristiani e onesti cittadini, sia da ricercarsi in una educazione degna di rispetto che privilegi la tolleranza e solleciti la creatività professionale. Questo esigono i tempi”.