IL MESE
di Savina Jemina
GENNAIO
IL FRUTTO DEL MESE
ARANCIA
Dall’arabo na-rang e dal sanscrito na-garanja, gradito dagli
elefanti. Originario dal Sud-est asiatico, l’albero arriva nell’Italia
meridionale con gli arabi e in secondo momento dal Portogallo. L’arancia
conquista subito le tavole dei nobili (simbolo di ricchezza e abbondanza), e
nei primi decenni del Novecento si diffonde anche tra le classi popolari. Le
principali varietà italiane sono: tarocco (siciliano, senza semi), moro
(polpa rossa), sanguinella (più piccola e scura), navel,
americana, con un secondo frutto nella parte alta. L’arancia è ricca di
vitamina C (una è sufficiente per il bisogno giornaliero), calcio e potassio:
cento grammi forniscono 34 calorie. È usata per preparare marmellate e
cosmetici antirughe. La buccia serve per ottenere liquori e canditi. In
infusione con il tè, aiuta a digerire e ha funzioni antisettiche; posta sui
caloriferi, profuma l’ambiente. Quella amara è tipica per l’“anatra
all’arancia”.
L’ITALIANO DEL GIORNO
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1 gennaio 1449: a Firenze, nasce Lorenzo il Magnifico.
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2 gennaio 1912: a Bagheria (PA), nasce il pittore Renato Guttuso.
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3 gennaio 1496: Leonardo da Vinci sperimenta una “macchina
volante”.
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4 gennaio 1710: a Jesi (An), nasce il compositore G.B. Pergolesi.
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5 gennaio 1964: Paolo VI incontra il patriarca Atenagora, a
Gerusalemme.
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6 gennaio 1755: a Brescia, muore l’ecclesiastico e letterato Angelo M.
Quercini.
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7 gennaio 1610: Galileo Galilei scopre i primi quattro satelliti
di Giove.
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8 gennaio 1337: a Firenze, muore Giotto.
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9 gennaio 1324: a Venezia, muore Marco Polo.
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10 gennaio 1593: nasce Maurizio di Savoia, ecclesiastico e
politico.
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11 gennaio 1944: Galeazzo Ciano ed Emilio De Bono sono
fucilati.
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12 gennaio 1810: nasce Ferdinando II di Borbone, re delle Due
Sicilie.
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13 gennaio 1970: a Cesena, nasce Marco Pantani, “il
pirata”.
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14 gennaio 1494: muore il pittore fiorentino Domenico Ghirlandaio.
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15 gennaio 1858: ad Arco (TN), nasce il pittore Giovanni Segantini.
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16 gennaio 1749: ad Asti, nasce lo scrittore Vittorio
Alfieri.
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17 gennaio 2001: muore lo scrittore Geno Pampaloni.
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18 gennaio 2000: papa Wojtyła apre la Porta
Santa a S. Paolo fuori le mura.
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19 gennaio 1860: Enciclica Nullis certe: Pio IX difende
l’esistenza dello Stato della Chiesa.
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20 gennaio 1920: nasce il regista Federico Fellini.
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21 gennaio 1926: muore Camillo Golgi, Nobel 1906 per la medicina.
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22 gennaio 1918: nasce a Roma l’architetto Bruno Zevi.
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23 gennaio 1899: a Torino, nasce il poeta Carlo Betocchi.
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24 gennaio 1959: Giovanni XXIII annuncia il Concilio Vaticano II.
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25 gennaio 1887: a Piove di Sacco (PD), nasce lo scrittore Diego Valeri.
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26 gennaio 1975: muore la cantante lirica Toti Dal Monte.
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27 gennaio 1901: muore, a Milano, Giuseppe Verdi.
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28 gennaio 1972: muore lo scrittore Dino Buzzati.
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29 gennaio 1873: a Madrid, nasce Luigi Amedeo di Savoia,
duca degli Abruzzi.
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30 gennaio 2005: muore Dario Sala, inventore della
creta “Das”.
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31 gennaio 1888: a Torino, muore san Giovanni Bosco.
IL “BESTIARIO” DELLA BIBBIA
IL CAMMELLO
Nella Bibbia sono nominati decine di animali. Ogni mese accenneremo a uno,
citato in una Lettura festiva del mese. Nella prima lettura dell’Epifania (Is
60,6), si legge: “Uno stuolo di cammelli ti invaderà, dromedari di Madian e di
Efa”. Il cammello è nominato 65 volte nella Bibbia e si distingue dal
dromedario perché questo ha una sola gobba. Nell’A.T. il cammello è descritto
sia come cavalcatura, sia come bestia da soma. Pur apprezzato per la sua
resistenza e adattabilità, è considerato impuro, “perché rumina, ma non ha
l’unghia divisa” (Levitico 11,4). Nel N.T. - e nelle raffigurazioni artistiche
delle chiese - simbolizza temperanza e saggezza, con riferimento alla parabola
della cruna dell’ago (Mt 19,24) e alle “guide cieche” che filtrano il moscerino
e ingoiano, appunto, il cammello (Mt 23,24).