MISTERI

di Maria Giulia Palocci

SATANA SUI BANCHI DI SCUOLA

Dalla cronaca alla realtà… Le sette sataniche e i giovani d’oggi. Un incontro di liceali con l’esorcista padre Gabriele Amorth.

“C’è un altro cadavere, il quarto, che si aggiunge alla lista degli omicidi compiuti dalle ‘Bestie di Satana’, quello di… una cantante da night strangolata con una cintura e poi abbandonata su un prato vicino a Trezzano sul Naviglio [...] I faldoni dell'inchiesta si arricchiscono di nuovi tremendi dettagli: ‘C'era un grande capo… che ci chiedeva delle prove che dimostrassero la nostra fedeltà. Voleva che fossimo pronti a obbedire a qualsiasi ordine’. ‘Quali prove?’. ‘Quella suprema, uccidere una persona...’” (Stralci da “La Repubblica” 10/06/04).

Vicende come queste (le tre ragazzine di Chiavenna, i fatti di Somma Lombardo, i Bambini di Satana, ecc.) fanno entrare nella nostra quotidianità il fenomeno del maligno. Spontaneamente nasce la domanda: “Ma il diavolo esiste?”. Padre Gabriele Amorth, il famoso esorcista teologo e maggior studioso di queste inspiegabili manifestazioni dice: “Non si può parlare di esorcismo e di diavolo se non abbiamo alla base tre convinzioni: il demonio esiste; ha dei poteri; Dio dà la facoltà di cacciarlo”. Le basi sono: credere lasciando in qualche modo da parte la razionalità; ascoltare con la razionalità di chi crede, anche se è difficile credere senza vedere.San Zeno arresta il carro tirato da buoi indemoniati

I GIOVANI E IL FENOMENO

Come reagiscono i giovani di fronte al satanismo? Educatori, laici e religiosi raramente si confrontano con i ragazzi sul’argomento; e a risentirne sono proprio loro, i giovani, che vedono satana come un’entità astratta e considerano “ludiche” tutte le attività legate al fenomeno del paranormale, sottovalutandole. Per questi motivi la comunità educativa del liceo salesiano Villa Sora[1] ha organizzato un meeting proprio con padre Amorth, che raramente partecipa a incontri o concede interviste, perché i giovani potessero confrontarsi con un fenomeno che li interessa più di quanto si pensi. Don Bosco l’aveva capito: “Quando il demonio cesserà dall’insidiare le anime, io pure cesserò di cercare nuovi mezzi per salvarle dai suoi inganni” (MB. VI,603). E il discorso su Satana coinvolge direttamente il territorio dei Castelli Romani. Negli ultimi anni, infatti, con periodicità quasi mensile sono apparse sulla stampa storie di messe nere, sabba e orge in nome di Lucifero. Finora, per fortuna, senza gli eccessi verificatisi in altre città italiane. Il satanismo dei Castelli è considerato diffuso, ma allo tempo stesso "casereccio", quasi innocuo.

UN TRIANGOLO ESOTERICO

Attorno al triangolo esoterico formato da Ariccia, Nemi e Rocca di Papa c'è la strada maledetta, dove le macchine, lasciate in folle, si muovono in salita, e c’erano gli esorcismi collettivi di monsignor Milingo a Velletri. Una ricerca (“Esoterismo e Satanismo”) realizzata in collaborazione con la Pontificia Università Urbaniana e diretta da Cecilia Gatto Trocchi[2], dice che il fenomeno dei nuovi culti interessa il Lazio in modo particolare. Vi si osserva “una grande varietà di culti e di appartenenze”. La ricerca ha censito circa 250 forme di satanismopubblico e innumerevoli di satanismo privato.Molti adolescenti, con genitori distratti e assenti, si ornano con la stella a cinque punte, la croce rovesciata e il numero 666, simbolo della grande bestia dell’Apocalisse […] per avere privilegi e acquisire dominio sugli altri”. Ecco la ragione per cui è importante parlare ai giovani del diavolo. Essi sono gli interlocutori principali di una cultura satanista che si nasconde oltre che nelle “tentazioni quotidiane” – indotte e propagandate, a dire di padre Amorth, da TV e Internet – nella diffusione del cosiddetto “rock satanico”, nelle sedute spiritiche, nelle sette che si ispirano al Maligno, nella magia di certi santoni, nei riti voodoo, nella cartomanzia: in una parola nell’occultismo. Tali pratiche del passato sono molto diffuse nel nostro secolo e portano all’annullamento di ogni tipo di legge; l’unica norma è “fa tutto ciò che vuoi”, ovvero “sei tu dio di te stesso”. Così il satanismo impera su territori e persone con conseguenze a volte letali. È cronaca, purtroppo.

AMORTH E I GIOVANI

I liceali, incuriositi e interessati dall’argomento, hanno ascoltato con grande attenzione il notissimo “scacciademoni” che sa piacere e stupire: la sua pacatezza e il suo acume emanano una grande energia. Egli ha mostrato simpatia nei confronti degli interlocutori e si è adeguato all’insolito pubblico senza difficoltà. Per instradarli e aiutarli, il padre li ha esortati senza mezzi termini: “State attenti! Non partecipate a ciò che sembra un gioco ma in realtà segna per sempre la vostra vita. Usate con ragionevolezza la libertà che Dio vi ha dato. La libertà è un dono che l’uomo deve saper coltivare e accrescere anche con la preghiera, e conoscendo certe aberrazioni”. L’avvertimento è stato chiaro. I giovani, che nella loro quotidianità sono avvolti e spesso sconvolti da sentimenti e passioni, hanno chiesto all’esorcista se c’è da aver paura di certi fenomeni, e se lui stesso ha paura. Il Padre con impressionante semplicità ha risposto: “Non ho mai avuto paura; e voi non dovete averla”. In effetti, se si è giovani sani - Don Bosco avrebbe detto in grazia di Dio - non c’è da avere paura di niente e di nessuno, forse perché anche Amorth è convinto di quello che diceva il fondatore dei salesiani: “Il demonio ha paura della gente allegra”, e chi più dei giovani può essere proprio per questo al riparo dal maligno? Nelle loro domande i giovani liceali si sono confrontati sulla “possessione diabolica” e sull’attività di esorcista, esercizio così particolare e pieno di mistero. Il Padre ha spiegato i gradi della possessione, ha detto loro che l’età più vulnerabile è proprio quella adolescenziale, ha raccontato delle sue “chiacchierate” con il demonio durante gli esorcismi…

I sondaggi dicono che la gente ha dubbi sull’esistenza del Maligno. Oggi, la religiosità, diffusa ma non radicata nella società, fa sì che ognuno coltivi una propria fede personale, un credo da “non praticante” che sconvolge il modo tradizionale del credere. Ciò, secondo il frate esorcista, ha complicato le cose per le giovani generazioni: da una parte essi sottovalutano queste verità e sono portati a usarle per gioco. Dall’altra, al contrario, alcune frange le sopravvalutano, con le tragiche conseguenze che conosciamo. Da qui l’esigenza, da parte degli educatori, di parlarne con coraggio. “Mi è piaciuto - ha dichiarato Cristina, terzo liceo classico, uscendo dal teatro dopo l’incontro, è stato convincente, disponibile alle domande, non ha cercato il sensazionalismo, né di incutere timore; ha lasciato che fossero la veridicità dei riferimenti a episodi vissuti da lui in prima persona, la sua chiarezza concisa e il tono calmo a catturarci. E c’è riuscito”.



[1] Villa Sora, a Frascati, appartenuta ai Duchi di Sora, fa parte del complesso delle Ville Tuscolane nei Castelli Romani. Passata ai Salesiani nel 1900, essi l’hanno adattata a liceo. Nel passato fu residenza estiva di papa Gregorio XIII (1502-1585) e del cardinale Carlo Borromeo (1538-1584).

 

[2] La dottoressa Gatto Trocchi, antropologa, ben nota studiosa dei fenomeni esoterici, docente all’Università di Perugia, è morta suicida il 12 luglio del 2005.