IL MESE

di Savina Jemina

Febbraio

IL FRUTTO DEL MESE: KIWI

Il Kiwi o Actinidia è una grossa bacca ricoperta da una pelle, sottile ma robusta, con peluria bruna. All’interno la gustosa polpa è di color verde. Originario della Cina, arriva in occidente a fine Ottocento. In Nuova Zelanda, colonia inglese, è coltivato con successo, e per pure esigenze di marketing prende il nome dell’uccello simbolo di quel Paese. In Italia se ne inizia la coltivazione attorno al 1970. Incontra un tale gradimento che oggi il nostro Paese è il maggior produttore al mondo. La pianta femmina produce fiori e frutti, mentre quella maschile solo fiori per l’impollinazione; così, basta un albero maschio per cinque femmine. Il kiwi è un frutto ricco di vitamina C (85-100 mg ogni 100 g, quindi più dell’arancia), fibre alimentari, potassio e altre vitamine. Si apprezza quando è profumato e morbido al tatto. Si conserva in frigorifero per 3/5 giorni; oltre, è bene metterlo in un sacchetto di plastica per ridurre il calo d’umidità.


L’ITALIANO DEL GIORNO

IL BESTIARIO DELLA BIBBIA:TORTORA E COLOMBA

Nel Vangelo della 6ª domenica del tempo ordinario (12 febbraio) si legge che Gesù si rivolse al lebbroso guarito: “Offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato” (Mc 1,44). Nel libro del Levitico, era previsto che tra gli animali da offrire ci fossero anche due tortore o due colombi (Lv 14,22). Questi uccelli erano simbolo di dolcezza, amore e purezza. La tortora - citata 14 volte - è tra gli animali offerti da Abramo al Signore, nel sacrificio che suggella l’Alleanza (Gn 15,9). La colomba - citata 42 volte - è protagonista di tre episodi famosi. È inviata da Noè alla ricerca della terraferma dopo il diluvio e torna all’arca tenendo “nel becco un ramoscello d’olivo” (Gn 8,11). È la figura idealizzata della donna, cantata nel Cantico dei Cantici: “Come sei bella! Gli occhi tuoi sono colombe” (Ct 4,1). È citata in tutti e quattro i Vangeli quando Gesù, all’inizio della sua vita pubblica, viene battezzato da Giovanni Battista e “vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba” (Mc 1,10).