IN ITALIA & NEL MONDO

 

L’ISOLA CHE NON C’È

Lo sappiamo, Don Bosco faceva teatro per educare, era un mezzo del suo sistema pedagogico. Non era puro spettacolo, né concepiva spettacoli trash, tanto per intenderci. La tradizione continua: la Good Company, composta da giovani provenienti da varie città e diretta dal salesiano don Cesare Orfini, ha realizzato “L’isola che non c’è”, musical “fatto in casa” a più mani: di Orfini, Piastrellini, Gioacchini i testi, di Angelini le musiche. Non sono nuovi a queste cose e anche stavolta hanno fatto centro.

 

TAPINI, PAPUA - NUOVA GUINEA

Molti bambini, alunni dello scorso anno, non sono stati riscritti alla scuola perché i genitori non avevano 60 kina (corrispondenti a 15 euro) per pagare la retta annuale. Le FMA stanno cercando di aiutarli. Nel tempo libero, alcuni ragazzi vengono a curare i fiori, togliere le erbacce, coltivare qualche ortaggio o trapiantare gli alberi di banana, ricevendo in cambio materiale scolastico, sapone, cibo. A Tapini molte scuole sono chiuse perché non si trovano maestri: nessuno è disposto ad andare a insegnare in posti dove non ci sono né luce elettrica né mezzi di comunicazione.

 

SIERRA LEONE, AFRICA

SMALL IS BEAUTIFUL

“Piccolo è bello”. I salesiani della Sierra Leone hanno messo alla prova il detto, costruendo una scuola di sole tre aule, ma grandi abbastanza da contenere più di 50 alunni ciascuna. Un lusso in Africa. La Mama Mary Secondary School, di cui stiamo parlando, è gestita da due cooperatori salesiani: il preside, Patrick Kelfala Olanson Mansaray e il vice, Peter Mustapha. Alle 8,30 di ogni mattina radunano gli alunni per la preghiera, il canto, l’ascolto della Parola, anche se la maggior parte degli studenti sono musulmani. Una piccola scuola per una grande Africa. Il missionario sa che piccole scuole si gestiscono bene, gli allievi si seguono e… si fanno studiare, mentre scuole con 150/200 alunni per classe insegnano poco o nulla.  mengonsdb@yahoo.com

 

TUNISI, TUNISIA

WORLD SUMMIT

Novembre 2005: a Tunisi si è svolto il 2° vertice mondiale sulle società dell’informazione. Vi si sono iscritte circa 20 mila persone e vi hanno preso parte, oltre al segretario generale ONU, capi di Stato, ministri, rappresentanti di ONG e circa 2000 giornalisti. Anche la Santa Sede aveva inviato il suo rappresentante. Era presente suor Giuseppina Teruggi, consigliera generale per la CS delle FMA. L’importanza del summit è palese: in una società dell’informazione è essenziale darsi delle regole deontologiche, affinché le tecnologie dell’informazione siano applicate per la costruzione di un mondo più giusto e sicuro. “Ci tocca da vicino, essendo educatori/trici,  perché l’educazione ai media è fondamentale per un futuro di pace e libertà”.

 

ROMA

DICONO CHE NON C’È

L’ultima domenica di gennaio si è celebrata la giornata mondiale dei lebbrosi. Perché la Hanseniasi, come la chiamano oggi, esiste ancora: pare che ogni giorno si ammalino di questo morbo più di 1500 persone. Secondo gli ultimi dati statistici, nel 2004 si sono avuti più di 400 mila nuovi casi, mentre sono stati raggiunti dal trattamento antilebbra solo 286 mila ammalati. Dal che si evince che la malattia è in espansione. I salesiani gestiscono vari grandi lebbrosari nel mondo. Basti ricordare quello di Agua de Dios che fu del beato don Luigi Variara e quello di Vyasarpadi, Chennai fondato dal padre Mantovani.

 

ANGOLA

UN LIBRO PRO MISSIONI

Il bel volume racconta la storia di una Angola poco nota, dove i segni della guerra civile diventano monumenti alla memoria: dalla colonizzazione alle vicissitudini del conflitto, al giornalistico racconto di A. Ferrari che narra senza far trapelare i sentimenti. Ma c’è un altro racconto, quello narrato dalle foto, fatto di emozioni, dove la miseria si sta radicalizzando e la speranza muore. Come può un paese straricco essere allo stesso tempo strapovero? Foto e scritto rispondono. In Angola, si è impegnati 24 ore su 24 a trovare il modo di sopravvivere. Una vecchia filastrocca da bambini narra di un’ape che litiga con un fiore, arrabbiatissimo perché l’ape gli ruba sempre il nettare. L’insetto si giustifica: “Sono un’operaia della primavera / e tutto il giorno faccio miele e cera / Ai bimbi piace tanto il miele mio / e la cera che arde piace a Dio / Se quel che abbiamo non diamo con cuore / che cosa diremo al Signore?”. “Prendi quel che vuoi, rispose il fiore / mi hai insegnato che cos’è l’amore”. Il libro è un aiuto, piccolo quanto si voglia, per l’Angola della miseria, una goccia di speranza che l’associazione LumbeLumbe Onlus, che l’ha voluto, intende offrire, senza indicarne il prezzo, perché sia ciascuno a decidere quello che può dare per alimentare la speranza.  info@lumbelumbe.org

 

IO TI DARÒ LA MAESTRA

Frutto di attenta e lunga ricerca, il volume raccoglie gli interventi al Convegno mariano internazionale organizzato dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’educazione Auxilium, svoltosi a Roma nel dicembre 2004. È una prima risposta alla domanda che da sempre interpella educatori ed educatrici secondo don Bosco: “Come educare alla scuola di Maria? In che senso riteniamo l’Ausiliatrice Madre e Maestra?”. Oltre ai contributi delle docenti FMA, frutto di un percorso interdisciplinare, gli Atti raccolgono gli interventi in qualificati relatori. Il coraggio di educare alla scuola di Maria di M. Dosio; M. Gannon; M.P. Manello; M. Marchi (a cura); edito dalla LAS-Roma con cd allegato.

 

PRATO, ITALIA

Andrea Baldini, dell’oratorio salesiano di Prato, è il nuovo coordinatore del Movimento Giovanile Salesiano d’Europa. Nato nel 1974, è laureato in ingegneria elettronica. Spesso all’estero fin da ragazzo, l’oratorio diventa il punto di riferimento della sua crescita umana e spirituale. Nel 1998 viene eletto alla Segreteria ispettoriale. Nel 2000 è alla Consulta nazionale. Il 2005, nel mese di gennaio, inizia la sua esperienza nella Segreteria italiana del MGS. Il 31 gennaio pronuncia la sua Promessa di Cooperatore salesiano. Partecipa, come organizzatore, alla GMG di Colonia (vedi foto) e il 27 novembre a lui viene assegnato il compito di coordinare l’animazione del Movimento Giovanile Salesiano del continente.