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di Giovanni Russo bioeticalab@itst.it

P.A.C.S. ecco una sigla venuta recentemente alla ribalta, che suscita grandi interrogativi.

MATRIMONIO O PACS?

Le polemiche che hanno per oggetto i Pacs (patti civili di solidarietà) non si placano. Qual è la differenza con il matrimonio cristiano? Che cosa cambia per la coppia oggi?

 

Il matrimonio cristiano realizza la vocazione fondamentale dell’uomo e della donna che è vocazione all’amore. La persona umana è impastata d’amore, non può non desiderare di amare e di essere amata: dà e cerca amore nell’arco di tutta la sua vita. È facile per un credente dire da dove viene questo desiderio irrefrenabile che lo cattura totalmente: Dio creatore ha plasmato l’uomo a Sua immagine. E Dio è Amore. L’amore umano dunque - l’amore minuscolo - è una scintilla dell’Amore divino - Amore maiuscolo -. Dire amore è già dire Dio. Perciò unirsi nell’amore significa entrare nel cerchio di Dio, chiamarlo a testimonio, eleggerlo a garante di una unione uomo/donna dalla quale può scaturire altra vita. Per questo il matrimonio cristiano è sacramento, cioè un segno, un simbolo che “si esprime in lunghezza d’onda con la cultura delle persone alle quali si rivolge”, e così può esprimere e trasmettere il messaggio che gli è proprio. L’amore che l’uomo sente per la donna e la donna sente per l’uomo è segno e partecipazione di un amore più grande che attinge il mistero stesso di Dio. Il matrimonio cristiano diventa così la strada dell’incontro con Dio/Amore.

Le nozze di Cana (affresco di Giotto)

LA CARITÀ CONIUGALE

 

Ma il matrimonio realizza anche un altro mistero meraviglioso: quello dell’amore di Cristo per il suo popolo che è la Chiesa. È splendido in questo senso un passo della Familiaris consortio: “La comunione tra Dio e gli uomini trova il suo compimento definitivo in Gesù Cristo, lo Sposo che ama e si dona come Salvatore dell'umanità, unendola a Sé come suo corpo. Questa rivelazione raggiunge la sua pienezza definitiva nel dono d'amore che il Verbo di Dio fa all'umanità assumendo la natura umana, e nel sacrificio che Gesù Cristo fa di se stesso sulla Croce per la sua Sposa, la Chiesa… L'amore coniugale raggiunge così quella pienezza a cui è interiormente ordinato, la carità coniugale. Nella sua realtà più profonda, l'amore è essenzialmente dono e l'amore coniugale, mentre conduce gli sposi alla reciproca conoscenza che li fa una carne sola (Gen 2,24), non si esaurisce all'interno della coppia, poiché li rende capaci della massima donazione possibile, per la quale diventano cooperatori con Dio per il dono della vita ad una nuova persona umana” (n. 14).

 

I  PACS

 

Vanno sempre più diffondendosi nella cultura occidentale forme di unione di coppia assai in contrasto con il matrimonio cristiano o con altre forme simili, presenti nelle varie religioni e culture non occidentali. La società economicamente sviluppata sembra volersi “emancipare” dagli impegni e dalle responsabilità di fedeltà tradizionalmente conosciute, per passare a forme di convenzioni e accordi facilmente modificabili, quali i “Patti Civili di Solidarietà” (Pacs). Non solo, ma va sempre più diffondendosi una visione che riduce la differenza sessuale a fattore culturale e di costume, per cui non si ritiene assolutamente necessario che questo legame sia tra due persone di sesso diverso, ma anche tra persone dello stesso sesso. Da una parte questi Pacs nascono dalla volontà di tutelare giuridicamente coppie che non accedono al matrimonio civile, o per mancanza di requisiti (persone dello stesso sesso) o perché preferiscono una convivenza che non sia il matrimonio civile. È un usare dei benefici giuridici classici del matrimonio (eredità, pensione di reversibilità, ecc.), senza assumerne direttamente gli impegni.

 

PERCHÉ NO AI PACS

 

I Pacs manifestano una forte fragilità dal punto di vista dei significati e del legame di coppia. Le “unioni di fatto”, come i Pacs, anche in una sola prospettiva umana sono legami moralmente problematici, provvisori, che indicano una relazione dove al centro non ci sono la famiglia, i figli e le altre persone ad essi collegate (nonni, zii, ecc.), ma unioni che ruotano essenzialmente attorno ai due “individui” che desiderano stare insieme fino a quando si offrono prestazioni di reciproco interesse o di reciproca soddisfazione. Questo tipo di legame mostra la sua natura strumentale e un interesse insignificante per quel bene primario che sono i figli. Anche in una lettura meramente individuale, occorre dire che i sentimenti di amore di una persona meritano molto di più. In una prospettiva di fede occorre pertanto che i cristiani – come ha detto Benedetto XVI – si adoperino nel “difendere la sacralità della vita umana e il valore dell'istituto matrimoniale, ma anche nel promuovere il ruolo della famiglia nella Chiesa e nella società, chiedendo misure economiche e legislative che sostengano le giovani famiglie nella generazione ed educazione dei figli”.                                                                                  

 

 

Valori in questione

§         Solo il matrimonio cristiano realizza in pienezza la vocazione fondamentale dell’uomo e della donna all’amore.

§         L'amore coniugale raggiunge la pienezza quando è interiormente ordinato alla carità coniugale.

§         L’amore matrimoniale esprime la bellezza di un cammino che porta alla Sorgente dell’amore, cioè Dio.

§         Il matrimonio è la strada dell’incontro con Dio Amore.

 

 

Confrontiamoci in Gruppo e in Famiglia

§         Pensi che sia ammissibile coniugare la vita cristiana con le unioni di fatto o i Pacs?

§         Come vedi i Pacs tra persone dello stesso sesso?

§         Ti sembra legittimo usare dei benefici giuridici classici del matrimonio senza assumerne direttamente gli impegni?

§         Che cosa possiamo fare come comunità cristiana per una nuova evangelizzazione del sacramento del matrimonio?