IL MESE
di Savina Jemina
Marzo
IL FRUTTO DEL MESE: FRAGOLA
La fragola, Fragaria vesca, è originaria delle Alpi, dove cresce
spontanea. I Romani la collegavano alle lacrime di Venere per la morte di
Adone: cadute a terra, si sarebbero trasformate in questi cuori rossi. Nel
Medioevo era il “frutto cuore” e si riteneva placasse le passioni d’amore. La
sua coltivazione è iniziata a fine Settecento e oggi l’Italia ne produce oltre
130 mila t. Per i botanici la fragola non è un frutto, ma un’infiorescenza che
porta sulla sua superficie i frutti veri e propri: gli oltre 200 granuli,
chiamati acheni, con all’interno il piccolo seme. È dissetante,
antiurica, depurativa; ha poche calorie e una discreta quantità di fibre (16%),
vitamina C, potassio, calcio e fosforo. Va lavata solo poco prima di essere
mangiata. È ideale per marmellate, dolci, gelati, ecc. La tradizione popolare
voleva che le sue foglie raccolte il 24 giugno, festa di san Giovanni Battista,
seccate e indossate a cintura, evitassero il morso dei serpenti.
L’ITALIANO DEL GIORNO
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1 marzo 1938: muore Gabriele d’Annunzio; era nato il
12/03/1863.
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2 marzo 1810: nasce Gioacchino Pecci, Leone XIII. Lo stesso
giorno del 1876, nasce Eugenio Pacelli, eletto Pio XII nel 1939, il
giorno del suo 63° compleanno.
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3 marzo 1935: nasce Carlo Rubbia, Nobel per la Fisica nell’84.
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4 marzo 1678: nasce il prete compositore Antonio Vivaldi.
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5 marzo 1861: muore lo scrittore Ippolito Nievo.
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6 marzo 1475: nasce Michelangelo Buonarroti.
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7 marzo 1785: nasce Alessandro Manzoni.
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8 marzo 1466: muore Francesco Sforza, duca di Milano.
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9 marzo 1857: muore san Domenico Savio.
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10 marzo 1383: muore Amedeo VI di Savoia, il “conte verde”.
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11 marzo 1544: nasce Torquato Tasso, autore de “La Gerusalemme
Liberata”.
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12 marzo 1921: nasce Giovanni Agnelli, nipote dell’omonimo
fondatore della Fiat.
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13 marzo 1989: muore Zita di Borbone-Parma ultima imperatrice
d’Austria-Ungheria.
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14 marzo 1820: nasce Vittorio Emanuele II, dal 17/3/1861 primo re
d’Italia.
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15 marzo 1831: nasce san Daniele Comboni.
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16 marzo 37: viene ucciso l’imperatore Tiberio.
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17 marzo 180: muore l’imperatore Marco Aurelio.
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18 marzo 1983: muore Umberto II, ultimo re d’Italia.
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19 marzo 1513: Giovanni, figlio di Lorenzo il Magnifico, è eletto papa Leone
X.
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20 marzo 43 a.C.: nasce il poeta Publio Ovidio Nasone.
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21 marzo 1992: muore l’artista e pubblicitario Armando Testa.
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22 marzo 1947: muore lo scultore e scrittore Arturo Martini.
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23 marzo 1907: nasce Daniele Bovet, Nobel per la Medicina nel
’57.
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24 marzo 1797: nasce il prete filosofo Antonio Rosmini.
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25 marzo 1867: nasce il direttore d’orchestra Arturo Toscanini.
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26 marzo 1967: Paolo VI firma la Populorum progressio.
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27 marzo 1623: nasce il sacerdote viaggiatore Francesco Negri.
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28 marzo 1285: muore papa Martino IV.
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29 marzo 2003: muore Carlo Urbani, scopritore del morbo Sars.
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30 marzo 1933: Mino Martinazzoli lascia la segreteria del Partito
Popolare.
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31 marzo 1898: nasce il poeta dialettale Giacomo Noventa.
IL BESTIARIO DELLA BIBBIA: IL BUE
È citato nella 1a lettura e nel Vangelo della III domenica di
Quaresima (19 marzo): “Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo bue”
(Es 20,17); “Gesù scacciò tutti fuori del tempio con le pecore e i buoi”
(Gv 2,15). Nella Bibbia, il bue è nominato 149 volte. Come animale da
tiro (traina, per es. l’Arca dell’alleanza; 1Cr 13,9) o adatto
all’aratura (Eliseo, “arava con dodici paia di buoi” 1Re 19,19). Il bue
era anche l’offerta abituale per i sacrifici. Pur presente in tutti i presepi,
l’animale non è citato da san Luca nella sua Natività (Lc 2). Per contro,
nell’arte, proprio il bue è il simbolo di questo evangelista.