I NOSTRI MORTI
ROSSI sr. Teresa, Figlia di Maria Ausiliatrice
Bassano (VC), il 10/03/2006 a 79 anni
Teresa entrò nell’istituto insieme alla sorella Maria, di alcuni anni più giovane di lei. Svolse per 51 anni il servizio dell’accoglienza, ed è ricordata per la sua discrezione, i suoi silenzi, le sue parole misurate, ma sempre opportune, il suo sorriso appena abbozzato, quasi dimesso eppure cordiale. Era bello telefonare a suor Teresa per comunicazioni varie: ci si sentiva subito riconosciute e la si trovava sempre pronta e paziente nel cercare la persona desiderata. Due anni fa, una paralisi l’ha immobilizzata e da allora, giorno dopo giorno, ha percorso la salita dolorosa del suo calvario: lei sola ha misurato di quale e quanta sofferenza fisica e psicologica fossero cariche le sue giornate. Solo il Signore ha conosciuto il suo intimo e profondo penare.
BASADONNA sr. Maria Luisa, Figlia di Maria Ausiliatrice
Cinisello Balsamo (MI) il 19/03/2006 a 86 anni
Maria Luisa, chiamata più familiarmente Marisa, frequentò le Magistrali e, dopo la Professione, conseguì il diploma di maestra a Milano. La vocazione nacque dall’ammirazione per i due suoi fratelli entrati in seminario, e si consolidò grazie alla guida spirituale del parroco del paese dove la famiglia si recava per le vacanze estive. Per circa vent’anni insegnò nella scuola media e, nel 1965, iniziò il suo servizio accanto a madre Ersilia Canta per 12 anni superiora generale dell’istituto. Lascia scritto: «Nel 1965 tutto è cambiato, non più apostolato diretto. Ho fatto molte esperienze girando per il mondo. Stare vicina a Madre Ersilia è stato arricchente. Mi ha conquistato la sua dolcezza, la spiccata maternità...». Concluso il servizio di segretaria, è nominata Delegata dei cooperatori e con amore lavorò in mezzo ai laici fino a quando le forze glielo permisero. Responsabile, obbediente, faceta, rallegrava le feste e le ricreazioni con scenette e arguzie.
MINORI sr. Marianna, Figlia di Maria Ausiliatrice
Roma (RM), il 25/03/2006 a 83 anni
Marianna fin da giovane si distingue per la sua testimonianza di vita cristiana: come presidente dell’Azione Cattolica si occupa specialmente dei bambini. Svolgendo il servizio di autorità dimostra una grande saggezza. È profondamente umile, ma anche autorevole, ha un’intensa vita interiore e un forte spirito di fede che la rendono capace di superare con serenità grandi sofferenze familiari e momenti difficili. È materna e comprensiva verso le persone che le sono affidate, rivelandosi sempre una donna di preghiera e di pace. Nel 2005 sopraggiungono alcuni disturbi alle gambe che la fanno molto soffrire e, avendo bisogno di cure particolari si affida con fiducia a Maria verso cui ha un affetto filiale e non perde la serenità. Se ne va improvvisamente, lasciando in tutte una testimonianza di bontà e di tenerezza.
PREZZI sac. Lino, salesiano
Trento, il 03/08/2006 a 88 anni
Uomo di molto equilibrio e di spirito conciliativo. Sereno e sempre sorridente fu per molti anni direttore nelle comunità di Belluno Sperti, Verona San Zeno, Belluno Agosti, Monteortone, ed economo a Este, Monteortone, Rovereto, Verona Saval. Sempre disponibile verso i confratelli, li trattava con semplicità, riuscendo a creare amicizie durature. Stimato e amato dagli exallievi, non mancava mai ai loro incontri annuali. Resse per molti anni la chiesa pubblica di Maria Ausiliatrice a Trento. Puntuale nel ministero delle confessioni, fu un apprezzato maestro di spirito. Visitato a lungo dalla sofferenza, conservò quella serenità di spirito che gli fu sempre invidiata da quanti l’avvicinarono nei suoi settant’anni di vita salesiana e sessanta di sacerdozio.
PADOVAN sac. Francesco, salesiano
Castello di Godego (TV), il 22/08/2006 a 66 anni
Una vita, quella di don Fancesco, vissuta all’insegna di una salute cagionevole. Era di carattere timido, riservato, di poche parole; ma sempre impegnato nei suoi doveri di consacrato e nella missione dell’insegnamento che esercitò con esemplare impegno nelle case di Bolzano, Belluno, Bardolino e Verona Don Bosco. Uomo docile e tranquillo, era sempre pronto all’obbedienza e al servizio, e laborioso per quanto glielo consentiva la sua salute cagionevole. Dopo aver lasciato la scuola, chiese di potersi rendere utile nel servizio pastorale, lavorando in parrocchia per quel tanto che la sua condizione fisica glielo consentiva. Affetto da grave distrofia muscolare che gli impediva i movimenti agli arti inferiori e superiori, accettò la malattia, offrendo le sue non lievi sofferenze per i fratelli e i giovani.
VENCO sac. Antonio, salesiano
Castelfranco Veneto (TV), il 26/08/2006 a 89 anni
Don Venco in ispettoria passerà come colui che con il suo amabile savoir faire accompagnò la contessa Elena Giuliari di Albarè (VR) nei suoi ultimi anni ed ebbe da lei le ultime confidenze e le sue ultime volontà: lasciare ai salesiani tutto il complesso immobiliare (villa e adiacenze, parco e campagne all’intorno). Aveva iniziato il lavoro di salesiano nella scuola. Era stato insegnante a Este, Mogliano, Pordenone e Castello di Godego. Quando fu nominato maestro di noviziato, formò i giovani confratelli per 13 anni. È stato un cantore delle glorie della Vergine Maria: ne parlava a tutti con entusiasmo e si lasciava coinvolgere in mille pellegrinaggi ai vari santuari. Soddisfatto di questo servizio, arrivò serenamente fino a un passo dai 90 anni.