IN ITALIA & NEL MONDO

Redazionale

 

ROMA, DON BOSCO

INAUGURAZIONE

Solenne inaugurazione della ristrutturata residenza universitaria al Don Bosco di Roma in occasione dell’apertura dell’anno accademico. Ai 32 giovani ospiti studenti, in maggioranza iscritti a Tor Vergata, si sono uniti l’ispettore della provincia romana don Pussino, il direttore del Centro don Sirca, il vicegerente di Roma monsignor Moretti, il responsabile della pastorale universitaria monsignor Leuzzi, il comandante dell’Aeronautica generale  Mainini, il Magnifico Rettore di Tor Vergata Finazzi Agrò, exallievo salesiano di Agrigento. Quello della pastorale universitaria è un campo aperto per i salesiani che sono chiamati con urgenza ad animare questi giovani che rappresentano il vero serbatoio del futuro .

 

ROMA, PISANA

III CONGRESSO DEI COOPERATORI SALESIANI

Oltre 250 rappresentanti dei 35 mila cooperatori con promessa sparsi nel mondo si sono riuniti presso la Casa Generalizia di Roma (al Salesianum) per il loro III Congresso mondiale, che, dopo un cammino di verifica durato sei anni, ha operato un piccolo cambio, di enorme portata. Sono diventati da cooperatori salesiani a salesiani cooperatori (Cfr. BS ottobre pag. 20) per mettere in evidenza, prima di ogni altra cosa, l’identità carismatica del cooperatore. Ora rimane la prova sul campo.

 

LORETO, ITALIA

60 ANNI DI SERVIZIO PASTORALE

Festa grande presso i salesiani di Loreto per il 60° di sacerdozio di un confratello conosciutissimo e benemerito, don Antonio Paolone, una vita dedicata agli altri, un’attività senza sosta e sempre di qualità, un’azione apostolica discreta ma insistita e senza concessione al lassismo, uno stuolo di exallievi innumerabile che lo cercano ancora come scolaretti, ma anche come figli. Proprio gli exallievi sono stati i promotori della festa, con in prima fila il Sindaco della cittadina mariana, poi la banda, le autorità, la corale, i confratelli… Dulcis in fundo, al caro don Antonio è stata conferita la medaglia d’oro della città di Loreto.

 

PROFILI DI 366 COADIUTORI SALESIANI

Simpatico il librone (495 pagine) di Silvano Gianduzzo su un’impressionante serie di profili di salesiani laici, i famosi coadiutori che tanto bene hanno fatto in congregazione, mostrando sorprendenti capacità in ogni campo. Gianduzzo si è servito soprattutto delle lettere mortuarie che stilano un breve profilo biografico di ogni confratello, subito dopo la sua morte. Le ha rivissute con la sua sensibilità di coadiutore, offrendo dei profili godibilissimi che meritano di essere letti e divulgati, soprattutto tra i suoi confratelli.

 

IL MIO PADRE PIO

Il santo frate di Pietrelcina non finisce di stupire e le sue biografie continuano a uscire dai più diversi autori, segno evidente che il suo carisma ha letteralmente contagiato la gente. Questa di Michele Antonio Capacchione è l’ultima uscita. L’autore ha compiuto una ricerca meticolosa sulle fonti originali e ne ha ricavato la figura di un uomo schietto, senza peli sulla lingua, ma nello stesso tempo umile, nascosto. Simpatico e illuminante l’epistolario, che nel libro occupa una settantina di pagine, per conoscere il padre Pio genuino. Alcuni brevi pensieri del frate aprono l’orizzonte su un uomo di Dio adatto per i tempi moderni, perché l’autore sa descrivere l’uomo e il religioso senza fronzoli estetici, ma quale veramente era: un uomo di Dio capace di indirizzare le anime su strade dove ritrovare  se stessi.

 

BARDEJOV, SLOVACCHIA

UN CENTRO SALESIANO PER GITANI

Il 21 ottobre 2006 i salesiani slovacchi hanno inaugurato un centro per i rom, che a Bardejov sono circa 1500 (sono 300 mila in tutta la Slovacchia). La struttura è stata intitolata al martire spagnolo beato Zeffirino Giménez Malla, detto “El Pelé”, primo membro di etnia zingara a essere beatificato. Il centro comprende una scuola elementare e un asilo dedicati al beato, una chiesa intitolata anch’essa a Zeffirino Malla, l’oratorio san Domenico Savio e una sezione esterna dell’Università di santa Elisabetta. All’inaugurazione hanno partecipato il vescovo ausiliare di Kosice, responsabile della pastorale rom; Vaclav Klement, consigliere per la regione Asia Est-Oceania; don Stefan Turansky, ispettore salesiano il dottor Dusan Caplovic, vice-Primo Ministro della Slovacchia; il dottor Boris Hanuscak, sindaco di Bardejov; il dottor Jan Figel, commissario della Slovacchia presso l’Unione Europea. La missione tra i rom era particolarmente attesa, poiché gli zingari si considerano ancora discriminati in molti settori della vita sociale, economica e culturale del Paese.

 

FRAGAGNANO, ITALIA

UN ORATORIO

Un grande spazio pieno di ragazzi. Le età ci sono tutte. Aggiungetevi alcune suore e un gruppo di animatori che hanno il compito di “dare un’anima” ai singoli e ai gruppi. Così è l’oratorio di Fragagnano. Così è la storia di tutte le domeniche oratoriane in tutto il mondo salesiano. A Fragagnano il massimo sforzo lo compiono per l’annuale festa di apertura, perché “chi ben comincia è alla metà dell’opera”. Grida, battimani, palloncini verso il cielo, e soprattutto gioia. Tanta. L’oratorio è un luogo di festa, di gioco, di divertimento, ma anche di preghiera, di impegno, di vita cristiana. La festa è stata celebrata l’8 ottobre. Si è deciso di trascorrere insieme un’intera giornata con le attività tipiche di un oratorio festivo salesiano: accoglienza, messa, laboratori di danza, figure d’aria, clownerie e addobbi, spettacoli, gioco libero, “caccia al tesoro”, stand gastronomici. Alla fine è arrivato anche il mago, a ricordo di quanto Don Bosco faceva per i suoi amici. Il bello è che il mago di Fragagnano era un maghetto di soli quindici anni! Il ricavato della festa è stato destinato alle missioni.  

 

CHIERI, ITALIA

LA PRECETTORIA DI SAN LEONARDO

La storia della chiesa di san Leonardo inizia dal 1141, e si dipana nei secoli: distruzione, rifacimenti, cambi di “proprietà”, e di destinazione… fino ai restauri del 2006. La Precettoria, come viene chiamata, è di proprietà dell’Istituto Salesiano, ma il restauro è stato possibile grazie al contributo della Compagnia san Paolo e del Comune di Chieri, perché il patrimonio culturale locale è un bene di tutti e una risorsa per lo sviluppo territoriale. Un convegno sulla storia del Complesso e una mostra hanno documentato la storia della gloriosa chiesa.