SPORT

di Manuela Robazza

 

Essen, Germania: i giochi internazionali della PGS, un’associazione sportiva “educativa”.

PER LA 18° VOLTA GIOCHI EDUCATIVI

Dopo le amarezze del calcio (maggio 2006), si ha una gran voglia di sport pulito che veicoli valori e possa proclamare con coraggio quanto sia importante l’etica. Così vuole essere lo sport nelle Polisportive Giovanili Salesiane che si apprestano a svolgere i loro 18esimi Giochi Internazionali. 

 

.Il Rettor Maggiore all’inizio del 2006 scriveva nel messaggio alle PGS che la presenza salesiana nello sport continua a essere importante e può diventare paradigmatica, raggiungendo molti ragazzi e giovani che in altro modo non riceverebbero alcuna proposta educativa. Tuttavia, per arrivare allo scopo occorre essere fedeli alle scelte tipiche del metodo salesiano: centralità della persona del giovane, presenza animatrice di adulti e “alleducatori”, proposte coraggiose che stimolino gli atleti ad affrontare con coraggio la gara della vita, volontà di evangelizzazione: “E’ necessario e urgente essere nell’ambito sportivo presenza promotrice di uno sport alternativo, al servizio dei ragazzi e della loro crescita integrale […]”. E concludeva: “Affido, soprattutto ai salesiani delegati l’impegno di testimoniare e risvegliare nei laici responsabili e nei giovani allenatori la passione di Don Bosco per cercare innanzi tutto il bene dei giovani, […]. Questa passione ci suggerirà cammini concreti per dare all’Associazione una più forte qualità educativa, come si augurava don Vecchi, mio predecessore”. Le parole di don Chávez sono state l’orizzonte di riferimento nell’organizzazione dei Giochi Internazionali 2006 e lo saranno anche per quelli che si svolgeranno in Germania a Essen dal 26 aprile al 1° maggio di quest’anno. La persona del giovane è stata ed è al centro, sia nella direzione tecnica, sia nell’animazione di questa grande kermesse.

IN MODO DIVERSO

L’anno passato, a Zagabria, tutto cominciò con la messa nella chiesa Nostra Signora della Libertà che ricorda i martiri della guerra di liberazione croata (1991/’95). Presiedeva monsignor Vlado Košić, ausiliare di Zagabria, con don Ambrozije Matušić ispettore dei salesiani e don Ivan Marianovic, responsabile generale dell’organizzazione e nuovo ispettore. Oltre 30 i salesiani concelebranti per un’assemblea di circa 1500 atleti e dirigenti, provenienti da oltre 16 Paesi europei e non. Un riferimento d’obbligo, perché perfettamente adatto alla circostanza, è stato il messaggio di papa Ratzinger in occasione dei giochi olimpici invernali di Torino: “La luce della fiaccola olimpica è un simbolo della luce che ognuno deve impegnarsi a portare nello sport”. Ce n’è bisogno soprattutto in questi tempi in cui lo sport è malato, e sembra incapace di riappropriarsi della sua natura di gioco. Offrendo i prodotti tipici dei loro Paesi gli atleti PGS hanno rappresentato la metafora dello scambio intimo e profondo che occorre realizzare quando ci si incontra con atleti di lingua, mentalità, cultura e tradizioni diverse, per un reciproco arricchimento che non può non sfociare nell’amicizia e nella fraternità. I canti, i suoni, le chitarre, i flauti, i costumi nazionali, le danze tipiche hanno reso memorabile quella celebrazione.

INAUGURAZIONE E LOGO

 

Alla fine, la parete di fondo della chiesa si è sollevata consentendo a tutti di accedere all’ampio cortile per l’inaugurazione dei Giochi. Le bandiere dei Paesi partecipanti garrivano al vento, consegnando gioia ai giovani e vivacità al grigiore del cielo. Suggestiva la cerimonia della fiaccola: alcuni atleti hanno acceso il braciere, abbellito dalla bandiera dei Giochi 2006 con riferimenti simbolici alla luce e alla colomba della pace. Sì, perché questo nostro sport ha bisogno di luce e di pace. Se si pensa solo al risultato, sarà sempre calciopoli! Dopo il saluto delle autorità, il presidente di PGS international, professor Bracco, ha dichiarato ufficialmente aperti i 17i Giochi Internazionali della Gioventù Salesiana. Ancora una volta si è parlato di testimoniare uno sport pulito, alternativo a quello della televisione, capace di comunicare valori! Il messaggio di questo sport, poco più che amatoriale, è condensato nel logo della manifestazione: una colomba le cui ali si trasformano in fiamme di fuoco che i giovani devono portare in sé per arricchire il mondo. Sembra retorica ma è un augurio, che tutti gli “alleducatori”, come vengono significativamente chiamati i dirigenti/allenatori PGS, dovrebbero tener presente. Del resto è proprio questo il sogno di tutti i salesiani (FMA e SDB) che hanno scommesso sullo sport educativo e ci credono, anche se molte sono le sconfitte, provocate da una mentalità che bada molto al business e poco a tutto il resto. L’edizione 2006 ha offerto gare di volley, basket, football, calcetto a 5, tennistavolo. Con squadre di buon livello si trovavano a giocare squadre meno brave, ma non si trattava di scontri, bensì di incontri in cui i giovani hanno dimostrato di sapersi divertire e di comunicare gioia creando amicizia. Ecco il vero spirito dello sport educativo. Il tifo festoso e chiassoso è stato un ingrediente della manifestazione: era uno spasso constatare la fantasia e l’originalità delle diverse tifoserie. Le serate prevedevano animazione ed esibizioni folcloristiche, oltre la visita alla bella Zagabria, gioiello d’arte e cultura. L’ultima sera le premiazioni al palazzotto dello sport chiamato MLADOST, cioè gioventù.

 

 

PGS INTERNATIONAL

La PGS iniziò i contatti con l’estero attraverso i campi scuola per tecnici/animatori a Malta negli anni 1978-’81-’83; nel 1981 a Sentmenat, Spagna, per tecnici/animatori italiani, nel 1989 a Barcellona per animatori e allenatori di Austria, Francia, Italia, Polonia, Spagna. Nel 1988, centenario della morte di Don Bosco, a Torino si tenne un incontro tra vari Paesi, alcuni dei quali parteciparono poi come ospiti all’assemblea Nazionale PGS di Rimini. Nel 1990 si cominciò a pensare alla possibilità di avviare un organismo Europeo, con un proprio statuto. Nel ’92 a Roma i responsabili PGS presentarono agli Ispettori d’Europa, la PGS-E (Polisportive Giovanili Salesiane d’Europa). Lo statuto viene firmato nel ’94. Nel 2002, approvato lo statuto, la PGS-E diventa PGS-I (international), con l’approvazione del Ministro della Giustizia del Belgio.                       

 

Le precedenti edizioni dei giochi

1990 Gozo – Malta; 1991 Barcelona – Spagna; 1992 Genova – Italia; 1993 Lubiana – Slovenia; 1994 Malta; 1995 LisbonaPortogallo; 1996 Catania – Italia; 1997 Warszawa – Polonia; 1998 Torino – Italia; 1999 Valencia – Spagna; 2000 Madrid – Spagna; 2001 Warsawa – Polonia; 2002 Catania – Italia; 2003 Zagabria – Croazia; 2004 Rimini – Italia; 2005 Warszawa – Polonia; 2006 Zagabria – Croazia.