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Redazionale
Il 15/09/’06 Il card. Tarcisio Bertone è subentrato al card. Sodano come Segretario di Stato. Giorgio Aldrighetti, docente di araldica, exallievo e cooperatore salesiano, presenta lo stemma araldico del nuovo Segretario di Stato.
Lo stemma così si legge araldicamente: “D’azzurro, alla torre circolare merlata alla guelfa di quattro pezzi, aperta e finestrata di cinque pezzi, tre, due, il tutto al naturale, fondata su di un colle di verde; mantellato di rosso, caricato a destra da un chrismon e a sinistra da una M sormontata da una stella di otto raggi, il tutto d'oro.
Lo scudo, accollato a una croce astile patriarcale d’oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di rosso. Le nappe, in numero di trenta, sono disposte quindici per parte, in cinque ordini di 1, 2, 3, 4, 5. Lo scudo è accollato in punta dal pallio d’argento, frangiato di nero, a cinque croci greche, patenti, dell’ultimo. Sotto la scudo, nella lista bifida e svolazzante d’argento, il motto in lettere maiuscole di rosso: FIDEM CUSTODIRE CONCORDIAM SERVARE”.
Analizzando lo stemma, osserviamo che gli smalti sono d’azzurro, di rosso, d’oro e di verde. Per la scienza araldica l’azzurroricorda il mare attraversato dai crociati per portarsi in Terra Santa e rappresenta la Giustizia fra le virtù. Il rosso - considerato dagli araldisti il primo fra i colori dell’arme perché rappresenta il sangue vivo versato - simboleggia la Carità. L’oro ricorda, invece, le antiche armature dei cavalieri che, secondo il rispettivo grado di nobiltà, erano appunto dorate o argentate e rappresenta la Fede. Il verde ci conduce alla città di Sinope, la cui vista colpì grandemente i nostri crociati per la bellezza e la magnificenza dei numerosi e rigogliosi alberi che la circondavano, ricoperti di fittissime foglie di smagliante color smeraldo e simboleggia la Fortezza.
Passando alle figure che caricano il campo dello scudo troviamo la torre che, per la scienza araldica, simboleggia il dominio, la forza, la costanza e la vigilanza, mentre il chrismon si richiama al tema della Regalità del Cristo e al Suo significato di “Sole di Giustizia”, con ciò significando che non esistono né pace, né ordine civile, dove non vi sia innanzitutto giustizia. Il chrismon, considerato il più antico simbolo della comunità cristiana, è costituito dalle due lettere greche chi (X) e ro (P) sovrapposte e intrecciate, del nome di Cristo; tale monogramma è noto dal IV secolo e appartiene alla tradizione imperiale romano cristiana.
Per la M, chiaro è il riferimento a Maria Ausiliatrice, la Madonna di Don Bosco. Il quale l’ha amata e l’ha fatta amare! Esiste una specie di patto tra Maria Ausiliatrice e la Famiglia Salesiana. Maria aiuta questa sua famiglia e ne sviluppa le opere. A loro volta tutti i membri e i rami della Famiglia, ognuno a modo suo, diffondono il culto dell’Ausiliatrice. La stella, infine, rappresenta la mente rivolta a Dio. Nell’araldica ecclesiastica la stella maggiormente usata è quella a otto punte, che simboleggia il Salvatore, e le otto beatitudini evangeliche, ma rappresenta anche la ‘Stella Maris’,Maria che diviene la stella del mattino delle litanie lauretane.