100 anni fa

 

Il BS del marzo 1907 dedica sette pagine e tre foto al cinquantenario della morte di Domenico Savio, alunno modello dell’Oratorio di Valdocco e di cui Don Bosco scrive la vita. Il Bollettino intitolava il primo dei due articoli “Una fulgida gloria dell’Oratorio”. Ne estrapoliamo per i lettori l’introduzione che ci sembra interessante.

 

Il 9 corrente compionsi cinquant’anni dalla morte del piissimo alunno dell’Oratorio Salesiano di Torino, il trilustre Domenico Savio.

Il gran bene che quest’amabile giovanetto compì fra i suoi compagni in vita e il bene ancor più grande ch’egli continua a compiere colla memoria delle sue virtù, esposte da D. Bosco medesimo in un caro opuscolo, non ci permettono di lasciar trascorrere inosservata la presente ricorrenza.

Ogni pel vezzo di festeggiare ogni data si fanno alle volte inopportune ed anche ingiuste apoteosi: è quindi non solo cosa buona, ma pur doverosa, che offrendosene il destro, si ponga ogni studio a cingere di tutta la loro luce immacolata quelle anime elette, la cui memoria sarà sempre in benedizione.

“Le onoranze che si rendono alla virtù (scriveva nel 1895 l’Em.mo Cardinal Capecelatro in occasione dei festeggiamenti indetti a Mondonio pel collocamento di una lapide commemorativa sulla fronte della casa ove morì appunto il nostro Domenico Savio) sono le sole degne dei Cristiani; perciocché nella virtù risplende quella luce del Signore, che vieppiù ce lo fa conoscere ed amare.” E appunto per questo crediamo abbia a tornar proficuo ai nostri lettori l’affettuoso tributo che rendiamo al piissimo alunno dell’Oratorio.