INSERTO CULTURA
di Serge Tshilembe
Presentiamo il Centro di animazione audiovisiva e catechistica che si trova nella casa della Procura salesiana di Lubumbashi capitale della Repubblica Democratica del Congo.
Pur tra mille difficoltà dovute a uno stato di disagio della popolazione che ha sopportato decenni di guerra fratricida, il centro salesiano di animazione audiovisiva, liturgica e pedagogica “La Colombe” continua a fare ogni sforzo per proporre materiale A diocesi e parrocchie, affinché possano svolgere al meglio il loro apostolato.
Tutto ha inizio nel 1986, quando don Eric Meert, all’epoca responsabile
della tipografia “Salama”, propone di creare un centro audiovisivo per la
catechesi e la pastorale. L’idea passò all’ispettore e al suo consiglio, e così
il 29 settembre 1986, ottenuto il consenso del capitolo ispettoriale, viene
costituito un “Centre d’Animation Audiovisuelle” che nel maggio
dell’anno successivo viene battezzato “M.T.A.A.” (Mezzi Tecnici di
Animazione Audiovisiva); questa denominazione durerà quasi
cinque anni. Il nostro confratello anziano, Marc Van Laere, viene
designato come responsabile di questa nuova opera. Nel 1988, centenario della
morte di Don Bosco, è don Mario Marchioli a prendere le redini del
Centro, mentre l’ispettore e il suo consiglio continuano a esaminare il
progetto e nel frattempo tirano le somme del primo anno di vita dell’impresa.
Nel 1989, anche la videoteca Don Bosco, la cui gestione era affidata al vicario
ispettoriale don Mario Valente, viene inserita nel Centro M.T.A.A. a
riprova che la struttura andava consolidandosi e stava assumendo una certa
rilevanza per l’ispettoria e per la Chiesa locale.
Nel 1991 tocca a don Frank Ginneberg dirigere il settore. Attorno a lui si forma un’èquipe di quattro persone, la signorina Astrid Kayba, Robert Maloba, Alain Makonha,e lo stesso don Frank che ne è l’animatore e il responsabile. Si ritiene che sia giunto il momento di dare un nome meno tecnico e più pastorale alla struttura che sembra prosperare, a beneficio di tutti. Così Il M.T.A.A. cambia il nome e diventa “Centro La Colombe” chiaro riferimento alla famosa colomba del diluvio (Gen 7-8) che annuncia la fine del cataclisma e la pace. La Colombe vuole essere latore di una buona notizia, un segno forte di speranza in un paese perseguitato dalla sofferenza, dall’ingiustizia, dalla distruzione e dal disordine. Una delle attività più qualificanti a partire dal 1995 sarà il corso sull’utilizzazione dei media nella pastorale seguito subito dopo da quello sull’educazione ai media.
Nel 1998, il settore “Catechesi” è consegnato alla cura direttiva di don Dirk Op de Becq, il quale organizza e realizza dei corsi biblici e catechistici, utilizzando per la prima volta in modo massiccio i media. A partire dal 1999 il Centro inizia a produrre due trasmissioni educative per la RTNC, la rete televisiva locale, dal titolo beneaugurante: “Giovani sull’arcobaleno” (40 minuti di trasmissione realizzati da giovani per giovani e pensati per la fascia d’età che va dai 14 ai 18 anni. E ancora “Jamaa Yetu”, una trasmissione a carattere socio/educativo della durata di 30 minuti, in lingua staili, specifica per genitori ed educatori, e che avrà un notevole successo. Contemporaneamente viene preparata una trasmissione radiofonica in collaborazione con il servizio di Pastorale Giovanile dell’arcidiocesi di Lumbumbashi. Questi programmi concreti e differenziati vengono realizzati da Jean de Dienu Kafinga. All’inizio del 2005/06 il settore tecnico attraverso un’indagine porta a conoscenza che il Centro ha prodotto e mandato in onda circa 150 trasmissioni soltanto per il settore dei “Giovani sotto l’arcobaleno”.
Come abbiamo accennato, nell’anno giubilare 2000, il padre Dirk Op de Becq succede al padre Frank Ginneberge come direttore generale del centro “La Colombe”. Sotto la sua direzione altre due importanti trasmissioni televisive vengono ad aggiungersi ai normali programmi di produzione. Il primo nasce con il titolo “La Parola della domenica” che poi si trasformerà nel più politicamente corretto “Chiesa viva”, una trasmissione cattolica a carattere religioso dell’arcidiocesi di Lubumbashi, che va in onda ogni domenica mattina per 30 minuti, e “Scienza e Coscienza”, una trasmissione della durata complessiva di 40 minuti, realizzata in collaborazione con i professori e gli studenti di Lubumbashi. Nel contempo viene completamente riorganizzata e adeguata alle esigenze la biblioteca del Centro. Ci si è impegnato con generosità, abnegazione e competenza soprattutto il signor Mathias Mutando, che è ormai uno dei collaboratori più collaudati del direttore nella gestione dell’impresa.
Nel settembre del 2005, ancora una volta è il padre Frank Ginneberge che viene incaricato di riprendere in mano la direzione di “La Colombe”. Una innovazione che si rivelerà azzeccata fu quella di trasferire la biblioteca del Centro presso lo Studentato teologico. Qui, infatti, studenti e professori curano, incrementano e usano per studi e ricerche la biblioteca rinnovata e rimpinguata con i testi del Centro e che è stata intitolata a San Francesco di Sales. L’inaugurazione è avvenuta nell’aprile del 2005. È ormai prossima la data in cui La Colombe diventerà anche la sede delle “Edizioni Don Bosco”, e coordinerà tutte le pubblicazioni dell’ispettoria dell’Africa Centrale AFC.
Nonostante i non pochi intoppi e le difficoltà, soprattutto quelli legati ai finanziamenti di questa impresa di comunicazione sociale ma anche alla formazione del personale, il centro “La Colombe” continua a giocare il suo ruolo di polo indispensabile di formazione, di risorsa qualificata di pubblicazioni per la catechesi e la pastorale e di servizio non solo della provincia salesiana del Repubblica Democratica del Congo, ma anche della stessa arcidiocesi di Lubumbashi e dell’intera nazione. Sono ormai decisamente numerosi i giovani e gli adulti che hanno ricevuto una solida formazione nei campi dell’educazione ai media, della pastorale giovanile, della catechesi, dell’evangelizzazione. La trasmissione delle nozioni e delle competenze si attua attraverso vari metodi ormai lungamente collaudati e di sicuro impatto. Si agisce, infatti come si diceva, attraverso trasmissioni televisive, ma anche con la rivista del Centro, che porta lo stesso titolo: “La Colombe”; e ancorai con i cine/forum, la videoteca (attraverso soprattutto la proiezione di film formativi ed educativi, così come con altri documentari interessanti).
Anche le notizie e le iniziative della Chiesa locale sono largamente diffuse e le parrocchie sono in un certo senso unificate e mantenute in costante comunicazione tra loro proprio grazie al centro “La Colombe”. Evidentemente la preoccupazione principale dei salesiani che vi lavorano è sempre stata ed è ancora quella di preparare i giovani a essere “onesti cittadini e buoni cristiani”, mettendo a frutto il Sistema preventivo. Questo obiettivo si tenta di conseguirlo imboccando le vie nuove offerte dai media e dalle moderne tecnologie, ben sapendo che l’avvenire della Chiesa, della congregazione e della società dipende dalla formazione attuale della gioventù. Questo è anche il motivo per cui “La Colombe” sta progettando di elaborare un sito web che costituisce un altro passo avanti a livello educativo: la sua allargata visibilità permetterebbe a scuole, parrocchie, centri giovanili, associazioni, ma anche alle famiglie nuove opportunità di informazione e formazione.