IN ITALIA & NEL MONDO
TORINO, ITALIA
ARRIVO A PORTA PALAZZO
Si è ufficialmente aperta la comunità interculturale, “una casa comune”, nel cuore dell’immigrazione torinese, a Porta Palazzo. (Cfr. BS luglio/agosto 2006), nel 125° anniversario della morte di santa Maria Domenica Mazzarello. Per iniziare ad abitare nel quartiere più popoloso di Torino, suor Gloria Medina, uruguayana, suor Julieta Joao, mozambicana e suor Paola Pignatelli, piemontese, hanno scelto una data cara alla Famiglia salesiana: l’8 dicembre. Porta Palazzo è la porta di ingresso dell’immigrazione a Torino. Vi è quindi una realtà poliedrica. La popolazione della Circoscrizione 7 è di 88.606 abitanti di cui 11.305 sono stranieri. I giovani ammontano a 11.765, di cui 2485 provenienti da altri Paesi. È la zona di Torino in cui la concentrazione di cittadini stranieri è maggiore, e maggiori sono il disagio, l’alcol, la droga, l’inserimento. Auguri alle tre FMA: un gran lavoro le attende.
ROMA, ITALIA
UNA SCELTA DI PREVENTIVITÀ
«Cooperazione allo Sviluppo. Una scelta di preventività educativa nel sociale» è il titolo della tavola rotonda che il 12 dicembre scorso si è svolta presso la Casa Generalizia delle Figlie di Maria Ausiliatrice, per la presentazione degli orientamenti dell’istituto in materia di cooperazione allo sviluppo. Il Convegno ha visto la partecipazione di Madre Antonia Colombo, Superiora Generale, padre Ottavio Raimondo, direttore della casa Editrice EMI, Guido Barbera, presidente del Vides internazionale e delegato delle ONG italiane all’Unione Europea. Un incontro davvero opportuno dati i tempi che corrono. L’impegno degli istituti religiosi appare sempre più indispensabile e urgente.
MUMBAI, INDIA
FESTIVAL DELLA LUCE
ANMOL è un progetto per ragazze e giovani a rischio, coordinato dalle FM. In occasione della festa di Diwali, la festa dei colori e della luce, suore e animatrici del Centro hanno organizzato un campus dal titolo: Diwali ka ran pyara, mile hame hakh hamara (I colori brillanti di Diwali per i nostri diritti). Hanno partecipato circa 1500 giovanissime che, negli stand allestiti da alcuni sponsor, hanno dipinto, giocato, cantato, danzato e prodotto manufatti. Il tema di fondo del programma era sensibilizzare circa i diritti, a volte negati, delle giovani donne e delle bambine in India. Al campus hanno preso parte, la signora Shaila Mehta, presidente del Consiglio delle Donne dello Stato Maharastra e Pandarinath Kamble, attore teatrale di Marathi.
TIRANA, ALBANIA
TRA MEMORIA E FUTURO
Sono mesi di sintesi per le FMA delle case di Albania, che dopo dieci anni, fanno memoria del cammino percorso e guardano al futuro per continuare a sognare case e spazi per accogliere i giovani e le giovani. A Tirana sono arrivate nel 1998. Allora nel quartiere Selita e Vogel (in albanese significa “piccola salita”), c’era solo la casa delle suore che si perdeva tra campi per il pascolo delle pecore. Ora c’è una giungla di palazzi e la casa delle FMA è la più piccola, ma la più ... abitata! Infatti, lungo gli anni si è aperto il convitto, per le ragazze dei villaggi, il centro diurno, il centro di formazione professionale. Sta sorgendo una nuova casa, dove troveranno accoglienza altre giovani per la scuola e la preparazione a un lavoro. Una futura presenza sarà a Tale-Bregdeti, «la missione nella missione», in provincia di Lezha, al centro del paese, dove abitano circa 2500 famiglie, cattoliche, ma molto povere.
CAMPIDOGLIO, ROMA
Mercoledì 24 gennaio in Campidoglio, presente il cardinale Tarcisio Bertone, è stato presentato il libro di Martin Gilbert, I giusti, un’importante raccolta di episodi “veri” riguardanti “gli eroi sconosciuti dell’Olocausto” – circa 20 mila individui – in maggioranza cattolici (preti, frati, vescovi, abati, semplici fedeli) che a rischio della vita nascosero in chiese, istituti, conventi, abbazie, case private e nello stesso Vaticano, uomini donne e bambini per sottrarli ai campi di sterminio. Non pochi furono anche i salesiani che nei loro collegi occultarono ragazzi ebrei, per sottrarli alla deportazione e alla morte. La figura di copertina del libro ritrae don Arrigo Beccari di Nonantola che ha salvato 72 ebrei dalla ferocia nazista.
ROMA, MEDIASET
NATI IERI
E’ andato in onda da metà dicembre a metà marzo, su Canale 5, la fiction “Nati ieri”, i cui esterni, oltre a qualche interno, sono stati girati presso la Casa Generalizia dei salesiani in via della Pisana, ribattezzata per l’occasione “Maternità S. Anna”. Anche se lo share non ha soddisfatto né la produzione né la distribuzione, il filmato ci è sembrato, finalmente, positivo: un inno alla vita, tra strilli di neonati, correre di medici e infermieri, urlo di ambulanze, e la toccante vicenda del dottor Maioli (Sebastiano Somma) e della caposala Alberta Statera (Lina Sastri), e con tanti altri attori/trici noti e meno noti. Vicende umane, normalissime in un ospedale in cui, dal primario in giù, tutti sono “votati” a far nascere la vita e a tutelarla. http://www.natiieri.mediaset.it/
REBIBBIA, ROMA
UNO STRANO APOSTOLATO
Esiste la NIR Nazionale Italiana Religiosi, lo sapevate? E’ costituita da una ventina di preti e frati provenienti da tutta Italia che si trovano due volte l’anno a Coverciano per allenarsi. Il mister? Un autentico mangiapreti, Renzo Ulivieri. Insomma, Peppone con 20 don Camillo! Il patron è un vescovo, don Domenico Sigalini, già alunno poi professore all’Università Pontificia Salesiana, ora vescovo di Palestrina. Si gioca per dare testimonianza, sicuri che anche il calcio va bene e fa bene, e che tutte le attività umane si possono fare “da cristiani convinti”. L’ultima partita l’hanno giocata con la nazionale carcerati di Rebibbia. Hanno perso 4 a 3, ma non importa. Dicono di aver giocato “da preti” e c’è da scommettere che hanno lasciato qualche segno nel cuore e nell’anima degli avversari.
ROMA, ITALIA
UNA TESTIMONIANZA
Papà “M” e mamma “G” hanno raccontato quanto è capitato tempo fa alla loro bimba Laura che frequentava l’asilo delle FMA. Il 1° gennaio mentre si giocava a tombola, la piccola inavvertitamente ingoia una moneta da 100 lire. Ospedale, radiografia, sentenza: impossibile espellerla per vie naturali, la bimba è troppo piccola e minuta. Impossibile recuperarla con la sonda gastrica per lo stesso motivo. Ci vuole l’intervento chirurgico. Suor Gabriella non ci sta, e ci fa iniziare una novena a “Laura Vicuña”. “L’ultimo giorno, alla vigilia del ricovero, la mia Laura mi si presentò davanti trionfante. Aveva in mano la moneta ingoiata. L’abbiamo incorniciata con il quadro della piccola santa… per non dimenticare”.