100 anni fa
Stralciamo dal Bollettino Salesiano del gennaio 1908 la notizia che si riferisce al terremoto che nell’ottobre del 1907 colpì la Calabria (già colpita da quello del 1905, distruggendo interi villaggi e provocando centinaia di vittime), e all’immediata partecipazione dei giovani e delle famiglie del collegio salesiano di Macerata che si sono subito attivati per dare un loro contributo alle popolazioni.
Foto: il Collegio di Macerata agli inizi del 1900
MACERATA - Pro Calabria - Il giorno 11 novembre per iniziativa della Società sportiva Robur, si svolse nel teatrino dell'Istituto Salesiano un attraentissimo trattenimento drammatico-musicale a beneficio dei poveri Calabresi nuovamente colpiti dal terremoto. L'idea geniale, approvata da S.E. Monsignor Vescovo, fu accolta favorevolmente dalla cittadinanza. Alle 16 la vasta sala era affollata di gentili e caritatevoli persone, tra cui il generale Ritzu colla sua signora Marchesa Ciccolini, la Contessa Tomassini e famiglia, la Contessa Zorli e Pantaleoni, le nobili signore Vassallo e Pianesi con molte altre stimatissime signore e signori sempre pronti ad accorrere dove si compie un'opera di carità.
I giovani dell'Istituto ed alcuni egregi dilettanti eseguirono splendidamente la commedia moderna del Berton: «Ciò che più vale» ed i giovani del Circolo Pergolesi del Ricreatorio festivo una graziosa operetta in due atti del M.° Liviabella: «Un pesce d'Aprile». Il tutto riuscì egregiamente, e attori e musici si ebbero meritati applausi ed elogi. Il ricavo della simpatica e riuscitissima festa in lire 120 fu spedito dal Direttore dell'Istituto a S.E.R., il Card. Portanova, Arcivescovo di Reggio Calabria, il quale si degnò di rispondere.