OSSERVATORIO

Anna Rita Delle Donne

ALICE E GLI ALTRI (8)

Divagazioni (mica tanto) su... un fenomeno ancora tabù (mica più tanto): una mamma bambina

 

“Viola, mi dici cosa ti sta succedendo? Non parli, non esci… Non avrai ricominciato con quella storia della chat, vero?”. “Ma quale chat…”, risponde Viola evasiva. “E allora?…”, insiste Alice. Finita la scuola, le due amiche si fermano a parlare appiccicate al muro dell’edificio…”Guarda che non ti mollo finché non mi dici che cos’hai”. Viola comincia a piangere silenziosamente. Alice rimane ad aspettare, sorpresa. “Mia sorella, biascica Viola dopo un po’, quella stupida, dopo tre anni con Paolo si è fatta mettere incinta!”. “Valeria? Incinta?”. “Alice, non puoi nemmeno immaginare quello che succede in casa in questi giorni”. Invece, Alice se lo immagina eccome. Se lei ha fatto tutte quelle storie quando ha saputo che la mamma aspettava un altro bambino, può benissimo immaginare come avranno reagito i genitori di Viola a quella notizia. “E adesso?”, chiede dopo un po’. “Adesso, non lo so… Valeria tra due anni sarebbe dovuta andare all’università. Mio padre vorrebbe che abortisse, ma mia madre non ne vuole nemmeno sentir parlare…”. “E Valeria che cosa vuole?”. “Lei piange e basta”. “E Paolo?”, s’informa Alice. “L’altra sera è venuto a casa nostra con i suoi genitori, si sono chiusi tutti nello studio di mio padre a parlare. Beh, parlare… Hanno fatto una grande discussione. Mi hanno lasciata fuori, ma ho sentito tutto!”. “Tutto cosa?”.

 

Mamma ha detto che del bambino di Valeria per i primi anni se ne sarebbe occupata lei. Ma papà era furibondo. Allora la mamma di Paolo ha detto che anche lei sarebbe stata disponibile per accudire il bimbo. Paolo però non era completamente d’accordo, vorrebbe lasciare l’università e cercarsi un lavoro. Ma suo padre ha ribadito che non esiste al mondo che suo figlio interrompa gli studi di medicina… Allora mio padre ha cominciato a dire che se la vita di Valeria subiva una battuta d’arresto, forse era giusto che anche Paolo si assumesse le sue responsabilità… A questo punto Valeria si è messa a gridare che papà doveva smettere di riferirsi al bambino in questi termini, mamma le ha dato ragione, e lui si è alzato ed è uscito sbattendo la porta… Insomma è tutto un gran casino… Valeria lunedì tornerà a scuola: ha sempre meno nausee e sta un po’ meglio. Non vedo l’ora che ritorni un po’ di normalità in casa, Alice, non ce la faccio più”, e ancora una volta scoppia in un pianto dirotto, lasciandosi andare sulla spalla di Alice, che rimane lì, in silenzio, a consolare l’amica.

 

Vedrai che si risolverà tutto, Viola… Ne sono sicura. Che buffa la vita, se ci pensi. Nelle nostre case sta arrivando un bambino nello stesso periodo. Ma il tuo è un fratello, il mio sarà un nipote”. “Un bambino è un bambino e basta, Viola. Che importa come lo definisci? Fratello, nipote, che importanza vuoi che abbia? Sarà difficile, ma anche molto bello, Viola. E io e te dovremo prepararci a dare una bella mano, magari sarà anche divertente”. ”Sono contenta di essermi sfogata, Alice, mi sento un po’ più sollevata. Manterrai il segreto?”. “Certo! Valeria deve poter decidere quando e come comunicarlo a chi vuole. Mi dispiace per lei, è quasi una sorella per me. Però poi, chissà… Quello che oggi sembra una tragedia poi magari si trasforma in una cosa bellissima. Quando mamma mi ha detto di aspettare un bambino mi sembrava un disastro, adesso non vedo l’ora che nasca… La vita è molto strana, Viola, ma anche tanto bella; Dio ci aiuterà!”.