IN ITALIA & NEL MONDO
Redazionale
ROMA, ITALIA
SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE
La cultura del “prevenire”, punto cardine del Sistema Preventivo di Don Bosco, si sta estendendo a tutte le discipline sia scientifiche sia umanistiche. Non può che far piacere. Anche i Ministeri della Pubblica Istruzione e delle Politiche Sociali quando hanno deciso il “Programma di Sostegno per le Famiglie” hanno voluto e forse dovuto attingere al Sistema Salesiano. Che cosa significa a livello pratico? Usiamo le parole del progetto: “Se si vogliono ridurre le possibilità di rischio nei bambini (bullismo, dipendenze, ecc.) si devono migliorare i contesti familiari e le capacità educative dei genitori”. Magnifico!
ROMA, ITALIA
C’È LA “DON BOSCO”
Clericus Cup: è in svolgimento il campionato dallo scorso novembre. Qualcuno sorride: chi mai farà il tifo per squadre di preti e frati? Dove sono gli ultras che le sostengono, che perdono la testa per la squadra del cuore e urlano tutta la loro gioia o rabbia a seconda che vinca o perda? Meno male: non vorremmo vedere preti e suore fare a botte! Eppure le squadre di sacerdoti e religiosi si battono in una sana competizione, non giocano in surplace, ce la mettono tutta e hanno i loro tifosi perfino tra le porpore dei cardinali. La speranza nemmeno tanto sottintesa, degli organizzatori del CSI è che la Clericus cup faccia scuola anche ai professionisti del calcio nostrano per correttezza, schemi di gioco, savoire faire con gli avversari. Il regolamento prevede 3 cartellini invece che due: giallo, rosso (con gli stessi effetti di quelli del CONI) e azzurro (espulsione per 5 minuti). Ci sono anche gli sponsor, ma non spendono milioni di euro, e gli ingaggi non costano nulla. Il campionato terminerà la 2ª domenica di marzo 2008 dopo 7 giornate. I giocatori sono circa 400 e provengono da ben 71 paesi del mondo. Una curiosità: il più maturo dei giocatori ha 58 anni, il più giovane non ha ancora 20 anni.
CHIAVARI, ITALIA
I MIGLIORI
La giuria del Premio Nazionale “Città di Chiavari” per la letteratura giovanile ha assegnato il 1° premio a “Mondo Erre” come miglior giornale per ragazzi dai 12 ai 14 anni ex equo con “Il Messaggero dei ragazzi” e il 1° premio come miglior periodico per giovani dai 15 ai 17 al mensile “Dimensioni Nuove”. Il riconoscimento premia anche la competenza, la professionalità e la passione educativa dei due salesiani che dirigono le riviste, rispettivamente don Valerio Bocci e don Giuseppe Pelizza, in forza all’editrice salesiana ELLEDICI.
EL OBEID, SUDAN
LA CARICA DEI 400
“Aumentano sempre di più. Quest’anno sono 400, ma ce n’erano in attesa 4000”, dice il salesiano don Donati, pronti a essere imbarcati sui camion del Don Bosco per arrivare a El Obeid e imparare un mestiere da Abuna Vincent. Lui, quasi 80 anni, non pensa che a loro, ai ragazzi provenienti dall’inferno del Darfur. Li vorrebbe tutti nella sua scuola, ma non saprebbe dove metterli né come sfamarli. Quest’anno ha tirato su un grande capannone e lì sotto ha messo i suoi laboratori per i profughi: falegnameria, automeccanica, idraulica, saldatura, elettricità, muratura. Non ci sono banchi... si scrive sulle ginocchia. Ma sia lui sia i giovani sono contenti.
SAN TARCISIO DI ROMA, ITALIA
CARLO VERDONE A SAN TARCISIO
L’ultimo film di Carlo Verdone (Grande, grosso e Verdone) è stato girato anche nel comprensorio callistiano, sulla via Appia, là dove hanno sede la comunità delle guide alle Catacombe, il VIS internazionale, la comunità dei post-novizi salesiani di san Tarcisio e il CNOS (Centro Nazionale Opere Salesiane). L’attore si è intrattenuto volentieri con la comunità dei chierici salesiani e con il loro direttore don Arnaldo Scaglioni. Nella foto, oltre a Verdone al centro, si riconoscono a destra la giovanissima Martina Pinto (la santa Maria Goretti dell’omonimo film) e, il primo a sinistra in seconda fila, l’interprete Andrea Miglio Risi, figlio d’arte, protagonista di “Lezioni di volo”.
SLOVACCHIA
ANNIVERSARI
La casa editrice Bolchazy-Carducci Publishers dell’Illinois ha edito un cd-rom con 27 canti in lingua latina dal titolo “Resonantia Tatrae” (l’eco del monte Tatra). I testi latini sono del sacerdote salesiano Don Anton Makák (1907-1972) che studiò in Italia, a Roma, dal 1935 al 1938 e ivi, nello stesso anno, venne ordinato sacerdote. Come tutti i religiosi, fu internato dopo la “Notte dei barbari” (aprile 1950), quando il regime comunista decretò la chiusura di tutti i conventi e case religiose del Paese. Don Anton partecipò al Concilio Vaticano II, come segretario/interprete del vescovo di Rožňava. Fu allora che portò a Roma i manoscritti dei testi e della musica popolare slovacca. Oggi, più di 40 anni dopo, ecco l’originale cd-rom che ripresenta agli amatori la lingua degli antichi dominatori del mondo, cantata dalla Schola cantorum Giovanni Paolo II di Vajnory.
ROMA, ITALIA
I 25 ANNI DELL’ISTITUTO STORICO SALESIANO
In occasione del 25° anniversario di fondazione, l’Istituto Storico Salesiano (ISS) ha organizzato presso l’UPS due incontri sul tema Storiografia salesiana: realizzazioni e prospettive. Il primo è stato una tavola rotonda nel corso della quale a tre relazioni di studiosi non salesiani (Giancarlo Rocca, Giorgio Chiosso, Pietro Borzomati) è seguito un interessante dibattito, fra una trentina di esperti, che con osservazioni, suggestioni e precisazioni hanno suggerito ampi scenari, inedite strategie, nuovi contenuti e metodi per il futuro della storiografia salesiana. Il secondo, aperto al pubblico, è stata la commemorazione ufficiale del 25° dell’ISS. Il direttore, prof. don Francesco Motto, ha tenuto il discorso commemorativo, cui sono seguiti quattro interventi di studiosi sulle singole collane di studi, una presentazione del decennio di vita e attività dell’ACSSA (Associazione Cultori Storia Salesiana), l’annuncio delle iniziative storiche già in atto per il centenario della morte di don Rua. Il prof. don Aldo Giraudo ha poi tenuto una commemorazione del prof. don Pietro Stella (membro “associato” dell’ISS), come “studioso di don Bosco”. La seduta, aperta con un saluto del Rettore Magnifico, prof. Mario Toso, è stata chiusa dalla “Buona notte” del Rettor Maggiore.
TRIESTE, ITALIA
UN LIBRETTO ANTICO E SEMPRE ATTUALE
Un libretto, 10 x 15 e 104 pagine, pensato e realizzato prima presso i salesiani di Trieste e ora edito dalla Elledici “Vivere con Dio”, che ripropone le principali preghiere e verità di fede, della tradizione cristiana ha riscosso un successo insperato; anche perché è stato pensato e scritto non solo per pregare ma anche e soprattutto per non disperdere un patrimonio che ha accompagnato per secoli la fede e la devozione di centinaia di milioni di persone.