I NOSTRI MORTI
PIPITONE sig. Giuseppe, cooperatore salesiano,
† Alcamo (TP), il 07/12/2005 a 84 anni
Due parole possono riassumere la vita di questo grande cristiano e grande lavoratore: umiltà e devozione. L’umiltà lo ha accompagnato in ogni azione, la devozione a Maria Ausiliatrice e Don Bosco è stato il frutto di una grande fede. Marito devoto e padre affettuoso, si è messo a disposizione dei salesiani sin dalla loro venuta ad Alcamo 50 anni fa. E’ stato uno dei primi collaboratori assieme alla famiglia, svolgendo anche la funzione di presidente dell’Azione Cattolica e dando il suo contributo nella catechesi. Il suo amore a Don Bosco lo portò a chiamare la sua azienda artigianale “Tipografia Don Bosco”. E’ con sentimenti di stima, nostalgia, amore che la famiglia e i salesiani ne ricordano la scomparsa avvenuta come gran parte della sua vita, in pace con Dio e con gli uomini.
BETTIN sac. Antonio, salesiano,
† Castello di Godego (TV), il 25/03/2007 a 87 anni
Nel presentarlo ai superiori, il vecchio parroco, dopo aver detto ogni bene di Antonio, con grafia tremolante racconta: “Mia sorella questa notte, sognando, le parve d’essere a Torino e parlare con il beato Fondatore Don Bosco che, indicandole una via spaziosa fiancheggiata da palazzi, le disse per di qua deve giungere Tonino. È un sogno, ma speriamo che si avveri…”. È si è avverato: il ragazzino sarà salesiano, studente al Rebaudengo di Torino, sacerdote e insegnante in molte scuole del Veneto. Il Vescovo di Isernia e Venafro monsignor Lucato lo richiederà ai superiori per dare inizio a un convitto a cui annetteva “un’importanza di interesse cittadino” e voleva che avesse un’impronta salesiana. Don Antonio fu anche un esperto micologo, buon conoscitore di funghi, pubblicò in materia tre volumi presso l’Editrice Salesiana Don Bosco di Verona. Da qualche tempo era ricoverato presso le infermerie di Negar e di Godevo, ma la testa era già in Paradiso.
GEPOLI sr. Angela, Figlia di Maria Ausiliatrice
† Torino, il 29/11/2006 a 77 anni
Dal Veneto, suor Angela andò in Piemonte negli anni della sua adolescenza, invitata da una FMA, a lavorare in un convitto, dove rimase per due anni maturando il desiderio di farsi suora grazie all’esperienza di bontà e di gioia vissuta nell’ambiente. Fu direttrice in diverse case addette ai Confratelli Salesiani. In seguito, incominciarono i problemi di salute e fu necessario trasferirla nella Casa di riposo di Torino. Le testimonianze sono concordi nel raccontare che suor Angela era una persona sorridente, dal tratto delicato e gentile, gioviale e familiare; precisa ed esigente nel lavoro, dedita alla preghiera e osservante. Ormai minata dal male, la si vede in Cappella durante la ricreazione della scuola, a pregare e far pregare i bambini che andavano per una visita a Gesù; sapeva avvicinarli e intrattenerli con tenerezza e simpatia.
CORALLO sr. Maria Ausilia, Figlia di Maria Ausiliatrice
† Catania, il 09/12/2006 a 94 anni
Maria Ausilia fu accompagnata nel suo cammino di discernimento vocazionale da monsignor Giuseppe Cognata, salesiano e fondatore delle Oblate del Sacro Cuore. Conseguita la laurea in lettere, fu assistente del prof. Riposati, all’Università. Esperta educatrice, favoriva l’apprendimento e l’approfondimento delle discipline scolastiche e orientava i suoi interventi alla crescita umana e cristiana delle giovani. Donna di intelligenza acuta e di fede profonda, si distinse come animatrice di comunità per la capacità di attenzione ai bisogni delle sorelle e alle esigenze pastorali delle diverse opere. Nel 1969, venne eletta al Consiglio Generale. Fu Consigliera per la Formazione permanente, poi Visitatrice. Quest’ultimo servizio la impegnò nello studio delle lingue per agevolare il dialogo con le sorelle di altre nazioni. Nominata Regolatrice dei Capitoli Generali del 1975 e del 1981, visse questa esperienza con forte senso di responsabilità. Nel 1984 tornò in Sicilia, dove si dedicò alla ricerca della documentazione necessaria per il riconoscimento delle virtù eroiche di madre Maddalena Morano. Dal 1996 visse le sue giornate a riposo, immersa nella preghiera.
BELTRAMELLO sig. Gianni, salesiano laico,
† Torino il 20/02/2007, a 76 anni
Il signor Beltramello fu amato non solo dai giovani ma da tutti coloro che hanno avuto il piacere e il privilegio di incontrarlo e conoscerlo. Umile ma prezioso il suo servizio: è stato uno zelante "portinaio". Ha svolto il suo servizio presso l'opera salesiana del Rebaudengo a Torino, un servizio che egli considerava “la sua missione”. In effetti, in lui le persone incontravano un confidente, un consigliere, un amico, ma soprattutto gli riconoscevano la dote e le caratteristiche di un "padre spirituale". Il signor Giovanni non ha mai dimenticato di essere prima di tutto un religioso salesiano, quindi era sempre pronto all'ascolto, alla condivisione, all’incoraggiamento, all’esortazione spirituale. Era un salesiano devoto di Maria Ausiliatrice, animato di ardore apostolico di cui è stato degno testimone durante la sua vita.