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Sig.na Cristiana CALOGIURI

Ex coordinatrice del MGS (Movimento Giovanile Salesiano) laureata in Scienze dell’Educazione, salesiana cooperatrice, proviene dall’oratorio di Lecce, dove segue progetti di educazione all’immagine .

 

Sei stata coordinatrice nazionale del MGS… Una bella esperienza? Come ci sei arrivata?

Magnifica. Vengo dalla gavetta, dall’oratorio. Era un lavoro splendido, così mi sono dichiarata sempre disponibile a fare qualcosa di più… E’ capitato che di disponibilità in disponibilità sono arrivata alla vetta. Quasi senza accorgermene.

 

Alla fine del mandato puoi dare un giudizio sul Movimento? Ti sembra una realtà ecclesiale forte e bene organizzata?

Il MGS non è una struttura rigida, ma una realtà aperta, di appartenenza ampia, che nel massimo della flessibilità vuole abbracciare tutte le realtà che si riconoscono nella Spiritualità Giovanile Salesiana. Ebbene, proprio questa sua “debolezza” è la forza del MGS. Il legame al movimento non è un legame da statuto, non si acquisisce con una tessera, è invece relazione d’affetto e affinità profonda con Don Bosco e la sua spiritualità.

 

Il MGS ha qualche “programma di futuro”?

Il MGS cammina secondo alcune direttive che periodicamente si propone. Grande attenzione sarà rivolta alle indicazioni che il Rettor Maggiore ha dato ai giovani del movimento nell’incontro di Loreto sul tema “Vai per la città e guardati attorno”. Ciò comporta secondo la sua idea, la ri/appropriazione del ruolo educativo e l’acquisizione di una missionarietà convinta come dinamica formativa. Abbiamo molto da dire e da fare in campo educativo e formativo.

 

Come hai sognato e sogni tuttora il movimento?

In cammino quotidiano. In ogni casa, oratorio, scuola, associazione… Sogno che il movimento possa essere luogo di formazione in cui si fa esperienza di corresponsabilità educativa assieme a  SDB e FMA.

 

Ora che sei – diciamo – tornata nei ranghi, che cosa vuoi dire ai delegati di PG?

Quello che ho detto loro nella relazione finale sul cammino del MGS nell’ultimo biennio: che il nostro movimento è cresciuto e la Consulta Nazionale costituisce un punto di osservazione privilegiato sul mondo giovanile; essa perciò deve acquisire sempre maggior capacità di agire, collaborare, svolgere un ruolo propositivo a fianco degli organismi che guidano la PG in Italia. Occorre farne tesoro.