OSSERVATORIO
Anna Rita Delle Donne
Divagazioni (mica tanto) su... una moda in continua espansione: un cane per amico.
“Papà, ti prego, ti prego… Giuro che me ne occupo io. Convincila tu la mamma”. Alice insiste per l’ennesima volta. “Alice, tenere un cane è una cosa impegnativa, e poi con il bambino in arrivo…”. “Mamma, ti giuro, non te ne accorgerai nemmeno. La mattina mi alzerò mezz’ora prima per portarlo fuori; e anche il pomeriggio e la sera. Ci penserò io”. Mamma Stefania e papà Giulio si guardano per un momento. Poi cedono. “Va bene, Alice. Lo prendiamo, ma non dimenticare ciò che hai promesso”. “Grazie, grazie, grazie. Vi voglio bene”. E così il cucciolo Drusilla arriva a far parte della famiglia. I primi tempi Alice si occupa della cagnetta con affetto e dedizione ma, passati un po’ di mesi, Drusilla non è più un tenero batuffolo e cominciano ad aumentare le sue esigenze; così, è papà Giulio che la mattina si alza per portarla fuori, mentre durante il giorno se ne occupa mamma Stefania, nonostante che il pancione inizi a farsi sentire.
Oggi, Alice è un po’ eccitata; Fabio, il compagno di scuola, a cui tutte le sue compagne fanno il filo, viene a casa sua: devono prepararsi all’interrogazione di storia. Mentre i due ragazzi sono impegnatissimi nello studio, Drusilla irrompe nella stanza con il guinzaglio in bocca e comincia a guaire, saltellando qua e là. “Mamma, per favore richiama Drusilla, non riusciamo a studiare”, urla Alice. “Ma è bellissima!”, esclama Fabio, e si mette subito a giocare con la cagnetta. Mamma Stefania si affaccia alla porta; sembra piuttosto affaticata. “Alice, potresti portarla fuori tu? Sono un po’ stanca”. “Mamma, ma non vedi che stiamo studiando? Domani abbiamo l’interrogazione!”, risponde la figlia, infastidita. “Ma certo, signora, interviene Fabio, ci pensiamo noi. Facciamo una passeggiata. Un’interruzione ci farà bene”. “Grazie Fabio, risponde mamma Stefania, sei molto gentile. Molto più di quella signorina che ha dimenticato da tempo le promesse fatte”. “Mamma!”, esclama Alice con il viso in fiamme. Poi, aggancia il guinzaglio a Drusilla e la trascina via. O meglio, è lei che viene trascinata dalla cagnetta festante, evidentemente contenta di questa uscita in compagnia della padroncina.
“Cos’è questa storia delle promesse dimenticate?”, chiede Fabio, mentre sono nel parco tenendo d’occhio Drusilla che corre nell’area riservata ai cani. “Ma niente… Mia madre deve sempre rompere le scatole”, risponde Alice a occhi bassi. “Uhm, credo di aver capito qualcosa. Non è che per caso avevi promesso di occuparti di Drusilla e adesso?…”. “No… cioè…”. Ora Alice è confusa. “Un cane non è un giocattolo che quando ci si stufa si lascia in un angolo. Senza contare che tua madre è incinta, ed è evidente che sia piuttosto stanca”. “Ma io… devo studiare, non ho tempo”, cerca di difendersi la ragazza. “Alice, anch’io ho un cane. Wiskey sta con me da quando avevo tre anni, gli voglio bene. Mi occupo io di lui. E ti assicuro che non è una perdita di tempo”. Intanto Drusilla è tornata e tiene tra i denti un legnetto che posa ai piedi di Alice. La ragazzina lo raccoglie e lo lancia lontano, il cane si lancia al suo inseguimento. “Vedi? Lei non ti ha dimenticato, ti vuole bene, si fida di te”. Alice sorride timidamente. “Sono stata una stupida, mi ero dimenticata di quanto può essere divertente”. “A volte è anche faticoso. Ascolta, se ti va, il pomeriggio potremmo venire qui con Wiskey e Drusilla. Fare una passeggiata, giocare un po’ con loro, prima di riprendere a studiare. Che ne dici?”. “Dico che va benissimo!”. Adesso sorride felice.