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La scuola agrotecnica salesiana “San Ambrosio” di Río Cuarto, nella provincia argentina di Cordoba, gode di molto prestigio in tutta la regione per la qualità e la serietà dell’insegnamento. Lo scorso novembre si è arricchita di un nuovo padiglione, il “tambo” per l’allevamento delle mucche. Grazie alle moderne tecnologie vi si producono 10 mila litri di latte al giorno. È considerata una scuola modello.
Il 15 dicembre u.s. si sono riunite presso la Casa generalizia dei salesiani la Giunta confederale degli exallievi e la presidenza della Federazione italiana. È stato consegnato dallo stesso Rettor Maggiore don Pascual Chávez il Distintivo d’Oro della Confederazione mondiale al professor Giuseppe Acocella, exallievo di Salerno, ordinario di Etica sociale presso la Federico II di Napoli e vicepresidente del CNEL.
Gli 850 allievi della scuola salesiana “Villa Sora” hanno assistito in blocco all’avvio della “Zeffirino’s cup”, un torneo “culturale” che ha visto emergere su tutti Fiammetta Catania (nella foto con la coppa vinta), prima liceo scientifico, che ha battuto tutti nelle risposte alle domande sulla vita del più illustre degli alunni dell’Istituto, il figlio del cacicco Manuel Namuncurà, Zeffirino, beatificato a novembre nella sua terra dal cardinale Bertone.
Presso l’istituto Don Bosco è stata avviata una nuova esperienza: un centro polifunzionale multietnico diurno per ragazzi soggetti a provvedimenti penali e a grave rischio di devianza. Il progetto si chiama “Le Ali”. Gli educatori, attraverso il Sistema Preventivo, tenteranno l’avventura di “rimettere le ali” a chi le ha perdute perché possano tornare a vivere in pienezza la vita che fu loro donata. Nella foto l’inaugurazione del centro.
Nel 1947 la chiesa salesiana del s. Cuore del Vomero venne aggregata per iniziativa del parroco don Annibale Santoro alla basilica vaticana ottenendo da papa Benedetto XIV alcune indulgenze per i visitatori e i fedeli in determinate occasioni. Decaduti dopo il Concilio sia l’aggregazione sia i privilegi, tutto è stato ora nuovamente concesso da papa Benedetto XVI dopo la richiesta dell’attuale parroco don Mario Cipriani.
L’Oratorio salesiano Michele Rua decide di celebrare le grandi feste, scippate dal consumismo nel modo tradizionale: Natale è Gesù Bambino non babbo o, peggio, mamma Natale; Epifania è la manifestazione del Signore non la settimana bianca, Ognissanti è la festa di tutti i cristiani non “sant’Halloween”! L’oratorio allora in queste feste sta insieme come voleva Don Bosco tra giochi, canti, degustazioni, celebrazioni, preghiera.