INSERTO CULTURA
Presentiamo il Centro per la Comunicazione sociale che si trova a Yaoundé,capitale della Repubblica del Camerun.
L’Association Salésienne pour la Communication sociale cation sociale di Yaoundé (Cameroun) è nata per diffondere, attraverso la stampa e il linguaggio audiovisivo, il carisma salesiano in Africa. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice si sono impegnati a far conoscere il sistema preventivo. E l'Editions Don Bosco è lo spazio che si fa casa per annunciare ed evangelizzare, accettando la sfida di una comunicazione di qualità.
L’Association Salésienne pour la Communication sociale (A.S.C.S.) è
un'associazione senza scopi di lucro, costituita a Yaoundé (Cameroun) l'8
febbraio 2003, tra i Salesiani di Don Bosco dell'ispettoria dell'Africa
Equatoriale (ATE) e le Figlie di Maria Ausiliatrice dell'ispettoria dell'Africa
Ovest che, allora, comprendeva otto paesi: Costa d'Avorio, Togo, Benin, Malì,
Congo-Brazzaville, Gabon, Cameroun e Guinea Equatoriale. Per realizzare i suoi
progetti, l'Associazione ha promosso un Centre de Production et de Diffusion
de Médias écrits et a, con sede a Yaoundé, presso la Casa
ispettoriale dei salesiani. L'Associazione, fin dal suo inizio, si pone al
servizio della Chiesa in Africa e collabora con tutti coloro che lavorano
nell'ambito della stampa e della produzione audiovisiva, attivando una risposta
concreta ai processi di inculturazione e investendo nel settore della
comunicazione sociale. Il Sinodo Africano, infatti, insieme con i Pastori delle
differenti chiese hanno a più riprese affermato che l'evangelizzazione oggi
deve integrarsi con i nuovi linguaggi della cultura moderna per parlare di Gesù
Cristo con uno stile comprensibile e che,
soprattutto, affascini.
Il sistema dei mezzi di comunicazione in Africa funziona in modo diverso dal resto del mondo, soprattutto per quanto riguarda l'accesso alle informazioni. Accesso significa saper leggere, essere informati, conoscere il francese o l'inglese o l'arabo classico o la lingua nazionale per ascoltare i notiziari nazionali, vivere in un luogo non soltanto con una connessione a Internet ma con una buona connessione telefonica, senza la quale è impossibile consultare siti web e scaricare documenti; significa avere i soldi per comperare un giornale, non avere un controllo statale che censura le fonti di informazione e perseguita i giornalisti, poter trovare una biblioteca con testi aggiornati. Il tema dell'accesso, in Africa, è strettamente collegato alla diffusione dell'analfabetismo, alla censura, alla negazione dei diritti umani, alle questioni linguistiche, al digital divide>dig (il divario che esclude gran parte del Sud del mondo dall'accesso alle innovazioni tecnologiche) e, ovviamente, è strettamente connesso alle situazioni sociali, politiche ed economiche delle singole aree territoriali.
La firma che ha sancito l'impegno delle ispettorie dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice a collaborare come partner per la realizzazione del Progetto di un'Associazione per la comunicazione sociale, è stata quella di Olaverri e di suor Wilma Tallone, allora ispettrice.
Sorgeva così, sulla carta, ma ancora più per la missione, uno spazio organizzato, che riservava all'educazione forze economiche e risorse personali per aiutare i giovani a diventare soggetti attivi nel tessuto sociale dei diversi contesti dove sono presenti le comunità dei salesiani e delle suore. Nell'Africa di lingua francofona, le ispettorie ATE e AFO (dal 2004 vi è anche l'ispettoria delle Figlie di Maria Ausiliatrice AEC) sono territorialmente estese su 10 paesi: e su 10 paesi: Bénin, Cameroun, Congo-Brazzaville, Costa d'Avorio, Gabon, Guinea Equatoriale, Mali, Repubblica Centrafricana, Chad, Togo.
«Obiettivo prioritario dell'A.S.C.S. - spiega sr. Laura Gaeta, prima FMA redattrice delle Editions Don Bosco - è contribuire alla formazione umana e cristiana degli agenti pastorali e dei giovani in particolare, attraverso la produzione di libri e materiale audiovisivo. Si pensa così di facilitare il processo di inculturazione delle chiese africane e, in particolare, offrire agli agenti pastorali strumenti di lavoro più adatti al contesto e di immediata e facile utilizzazione». «In particolare – continua Jean Baptiste Beraud, salesiano e capo redattore del Bollettino Salesiano – le produzioni delle Edition offrono al pubblico libri, opuscoli, dépliant dove il linguaggio e la metodologia d'approccio tengono conto della realtà affinché la lettura sia piacevole e l'assimilazione dei contenuti possibile. Tutte le produzioni hanno come destinatari i bambini, i giovani e gli educatori ed educatrici delle opere salesiane. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice coordinano, infatti, Scuole, Centri Tecnici, Oratori e Centri giovanili, parrocchie nelle zone sia urbane sia rurali. Numerosi sono i collaboratori e le collaboratrici laiche con cui la Famiglia salesiana condivide la missione educativa ed evangelizzatrice: catechisti, animatori, insegnanti, coordinatori».
Sfogliando il fascicolo del Progetto dell'Associazione e, in particolare, consultandone lo Statuto, si coglie un lavoro di analisi e di ricerca che sfocia in un «lavoro di squadra» che ha obiettivi precisi. Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice dell'Africa Centro equatoriale si impegnano attraverso il Progetto di produzione e diffusione della stampa scritta e del materiale audiovisivo a:
· produrre e diffondere materiale scritto e audiovisivo come apporto all'educazione e all'evangelizzazione dei giovani e dei ceti popolari; ceti popolari;
· collaborare all'umanizzazione della cultura dei media e contribuire alla riflessione sulla base del loro impatto positivo sul mondo della comunicazione;
· permettere ai giovani e ai ceti popolari di beneficiare di prodotti di qualità a prezzi accessibili;
· divulgare la spiritualità salesiana e il metodo educativo di san Giovanni Bosco;
· fare conoscere il carisma e l'opera salesiana in Africa;
· proporre ai giovani modelli che possono ispirare il loro progetto di vita;
· offrire ai giovani ulteriori mezzi per la loro espressione: radio, produzioni multimediali, videocassette e altri supporti didattici;
· creare rete con altri organismi cattolici e non impegnati nel mondo dei media.
In generale, le pubblicazioni orientate alla formazione umana e cristiana si rivolgono a diverse categorie di agenti pastorali: catechisti, animatori della fede e del tempo libero, insegnanti delle Scuole Catttoliche, formatori e formatrici dei Centri tecnici e professionali, simpatizzanti della Famiglia salesiana e giovani in ricerca vocazionale.
Vi sono gli opuscoli che, per ragioni pratiche, sono stati classificati in differenti collane: «Animatori della fede»; «Animatori del tempo libero»; «Educazione ai valori rispetto all'AIDS»; «Biografie Salesiane»; «Documenti del Magistero della Chiesa»; «Sussidi per pregare»; «ADS: Amici di Domenico Savio»; «Formazione Cooperatori». Importante è segnalare che, per dare una risposta pronta alla chiesa locale, appena un documento ufficiale è promulgato dalla Santa Sede il testo viene immediatamente pubblicato e immesso sul mercato in edizione economica, per fare in modo che tutti i fedeli possano acquistarlo e attingere così alla sorgente della comunicazione ecclesiale.
Con il Bollettino Salesiano ci si propone di far conoscere il carisma salesiano e le sue opere principalmente in Africa; di sostenere il collegamento tra i differenti gruppi della Famiglia salesiana; di offrire, infine, ai collaboratori e ai benefattori un organo di informazione e di formazione. Le edizioni del Bollettino Salesiano nel mondo sono 56, in 29 lingue. Quella dell'Africa Centro Equatoriale è dunque l'edizione 54°. Secondo la tradizione lasciataci da Don Bosco, noi non vendiamo il Bollettino Salesiano. Le ispettorie ATE, AFO e AEC si impegnano a pagare la stampa di due numeri all'anno. Per evitare gli invii postali inutili, ma soprattutto costosi per le tasche dell'Africa, ci si affida per la diffusione all'intraprendenza e alla creatività delle comunità locali dei salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice. In più, sono state individuate alcune librerie di Yaoundé (Paoline, AMA, Clé, Paroisse Tsinga) che accettano un certo numero delle pubblicazioni, così come i contatti con alcuni istituti religiosi della città. La rete di collegamento si estende e coinvolge anche altre città, tra cui Libreville (Gabon) e Malabo (Guinea Equatoriale).