SFIDE ETICHEx RAGAZZI, GENITORI, EDUCATORI    

di Giovanni Russo bioeticalab@itst.it

NON SE NE PUÒ PIÙ!

DOVE SONO LE BN?

Quotidiani e riviste, radio e TV sembrano in gara per le notizie più ferali. Una tragica gara al tragico, al truculento, allo scoop sanguinolento. È ora di cambiare strategia. Vogliamo in prima pagina le BN - Buone Notizie.

 

Guardando i notiziari televisivi, nazionali o locali, e leggendo i giornali il primo servizio e le prime pagine portano sempre brutte notizie: omicidi, scandali, insulti in pubblico di personaggi politici o dello spettacolo, polemiche, ecc. Sono proprio queste le notizie che vogliamo sentire sin dall’inizio dei giornali, sin dall’apertura? Tutti lamentiamo questa consuetudine, ma ci ritroviamo sempre trattati allo stesso modo. Quali sono le conseguenze per noi, per il nostro buon umore, all’inizio o dopo una giornata di lavoro? Che cosa rimane dentro di noi di queste notizie, che influenza negativa possono esercitare queste continue nebbie o temporali nella vita degli ascoltatori e della società in genere? Se poi pensiamo ai nostri ragazzi, che impressione si fanno della vita, come crescono? Insomma, forse è il tempo di dire “basta!”. Forse bisognerebbe operare una sorta di “sciopero”: spegnere la tv, chiudere il giornale o non comprarlo affatto per un periodo, come segnale “profetico” agli operatori. Certamente, le associazioni dei consumatori qualcosa possono fare.

LE BN FANNO BENE

Abbiamo bisogno di “buone notizie”, non di quelle che tranquillizzano a buon mercato, ma di quelle vere, che nascono dalla generosità delle persone, dei bambini, degli anziani, delle persone che seppur in difficoltà sono segni di speranza, di quanti offrono belle testimonianze di altruismo, di solidarietà e, in particolare in una società come la nostra, di persone capaci di perdono. Aprire un giornale, accendere la radio, iniziare un telegiornale con una notizia di questo genere apre al futuro, spinge a fare lo stesso, incoraggia quanti sono titubanti o incerti nel perdonare o nell’essere generosi. L’etica della buona notizia è l’etica come segno di contraddizione in una cultura di profeti di sventura, sempre a lamentarsi e a guardare cose nere. Invece, è splendido vedere, sentire o leggere notizie di persone che sanno aiutare, di iniziative a favore di soggetti vulnerabili, di amore per la natura e l’ambiente, di umanità nei confronti degli animali, di piccoli geni che fanno crescere il mondo, di nonni e nipoti in perfetta integrazione intergenerazionale, di segni positivi lanciati a chi si meritava umanamente parlando tutt’altro.

LA NOTIZIA PIÙ BELLA

Gesù, che era un eccellente comunicatore, è stato profeta positivo (pur segnalando le negatività, nella sua diatriba con scribi e farisei), ha annunciato la Buona Novella, perché lui stesso è la “buona notizia” per la vita di ogni uomo. Cristo è segno di speranza, buona notizia per ogni uomo che entra in contatto con il suo messaggio. È il segno che la vita è bella, che l’opera del Creatore è meravigliosa, che perdonare è fonte di pace dentro e fuori di noi, che donarsi agli altri dà tanta gioia a chi dona. Anche la massima espressione del sacrificio, la sua morte in croce, è motivo di speranza, perché è resa gloriosa dal segno e dalla luce della risurrezione.

SPRINT DELLA BN

Invitiamo i lettori a inviare ai direttori delle principali testate giornalistiche televisive o di giornali (gli indirizzi si trovano facilmente su Internet) una scheda simile a quella presentata nel riquadro di questo articolo per dire che siamo stanchi solo di notizie negative e che ci piacerebbe riconoscere direttori che impaginano i notiziari delle rispettive testate con uno sguardo positivo, perché non possono farci credere che il mondo sia solo quello che ci presentano. Ci facciano vedere anche l’altra faccia di questo nostro mondo, che esiste ne siamo certi, almeno per ragioni di “pari opportunità”, tra il bello e il brutto della vita.

 

 

Valori in questione

Confrontiamoci in Gruppo e in Famiglia

Sprint del Bollettino Salesiano per notiziari positivi

SPRINT DELLA BELLA NOTIZIA

 

Al Direttore del

 

- quotidiano                                                                       

- telegiornale                                                                      

- radiogiornale                                                                   

 

Caro Direttore,

Le chiedo di mettere sovente la bella notizia in prima pagina.I giovani, la famiglia, la società hanno bisogno certamentedi sentire – oltre alle notizie di omicidi, scandali, catastrofi, insulti di personaggi politici o dello spettacolo – anche notizie circa la generosità delle persone, dei bambini, degli anziani, delle persone che seppur in difficoltà sono segni di speranza, di quanti offrono belle testimonianze di altruismo, di solidarietà, di perdono, di amore per la natura e l’ambiente, di umanità nei confronti degli animali, di piccoli geni che fanno crescere il mondo,di nonni e nipoti in perfetta integrazione intergenerazionale.

La ringrazio sin d’ora per gli sforzi che mostrerà.

Cordiali saluti

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