I NOSTRI SANTI
a cura di Enrico dal Covolo, postulatore generale
IL MEDICO CURA I SANTI CONSOLANO
Sono una pensionata di 85 anni. Due anni fa ho avuto un ictus che mi ha paralizzato la parte sinistra del corpo. Il primo di febbraio 2007 ho avuto un crollo vertebrale che mi ha costretta a stare 17 giorni a letto, immobile: ogni leggero movimento mi recava dolori atroci. Il medico, per rinforzare le ossa, mi ha messo il busto ortopedico, esortandomi ad aver pazienza con questa malattia lunga e dolorosa. Ho chiesto l’aiuto della beata Alessandrina Maria da Costa, affinché intercedesse presso Dio. La malattia è stata dolorosa sì, ma non lunga: è durata 15 giorni. Ora, ritrovandomi nelle condizioni in cui ero prima del crollo multiplo vertebrale, ritengo d’avere ottenuto un’importante grazia. Mi è bastato nominare la beata e subito ho trovato giovamento. Conosco l’efficacia della preghiera rivolta ad Alessandrina e le sono infinitamente grata. Continuo a pregarla affinché protegga i miei quattro figli, i nipoti e interceda anche per me presso lo Spirito Santo, Consolatore perfetto.
Argene Amali, Ostra Vetere AN
A CINQUE MESI DI GESTAZIONE
Nel marzo 2005, a quasi cinque mesi di gestazione, ho perso il bimbo che portavo in grembo per una trombosi. Io e mio marito abbiamo sofferto molto perché, sposati da poco, ci sembrava sfumato il nostro grande desiderio di famiglia. Per fortuna ho incontrato un’équipe straordinaria di dottori che mi assicuravano la possibilità di altre gravidanze. Rassicurata da loro, a soli sei mesi dalla perdita, rimasi nuovamente incinta. Una domenica, dopo la consueta santa Messa, mia mamma mi confidò che il suo confessore le aveva detto di affidarmi a san Domenico Savio, il santo delle mamme in attesa. Non conoscendo questo santo, mi sono interessata alla sua vita e mi sono fatta arrivare a casa l’abitino. Lo misi subito al collo. Ogni sera leggevo parti di preghiere suggerite alle mamme in attesa. Dopo mesi di controlli e molte ansie, il 27 maggio 2006 potei partorire Giorgia. Ora l’abitino è sulla sua culla. Quando sarà in grado di capire, le racconterò quanto è stato determinante per la sua vita questo santo. Ora desideriamo un altro bambino: io continuo ad affidarmi a san Domenico Savio, poiché dal giorno in cui l’ho conosciuto non ho smesso di pregarlo.
Sala Laura, Abbiategrasso MI
SOGNO SVANITO
Siamo una giovane coppia. Fin dalla data del nostro matrimonio il nostro sogno è sempre stato quello di avere un figlio. Trascorsi pochi mesi, il sogno stava per realizzarsi, ma tutto svanì dopo poche settimane, a causa di un aborto spontaneo. Il dolore è stato forte, ma non abbiamo perso la speranza. Esattamente un anno dopo, è avvenuta una nuova gravidanza. Come dopo la prima, però, sopravvenne un aborto spontaneo. Al dolore si aggiunse la paura di affrontare nuovamente la gravidanza. Tale angoscia ci accompagnò per ben due anni, fino alla Pasqua del 2006, quando provammo un barlume di speranza. Ma presto prese il sopravvento la paura, quando, a poche settimane dalla gravidanza, una prima minaccia di aborto, seguita da tante altre, mi costrinse a letto. Questa volta, superati i tre mesi, tutto pareva andare per il meglio. Ma sopraggiunse una fortissima emorragia che ci fece ripiombare nella paura. Trascorsi la gravidanza con grosse difficoltà, tenendomi a riposo per sette mesi. Poi la situazione migliorò decisamente, finché l’11 dicembre, con nostra grandissima gioia e sorpresa, è nato, tramite taglio cesareo, il nostro piccolo grande angelo, che abbiamo chiamato Gabriele. Oggi, dopo che il nostro piccolo ha subito a 40 giorni un intervento di ernia, intendiamo esprimere la nostra gratitudine, non solo al ginecologo che ci ha seguito, ma soprattutto al buon Dio e a san Domenico Savio che abbiamo continuamente pregato, e di cui ho indossato l’abitino per tutta la durata della gravidanza. Ora l’abitino è passato a mio figlio, affinché sia protetto giorno dopo giorno. È evidente che, senza l’intercessione dei santi, ora noi non avremmo la famiglia che tanto abbiamo desiderato formare nel nome di Dio.
Tonia e Giovanni, Bari.
DUE GRAVIDANZE SERENE
Trascorsi alcuni anni di matrimonio senza riuscire ad avere bambini, ero molto triste e preoccupata. Finalmente ebbi un inizio di gravidanza che però s’interruppe a causa di un aborto. Rimasi molto demoralizzata, finché seppi di essere nuovamente incinta. Ebbi varie difficoltà di salute, tanto da dover stare quasi sempre a letto, non riuscendo a reggermi in piedi. Fui anche ricoverata in ospedale per complicazioni. Ero molto preoccupata, finché una signora, abbonata al Bollettino Salesiano, mi donò l’abitino di san Domenicico Savio. Iniziai a recitare con fede quotidianamente la preghiera delle mamme in attesa. Da allora cominciai a star meglio: potevo alzarmi e sbrigare le faccende di casa. Il 14 maggio 2001 nacque, senza nessun problema, il mio bambino Davide. Quando aveva 9 mesi, mi accorsi di essere in attesa di un altro bambino. Allora pregai subito san Domenico Savio di farmi dono di una gravidanza serena. Essendo Davide ancora piccolo, non riuscivo a immaginare come avrei potuto fare, se mi fossi trovata nelle precarie condizioni di salute della precedente gravidanza. San Domenico Savio mi aiutò; infatti trascorsi una gravidanza talmente serena, che potei lavorare fino all’ultimo mese. Nacque il mio secondo bimbo, Giacomo, che ho affidato come il primo a san Domenico, affinché li aiuti a crescere sani. Anche una mia amica, che ha partorito il suo bambino prematuro, per il quale i medici non osavano sciogliere la prognosi molto critica, dopo aver pregato con me san Domenico Savio, ha potuto constatare che la situazione è lentamente migliorata. Il suo bambino Lorenzo ha superato quasi tutte le difficoltà che i medici avevano ipotizzato.
O. P., Milano
DIVENTARE NONNI
Sono trascorsi otto anni dal giorno in cui mia figlia, che abita fuori del mio paese, mi disse che sarei diventata nonna. Provai una gioia così grande che subito lo confidai alla mia migliore amica. Ella mi consigliò di mettere mia figlia sotto la protezione di san Domenico Savio e me ne procurò l’abitino. Analisi e test davano risultati preoccupanti, tanto che il marito e i suoceri hanno insistito per un intervento, anche contro il volere di mia figlia di 36 anni. Seguirono giorni di incubi. Io pregavo in continuità san Domenico Savio per mia figlia, affinché le analisi risultassero negative. Quando mia figlia si recò all’ospedale per ritirare gli esiti dal medico e seppe da lui che poteva stare tranquilla, la sua angosciosa attesa si trasformò in profonda commozione. Ha potuto, infatti, partorire un bellissimo bambino, che teniamo sempre sotto la protezione di san Domenico Savio.
Anzalone Alfina, Bronte CT