FOCUS
C'era un bambino di circa due anni, malato d'AIDS che chiameremo NN. Abbandonato. Una volontaria lo raccoglie e lo porta al nostro centro. Non riesce neanche ad alzare la testa. "Non arriverà a domani, sentenzia la dottoressa, non riesce a mangiare quasi nulla, quello che mangia va via sotto forma di diarrea”. Non ha nessuno, morirà solo. La dottoressa e suo marito sanno che le speranze sono praticamente inesistenti, ma lo portano a casa loro per curarlo meglio. Là iniziano la cura dell'AZT, ma in Angola non è possibile fare tutte le analisi. La coppia deve portarlo in Italia. I problemi burocratici li risolvono: lo adottano! Lui, malato di AIDS, lui che desidera vivere, quasi in punto di morte trova una famiglia: brave persone. NN riceverà a giorni il passaporto e potrà andare in Italia per continuare a lottare per la sua vita, piccolo esserino di 3 anni. Loro lotteranno con lui sapendo che molto probabilmente questa lotta avrà il suo vincitore felice in paradiso. Non smettono però di amare. Il giudice che deve firmare i vari permessi, incredibilmente agevola tutto, non vuole neanche i soldi della tassa (qui in Angola dove si corrompe anche un catechista), ce li mette lui, i tempi burocratici enormi vengono "sintetizzati", abbreviati non rende l'idea. Sapete perché NN è stato adottato? Perché nessuno lo adotterebbe.