IN ITALIA & NEL MONDO
SE NON VUOI ROVINARE TUO FIGLIO...
di Maria Pia Saladino e Nino Sammartano
Un libro decisamente attuale oggi in cui troppi genitori sono smarriti e non sanno che cosa fare. Il volume parla attraverso esempi, due in ogni capitolo: il primo presenta una situazione concreta, che ha come protagonisti mamma, papà e figlio/a in un contesto che può verificarsi in ogni casa giornalmente, il secondo ci ragiona sopra per trovare atteggiamenti educativi capaci di risolvere la problematica descritta dal fatto contingente appena narrato. Chi scrive sono due genitori. Ambedue insegnanti di materie letterarie e con grande esperienza tra i giovani. Alla fine di ogni capitolo un riquadro propone “saggezza in pillole”: brevi parole scritte da educatori sperimentati. Tra gli altri anche Don Bosco.
“PRIMI PASSI SUL SENTIERO SCOUT” & “DEL NOSTRO MEGLIO”
di Romano Nicolini
“Primi passi sul sentiero scout” e “Del nostro meglio”, due sussidi (il primo è un libretto, il secondo un dvd) semplici, chiari, esatti. Il primo è un tascabile 10x15 di 52 paginette, una specie di vademecum che presenta le nozioni fondamentali dello scoutismo Agesci, i suoi simboli, i suoi distintivi, la sua struttura organizzativa e i 3 canti principali: della promessa, dell’addio e Madonna degli scout. Il dvd in 35 minuti spiega le radici, i valori, le attività dello scoutismo cattolico e le tappe educative nel percorso scout.
SOVERATO, ITALIA
DA 100 ANNI PRESENTI
I salesiani festeggiano cent’anni di apostolato a Soverato, cittadina balneare calabrese, poco più di 10 mila abitanti, “perla dello Jonio”. L’opera è composta da parrocchia, oratorio, scuola media, ginnasio, liceo classico. Fu il beato don Michele Rua, primo successore di Don Bosco, che il 10 maggio 1908 collocò la prima pietra. Quest’anno, il nono successore, don Pascual Chávez, nel mese dedicato al santo dei giovani, ha presenziato la commemorazione della fondazione alla presenza di molti salesiani, del sindaco della città, dei ragazzi della scuola e dell’oratorio, di autorità e di popolo. Al Rettor Maggiore la Giunta comunale ha conferito la cittadinanza onoraria come riconoscenza per l’impegno educativo e scolastico profuso in 100 anni dai salesiani. Da parte sua don Chávez ha ribadito, a nome della comunità, la rinnovata sollecitudine per l’educazione dei giovani del territorio.
PISANA, ROMA
SPIRITUALITÀ SALESIANA
Tre giornate dense e complesse quelle intitolate “Spiritualità della Famiglia Salesiana” tenute alla Pisana nella seconda metà di gennaio 2008. Una partecipazione entusiasta e numerosa (la più numerosa delle 26 edizioni, con oltre 300 partecipanti in rappresentanza di 18 dei 23 gruppi ufficiali della FS). Suggestivo e secondo carisma il tema: “Educhiamo con il cuore di Don Bosco per lo sviluppo integrale della vita dei giovani, soprattutto i più poveri e svantaggiati, promuovendo i loro diritti”. Uno spettacolo ben congegnato e ben condotto, “Il grido dei giovani”, ha introdotto le giornate, arricchite dalla relazione del prof. don Juan José Bartolomé, biblista, segretario del Rettor Maggiore, dalla testimonianza del dottor Giovanni M. Flick, ex guardasigilli e attuale vicepresidente della Corte Costituzionale, dalla relazione del Rettor Maggiore, dai seminari di approfondimento di suor Maria G. Caputo, da varie testimonianze, da laboratori coordinati da sr M. Trigila, dalla relazione sui “diritti umani”, della dott.ssa Carola Carazzone, dalla splendida liturgia preparata e animata da don Guido Novella e dalla magistrale conclusione del Rettor Maggiore. Don Chávez ha parlato di “emergenza educativa”, di educazione e cultura, di Sistema Preventivo e Diritti Umani, preannunciando per il prossimo gennaio un grande incontro sul tema. Il clima: festoso come in ogni assise salesiana, ma seriamente impegnato con un pizzico di preoccupazione, poiché i tempi sono educativamente difficili e il lavoro per e con i giovani deve essere supportato da una preparazione adeguata.
TORRE ANNUNZIATA, ITALIA
LA BIMBA PIÙ BUONA
Napoli... e dintorni non sono solo “monnezza”. È a Torre Annunziata la bimba più buona d’Italia. Si chiama Vittoria, 10 anni, 1ª media. Accudisce la mamma malata di tumore e due fratellini di 6 e 7 anni. Fa la spesa, pulisce casa... e a scuola è bravissima. Meritava un premio. E lei ha chiesto come unico premio quello di rivedere suo papà, detenuto nel carcere di massima sicurezza di Volterra. Un desiderio impossibile. Ma la sua richiesta semplice, sgorgata da un animo candido, ha vinto i meccanismi burocratici e, in via del tutto eccezionale, il papà glielo hanno portato da Volterra a Napoli Poggioreale e da qui a Torre Annunziata per riabbracciare la famiglia e soprattutto lei, Maria Vittoria. Giudici e poliziotti commossi: la piccola ha dato a tutti lezione di bontà!
PISANA-ROMA, ITALIA
VESCOVO N. 117
Don Tarcisio Scaramussa, da sei anni Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale della Congregazione Salesiana, il 23 gennaio 2008 è stato eletto vescovo ausiliare di San Paolo del Brasile. Di ascendenza italiana, don Tarcisio è nato in Brasile 58 anni fa. Divenuto salesiano, è stato direttore in varie case, vicario ispettoriale e ispettore della provincia salesiana di Belo Horizonte. A San Paolo lo attende una missione difficile: una città di 11 milioni di abitanti con tutti i pregi e i difetti di una megalopoli. Il 60% della popolazione è di ascendenza italiana, ma l’agglomerato urbano ospita tantissime etnie e religioni. Il cattolicesimo raggiunge quasi il 70% dei residenti. La popolazione è servita e guidata apostolicamente da circa 350 preti diocesani, 1550 religiosi, 1480 suore e 280 parrocchie. Una delle sei zone pastorali in cui è divisa San Paolo sarà il campo di lavoro di don Tarcisio, cui il BS augura un fecondo apostolato.
SINNAI, ITALIA/SARDEGNA
UN ORATORIO RISORGE
Chi ha detto che non esistono giovani cristiani doc? Chi ha detto che i giovani sono indifferenti, poco impegnati, un po’ anarcoidi? Un gruppo di giovani che vogliono chiamarsi “Amici di Don Bosco” a Sinnai (grosso borgo del cagliaritano di quasi 15mila abitanti, vivacissimo, con associazioni culturali, musicali, sportive, di volontariato, folcloristiche, teatrali, ecc.), ha fatto rivivere l’oratorio Don Bosco presso la parrocchia di sant’Isidoro. Sanno di avere un compito non facile, ma sanno anche che è un’attività splendida capace di coalizzare in magnifiche iniziative le forze vive del paese. Ai coraggiosi giovani il BS augura ampio successo.