OSSERVATORIO

Anna Rita Delle Donne

ALICE E GLI ALTRI (11)

Divagazioni (mica tanto!) su questioni non facili per i nostri giovani: responsabilità e rinunce

 

Oggi è il compleanno di Fabio, la fiamma di Alice, e lei ha passato parte del pomeriggio a cercare il regalo giusto per lui. Lui stasera ha invitato tutta la classe in pizzeria e lei è emozionata al pensiero che siederà al suo fianco davanti a tutti i loro amici. Apre la porta e trova la casa avvolta nel buio. “chiama ad alta voce, cominciando a girare per le stanze. “Sono qui, Alice!”. Una voce flebile viene dalla stanza da letto dei genitori. “Mamma, che fai a letto a quest’ora?”. “Niente, Alice, ho solo un po’ di mal di testa e non posso prendere analgesici. Adesso mi passa. Speriamo!”, risponde mamma Stefania con un sorriso tirato. “Vuoi che prepari qualcosa per cena per te e papà?”. “Non c’è bisogno, ho preparato il minestrone stamattina e ci sono degli affettati. Vai a farti bella per la festa di stasera”. “Va bene, allora se non hai bisogno di niente, mi vado a preparare”. “D’accordo e… stai tranquilla!”.

 

Alice è quasi pronta, sono già le otto e lei, naturalmente, è in ritardo. Squilla il telefono di casa e la mamma risponde dalla camera. “Alice, papà vuole parlare con te”, dice la mamma dopo un po’. “Pronto, papà?”. Alice risponde dalla sua stanza. “Alice, ascolta, io stasera farò molto tardi in ufficio… “. “Oh, no! Papà, la mamma non sta bene…”. “Lo so, è proprio di questo che volevo parlarti. Lei dice che non è niente, ma… non mi sembra il caso di lasciarla da sola stasera”. “Ma papà…! Non è giusto!”. La delusione mista alla rabbia le fa bruciare gli occhi. “. “Papà… E’ il compleanno di Fabio! Non posso mancare… Non riesci a tornare a casa?”. “Alice, non fare la bambina, adesso. Il direttore generale è bloccato a Milano per il brutto tempo e non sarà qui prima delle nove. Ci ha chiesto di aspettarlo perché deve fare delle comunicazioni urgenti. È chiaro, non posso mancare. Lo capisci no?”.  “Sì, però…”.  “Però che cosa?”. Papà Giulio ha la voce severa. “Non è giusto!”. La voce di Alice adesso è rotta dalle lacrime.

 

Forse non è giusto... Ma la vita è fatta anche di imprevisti. Diventare adulti significa anche assumersi delle responsabilità e dover fare delle rinunce, e tu, mi sembra che voglia essere trattata da grande. Comportati di conseguenza. Capisco che possa dispiacerti non andare a un compleanno ma non mi sembra una tragedia. Vedrai che lui, il tuo Fabio, capirà e magari sabato prossimo potrete andare a mangiare una pizza... Anzi, facciamo così, ve la pago io la cena. E adesso smettila di fare la bambina. Ti chiedo questo favore, da adulto ad adulto. E non far pesare questa cosa alla mamma. Lei ti dirà di andare... Tu le dirai che non saresti tranquilla a lasciarla sola e che passeresti comunque una brutta serata”. “Va bene…”, risponde Alice sconsolata. Intanto si guarda allo specchio: le sembra di essere carina vestita così, Fabio sarebbe stato contento… Già, bisogna avvisarlo. Prende il cellulare e lo chiama. “Fabio, mi dispiace tanto… la mamma non si sente bene e papà farà tardi al lavoro. Non posso venire”. Si sforza di non far sentire la tristezza nella sua voce. “Oh no… che sfortuna! Non sarà la stessa cosa senza di te...”. “Beh, lo spero! Papà ha detto che sabato prossimo ce la paga lui la pizza…”. “Ringrazialo da parte mia”. “Beh…Ciao!”. “Ciao, Alice, e…sono fiero di te, è molto bello quello fai”. ”Grazie!”. Poi corre in camera e si avvicina piano al letto. “Mamma, sussurra, adesso mangiamo un po’, va bene? Ce ne stiamo qui in camera e mangiamo sul letto come quando ero piccola e avevo la febbre”. “Ma… Non vai al compleanno?”. “Ci saranno altri compleanni. Non voglio lasciarti sola stasera. Non mi sarei divertita comunque, con il pensiero di te che non ti senti bene”. Alice sa che questa è proprio la verità.