REGIONE MEDITERRANEA - VISITA D’INSIEME

ICC-ICP-ILE-IME-INE-ISI-MOR-POR-SMX-SSM/ - 31 luglio - 3 agosto 2017 – Salesianum, Casa Generalizia

     

Ecco il video notizie sul visita d’insieme…

https://www.youtube.com/watch?v=FVeQetsa0Ok&feature=youtu.be

 

Visita d’insieme a Roma su ANS Flickr
https://www.flickr.com/photos/130162259@N04/albums/72157684483223853

REGIONE MEDITERRANEA
VISITA D’INSIEME
ROMA, 31 Luglio - 3 Agosto 2017

PRESENTAZIONE DEI MATERIALI AI CONSIGLIERI GENERALI E CONSEGNA DI ALCUNE CHIAVI DI LETTURA
da parte del consigliere regionale.

VISITA D’INSIEME DELLA REGIONE MEDITERRANEA
Roma “Salesianum”, 31 Luglio - 3 Agosto 2017.
Arrivi e sistemazione: domenica 30 luglio

LUNEDI’
31 Luglio

MARTEDI’
1 Agosto

MERCOLEDI’
2 Agosto

GIOVEDI’
3 Agosto

Moderatore: ICC
Animazione liturgica: ICP - ILE

Moderatore SMX
Animazione liturgica: INE - POR

Moderatore: POR
Animazione liturgica: SSM - IME

Moderatore: MOR
Animazione liturgica: ISI - ICC

6.45

LODI - MEDITAZIONE - EUCARESTIA
Presidente: Rettor Maggiore
Omelía: Francesco Cereda

LODI - MEDITAZIONE - EUCARESTIA
Presidente: Rettor Maggiore
Omelía: Ivo Coelho

LODI - MEDITAZIONE - EUCARESTIA
Presidente: Rettor Maggiore
Omelía: Fabio Attard

LODI - MEDITAZIONE - EUCARESTIA
Presidente: Rettor Maggiore
Omelía: Rettor Maggiore

          Colazione

09.00
1° TL

Preghiera d’inizio: ILE
Saluto da parte dell’Ispettore ICC

RETTOR MAGGIORE:
Parola al Rettor Maggiore

CONSIGLIERE REGIONALE:

  1. Programma della Visita d’insieme
  2. Presentazione della relazione
  3. Presentazione delle statistiche statistiche  (30’)

STUDIO PERSONALE  (20’)

Preghiera d’inizio : POR
Saluto da parte dell’ispettore SMX

ECONOMO GENERALE
Presentazione con 3 domande (30’)

GRUPPI INTERISPETTORIALI
Discussione (60’)

Preghiera d’inizio : SSM
Saluto da parte dell’ispettore POR

CONSIGLIERE PER LA FORMAZIONE
Presentazione con 3 domande (30’)

GRUPPI INTERISPETTORIALI
Discussione (60’)

Preghiera d’inizio:  ISI
Saluto da parte dell’ispettore MOR

CONSIGLIERE PER LA P.G.
Presentazione con 3 domande (30’)

GRUPPI ISPETTORIALI
Discussione (60’)

10.30

Intervallo

11.00
2° TL

GRUPPI INTERISPETTORIALI
Discussione (50’)

ASSEMBLEA:
Condivisione (30’)

VICARIO DEL RM:
conclusioni (10’)

ASSEMBLEA:
Condivisione dei lavori di gruppo (30’)
Discussione (50’)

 

ECONOMO GENERALE:
Conclusioni (10’)

ASSEMBLEA:
Condivisione dei lavori di gruppo (30’)
Discussione (50’)

CONSIGLIERE PER LA FORMAZIONE: Conclusioni (10’)

ASSEMBLEA:
Condivisione dei lavori di gruppo (30’)
Discussione (50’)

CONSIGLIERE PER LA P.G.:
Conclusioni (10’)

13.00

Pranzo

15.30
3° TL

RIDISEGNO DELLE PRESENZE

VICARIO DEL RM (20’)
CONSIGLIERE PER LA  MISSIONE (20’)
Presentazione con 3 domande

GRUPPI INTERISPETTORIALI
Discussione  (55’)

 

CONSIGLIERE PER LA CS (20’)
DELEGATO RM PER LA FS (20’)
Presentazione con 3 domande

GRUPPI ISPETTORIALI
Discussione  (55’)

14.15: VISITA CULTURALE

CAMMINO DELLA REGIONE

CONSIGLIERE REGIONALE
Cammini fatti e dei lavori delle ispettorie
Presentazione con 3 domande (35’)

GRUPPI INTERISPETTORIALI
Discussione (65’)

17.15

Intervallo

17.45
4° TL

ASSEMBLEA
Condivisione del lavoro dei gruppi (30’)

DIALOGO CON IL RM
E CONSIGLIERI COINVOLTI

CONCLUSIONE DEL RM

ASSEMBLEA
Condivisione del lavoro dei gruppi (30’)

DIALOGO CON IL RM
E CONSIGLIERI COINVOLTI

CONCLUSIONE DEL RM

 

 

ASSEMBLEA
Condivisione del lavoro dei gruppi (30’)

 

 

CONCLUSIONI DEL RM

19.15

Intervallo

19.30

Vespri

Vespri

Vespri

Vespri

20.00

Cena

Cena

Cena

Cena

21.15

SERATA FRATERNA

Serata libera

Incontro fraterno libero

PARTENZE DOPO LA CENA

ALCUNE CHIAVI DI LETTURA

La presentazione dei materiali che avete ricevuto

    1. Il cammino di assimilazione del CG 27 nelle ispettorie e  di conseguenza nella regione. Nel primo documento trovate una presentazione delle singole ispettorie, in sintesi, che riguarda tutti gli aspetti della vita delle ispettorie a partire dal cammino di assimilazione del CG 27. Toccando tutti i punti dell’ispettoria, come animazione e governo, trovate le dimensioni specifiche dei vostri dicasteri e altri dati trasversali. E’ contenuto in questo medesimo documento anche una presentazione sintetica del lavoro portato avanti dai due centri nazionali di Spagna e Italia.
    2. La valutazione delle ispettorie sul cammino della regione Mediterranea: una riflessione fatta da ogni ispettoria sul cammino della regione, sui coordinamenti nazionali (dove ci sono) e sulle singole conferenze. Una fotografia veritiera che contiene luci e ombre di questa nuova realtà regionale. Vengono riportate riflessioni sulle visite straordinarie, dove sono state attuate negli ultimi tre anni.
    3. I dati statistici delle ispettorie e della regione: un quadro aggiornato dei confratelli della regione, delle opere, della famiglia salesiana. Il tutto con alcune specifiche letture sulle evoluzioni degli ultimi anni.

QUESTO è quanto avete raccolto nei tre documenti a vostra disposizione, qui di seguito invece alcune sottolineature generali, cominciando dagli esiti delle due visite d’insieme precedenti, proseguendo con i punti del cammino costruito dagli ispettori stessi delle regione Mediterranea nel settembre 2014 (con lo stato dell’arte aggiornato ad oggi); e concludendo con alcune chiavi di lettura dei materiali forniti.

    1. Verifica dei cammini legati all’ultima visita d’insieme del 2011 in cui i temi dati alle due regioni precedenti erano i seguenti:

                        Italia – MOR: La responsabilità  della Regione nella formazione iniziale –                Formazione permanente e fedeltà vocazionale – Comunicazione, presenza        nella Chiesa e nella società.

                        Europa Ovest: Ristrutturazione e Progetto Europa – Povertà evangelica –           Per una presenza evangelizzatrice e la promozione di una cultura                   vocazionale.

  1. la verifica del cammino che costituisce la programmazione della regione stessa: ecco sinteticamente i punti che sono stati posti alla base del cammino dagli ispettori nel primo incontro plenario di settembre 2014: (in blu lo stato dell’arte ad oggi)
  • Esercizi Spirituali per gli Ispettori della Regione Mediterranea nel 2016-2017, in Terra Santa. spostati nella primavera 2018
  • Camminando verso un’unica Conferenza, manteniamo le due Conferenze attuali e troviamo due momenti comuni all’anno, lavorando anche a tempi distinti. A settembre e ad aprile i due incontri plenari annuali    Attuato ogni anno, con la formula : un giorno di Iberica, tre giorni di Mediterranea, due giorni di Cisi. Permettendo così di camminare sui punti comuni, senza perdere le specificità delle due conferenze …e permettendo al regionale di poter presiedere entrambe, senza sovrapposizioni.
  • Valorizzare e affidare la costruzione del lavoro in rete regionale ai due Centri nazionali, coinvolgendo anche i rappresentanti di Portogallo e Medio Oriente; trovare il modo di tenere informati anche gli Ispettori e il Regionale, inviando loro le convocazioni e le informative. Si è fatto questo puntualmente ogni anno a partire dal 2015: i due centri nazionali si sono incontrati già tre volte. Si sono intensificati incontri dei delegati della PG (incrociando anche i percorsi intrapresi dal dicastero di PG per i delegati di Europa), gli incontri degli animatori vocazionali, gli incontri degli incaricati della formazione.
  • Avviare una riflessione comune e un approfondimento su Pastorale Giovanile, Evangelizzazione, Cultura europea, Animazione Vocazionale, Migranti e Islam. In forma organica non si è ancora attuato. Negli incontri dei due centri nazionali si è già iniziato a riflettere su questo insieme e a darsi degli obiettivi di riflessione. Come  ispettori si è già riflettuto sui Migranti.
  • Costruire un progetto editoriale regionale che coinvolga le quattro editrici attualmente presenti, favorendo incontri e riflessioni comuni, per ridurre i costi e condividere materiali e competenze. Questo punto non si è ancora iniziato in concreto.
  • Considerare il MOR come un fronte missionario regionale da aiutare Si è trattato questo punto praticamente ogni volta che c’è stato l’incontro degli ispettori della regione. Sono in atto processi di aiuto\sostegno\gemellaggio delle ispettorie della regione con  alcune scuole di nazioni del MOR (es. Italia con scuole Egitto).
  • Coordinarsi per trovare forme e modalità di aiuto ai giovani profughi cristiani . Si è discusso di questo e si è chiesto al MOR di inviare un confratello a visitare e informare in giro per la regione su questo tema. Lo stesso consiglio ispettoriale del MOR è stato invitato\ospitato in varie ispettorie della regione per i suoi lavori e per sensibilizzare sul tema. Ci sono dei passi di sensibilizzazione buoni, alcuni esempi di aiuto (Alicante).
  • Sviluppare una riflessione sui giovani e i problemi del lavoro Si sta facendo questo soprattutto con le reti della formazione professionale (molto sviluppate in regione) in unione con il dicastero di PG.
  • Studiare la possibilità di costituire una/due comunità internazionali  per lavorare con gli immigrati    E’ allo studio.
  • Si è iniziata una riflessione sulla Formazione nei diversi contesti (iniziale, permanente e con i laici) e sul numero delle case di formazione presenti in Regione. Si è riflettuto più volte su questo con gli ispettori della regione. Ora siamo pronti ad accogliere la riflessione sull’ Europa, in cammino dal dopo incontro ispettori europei dicembre 2016.  Con gli incontri degli incaricati di formazione della regione si sta studiando forme e modi di aiuto e sinergia sulla formazione permanente.
  • Si è iniziata una riflessione sulla dimensione europea, di cui la Regione Mediterranea fa parte, che continuerà nei prossimi incontri degli Ispettori d’Europa. Si sta attuando, è un cammino sincronico con quello degli incontri degli ispettori di Europa nel progetto Europa.6

ALCUNE CHIAVI DI LETTURA TRASVERSALI

  • Assimilazione CG 27: posso dire, sinteticamente, che il lavoro di assimilazione del CG 27 è buono, sentito e curato. Con questo non intendo dire che il livello dell’assimilazione sia completo o adeguato; lo sforzo del lavoro di animazione\governo su questo è adeguato, il frutto è al di là di venire. Particolarmente importante, perché carente, è il lavoro di formazione e mentalizzazione sulla fraternità, che è gioia di quello che siamo e energia vocazionale.
  • Il lavoro degli ispettori: sono persone sacrificate e dedite al servizio che è stato loro chiesto. Alcuni sono anche molto capaci ed efficaci, altri hanno una visione un po’ corta e troppo particolarista, non aiutando i confratelli stessi a crescere al di là delle dinamiche e degli orizzonti dell’ispettoria di appartenenza. Alcuni ispettori sono degni di lode per il contesto molto difficile in cui stanno operando. Un buon gruppo di ispettori insomma, che inizia ora a rinnovarsi dopo tre anni (coincidenti con l’età della regione Mediterranea) di totale stabilità del gruppo.
  • Il livello di animazione e governo delle ispettorie: in sintesi un livello adeguato e rispondente alla complessità delle situazioni (le eccezioni brillano come tali!). Con ovvie diversità, legate alle situazioni singole, diverse ispettorie della regione stanno facendo dei passi coraggiosi, di futuro, sia sulla ristrutturazione che sulla CEP che sulla qualità della pastorale giovanile e vocazionale. Sono ispettorie molto fidelizzate al cammino della congregazione e molto identificate. Questo è un dato che non dobbiamo dimenticare mai perché è un tesoro prezioso per la congregazione tutta.
  • La formazione: meglio la cura della formazione iniziale, più faticosa ed affaticata la formazione continua o permanente. Ci sono dei buoni spunti, ed anche dei buoni materiali prodotti sulla formazione continua delle comunità salesiane e della CEP, ma rimane comunque un campo fragile. Ci sono bueno energie di formazione, c’è di fondo attenzione al tema, si è coscienti anche nelle mancanze che questo è un campo centrale per tutto. Ci sono le premesse per una commissione regionale di formazione; il cammino di revisione delle case di formazione in Europa porterà frutti in regione, ci sono le premesse giuste (ed abbastanza diffuse). Nella formazione salesiani e laici la conferenza CISI deve continuare a imparare dai cammini messi in atto dall’Iberica, ed anche qui il cammino impostato a livello europeo porterà frutto.
  • La pastorale giovanile: una realtà molto ricca, vivace, che ha fatto dell’assimilazione del “quadro di riferimento” il cammino di questi ultimi anni. I frutti si vedono e si vedranno. Naturalmente le realtà sono molto diverse, con relative differenze, ma è una dimensione vivace e vitale. Buono il livello di guida\animazione\proposizione dei due centri nazionali; in crescita la partecipazione al tutto di POR e MOR. Dentro lo sviluppo della PG ci sono notevoli spunti anche di riflessione su: evangelizzazione\contesto europeo\la CEP. Molto buona l’intesa dei delegati, che sono sempre più un gruppo selezionato, e l’intesa con il dicastero. La pastorale giovanile, in genere, cura con efficacia tutti i settori della missione (molto articolata in regione) ed è una grande ricchezza per la congregazione come tale. I due centri nazionali interagiscono bene con il cammino europeo e si coordinano bene per far camminare il coordinamento del DBI. In prospettiva occorrerà coordinare gli incontri dei delegati di PG della regione Mediterranea con gli incontri dei delegati di PG di tutta Europa, è un obiettivo sentito.
  • La Comunicazione Sociale: è uno dei settori in cui la regione Mediterranea fotografa chiaramente i cammini diversi delle due antiche regioni preesistenti. Molto buono è il cammino delle ispettorie dell’Iberica, con differenze ma sostanzialmente molto valido ed innovativo; affaticato e sostanzialmente con la visione di uno “strumento” anziché di una dimensione per la CISI. Si sono fatti passi in avanti in Italia, si è cercato di tenere al livello raggiunto la realtà della Spagna. Come regione Mediterranea abbiamo un obiettivo dichiarato, sicuramente molto ambizioso, di creare rete, e possibilmente “sinergia di cultura” tra le editrici della regione. Per ora l’obiettivo è solo dichiarato.
  • La dimensione missionaria: regione di forte tradizione missionaria, che non si è mai persa; mi sembra che ci siano dei segni di maggiore vitalità in questa altra dimensione del carisma. Molto bene, in questo senso, ci fa l’appartenenza del MOR alla regione. La conoscenza e la coscienza delle realtà vissute in Medio Oriente, con le sinergie necessarie, ha smosso abbastanza in questi anni. Le ispettorie hanno dei cammini di animazione missionaria, curati in tutte le ispettorie, sovente abbinati a cammini di discernimento vocazionale. Gli inviti ed aiuti del dicastero raggiungono le comunità e sono conosciuti. La dimensione missionaria “di accoglienza” sia per i nuovi poveri che abbiamo in casa nei profughi e nei migranti, sia per le antiche povertà è in crescita, i confratelli si interrogano e ci sono molte opere “sociali” che fanno un prezioso lavoro di sensibilizzazione prima che di “servizio”. La dimensione di missionari “ad gentes” della regione è attualmente povera, ma qualcosa si muove, e prevedo che si muoverà ancora di più. Per l’accoglienza di missionari qui, invece, siamo ai primi passi; i tessuti umani delle ispettorie sono in buona sostanza “autoctoni”.
  • La famiglia salesiana: realtà molto diversificata, ricca e vitale; una realtà molto bella importante per la congregazione tutta. Non mi soffermo perché è un settore che vede presenti moltissimi rami della famiglia salesiana, segno evidente di vitalità carismatica. Dentro questo contesto non tutte le ispettorie della regione viaggiano alla stessa velocità. C’è fatica in alcune ispettorie a coinvolgere i laici della famiglia salesiana nella missione, dentro la corresponsabilità. Ci sono interessanti germogli di “cura delle famiglie” dentro la realtà della famiglia salesiana, interessanti intuizioni che fanno ben sperare. Le ispettorie seguono ed animano bene la famiglia salesiana a livello ispettoriale; e praticamente diffusa ovunque la fatica all’accompagnamento locale per una presenza non significativa dei delegati. Tra tutti i molti rami presenti il più fragile è l’unione exallievi pur presente ed imponente nei suoi numeri.
  • L’economia: l’economia della regione ha due facce distinte: le due realtà delle conferenze. Per situazioni specifiche diverse, le due realtà dell’Iberica e della CISI viaggiano su due binari diversi e, per alcuni versi distanti. L’Iberica ha una cura buona, capillare, un modello gestionale encomiabile e molto curato. La CISI ha un contesto molto più difficile, paga la mancata cura di alcune dimensioni di buona amministrazione (basti pensare all’indebitamento del consolidato CISI di pochi anni fa) e sta rincorrendo come formazione\cura e controllo di gestione. I passi fatti sono molti, speriamo siano abbastanza. Negli incontri tra gli ispettori c’è una buona condivisione e riflessione su questi temi.
  • La cura della disciplina religiosa: ho trovato una cura buona su questo tema; un monitoraggio attento e una “decisione” degli ispettori nel prendere le decisioni che devono prendere e nello smaltire i casi arretrati. I casi gravi non sono mancati nemmeno in questi anni, ma si sono risolti in modo adeguato.
  • La pastorale vocazionale: è un settore dove si è fatto molto, e molto si continua a fare. Anche a livello di regione in questi tre anni si sono sviluppate dinamiche di confronto, di sinergia, di “aiuto” tra gli incaricati di pastorale vocazionale della regione. Lo sforzo più proficuo e lungimirante è la riflessione ed il “fare cultura”, rileggendo la nostra situazione nel contesto in cui viviamo…tutto questo certamente non ha direttamente a vedere con dei frutti, purtroppo! Posso dire che è uno dei settori che ha camminato di più in “unità”, anche perché oggettivamente aiutato dai cammini preesistenti e dalle case di formazione iniziale in cui convergono tutti i formandi della regione. Come per la pastorale giovanile, anche per la pastorale vocazione il cammino sinodale della chiesa sui giovani è e sarà una benedizione. Abbiamo lavorato sulla validità e sulla propositivi vocazionale dei luoghi salesiani, soprattutto con l’équipe di Valdocco.
  • Le due conferenze CISI ed IBERICA: sono diverse, ma indispensabili. Hanno trovato tra loro un equilibrio, ma sostanzialmente hanno delle dinamiche molto diverse:
  • IBERICA: con la presenza di sole tre ispettorie si è impoverita come conferenza, anche per il Portogallo che ha una presenza “tangenziale”, rafforzandosi molto come coordinamento nazionale tra le due ispettorie della Spagna. E’ strategicamente meno importante ma necessaria.
  • CISI: il confluire delle due conferenze in una sola regione ha “scoperchiato” il coordinamento nazionale italiano; che è arrivato all’appuntamento sostanzialmente impreparato. Abbiamo fatto molti passi, ma altri devono esser fatti, perché il coordinamento nazionale è costruito come “regionalecentrico”, ma questo presidio di tutti i tavoli ( pensate anche a tutto il versante civilistico CNOS) da parte del regionale non è più possibile, nemmeno sognabile direi, per cui stiamo facendo i dovuti cambi di statuto CISI (in parte già attuati), come ha fatto l’Iberica. Ovviamente essendo la conferenza più numerosa richiede più energie per non perdere uno sguardo di unità nazionale, che consente anche sempre la sinergia e la sintonia con il MOR, sempre presente. E’ strategicamente importante e necessaria per il presidio del coordinamento nazionale e molto altro.
  • CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE DEL CONSIGLIERE REGIONALE: il cammino tra le diverse ispettorie è diversificato, ma questo è conosciuto. La difficoltà evidente è accompagnare le situazioni problematiche, o più semplicemente la mancanza di “presenza” che accompagna la crescita delle ispettorie e della regione stessa. Per questo motivo io ritengo, con molta semplicità, che pur avendo fatto passi insieme, la formula attuale non sia adeguata, ed alla lunga, contraddica il senso stesso della presenza del consigliere regionale, secondo le indicazioni date dai nostri regolamenti. Questo vuol dire che occorre andare avanti con coraggio, trovando le formule più opportune, non necessariamente tornare indietro.