CAGLIERO11 e INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA - MAGGIO 2017

Intenzioni preghiera anno 2017 | Scarica il file zip

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MAGGIO 2017

INTENZIONE MISSIONARIA SALESIANA
PER I SALESIANI IN AFRICA
ALLA LUCE DELL’INTENZIONE DI PREGHIERA DEL SANTO PADRE

Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.
L’Africa, in diversi Paesi, continua a patire gravi problemi sociali, come le divisioni etniche, la corruzione politica, la radicalizzazione di gruppi politici, la mancanza d’equa opportunità per tutti e di libertà d’espressione. Forma parte del nostro impegno educativo e evangelizzatore proporre itinerari di fede che portino i nostri giovani ad essere, nel loro contesto, coraggiosi cittadini costruttori d’una società più giusta e più fraterna, a dare testimonianza credibile di riconciliazione e pace.


N. 101 - maggio 2017 Bollettino di Animazione Missionaria Salesiana Pubblicazione del Settore per le Missioni per le Comunità Salesiane e gli amici delle missioni Salesiane E’ stata elaborata la nuova edizione del manuale del Delegato di animazione Missionaria (DIAM). Nell’attesa della stampa definitiva, desideriamo condividere alcuni spunti che saranno di grande utilità e ricchezza per le comunità: “Oggi Papa Francesco ci illumina: vivere questa dimensione missionaria del nostro carisma, significa vivere la nostra vita salesiana in stato permanente di missione cercando sempre di raggiungere “tutte le periferie che hanno bisogno della luce del Vangelo”. Possiamo così mantenere viva la nostra passione per Gesù e il suo popolo che ci fa superare l’accidia pastorale, la meschinità, e la psicologia della tomba. Un cuore missionario riscopre la “gioia di essere cristiani, di essere sostenuti dalla felicità interiore di conoscere Cristo e di appartenere alla sua Chiesa.” Da un’opzione missionaria nasce “la gioia d’evangelizzare” che fa superare la “stanchezza della fede” e la perdita del dinamismo apostolico.

D’altro canto, questo spirito missionario che ogni salesiano deve vivere non esclude, ma in realtà implica che ci siano Salesiani con la specifica vocazione di essere missionari o tra coloro che non conoscono Cristo o lo hanno abbandonato (ad gentes), fuori del proprio paese (ad exteros), attraverso un impegno per tutta la vita (ad vitam)”.

… in stato permanente di missione Cochabamba (Bolivia), fine marzo 2017: il Rettore Maggiore ha presieduto la Visita d’Insieme della Regione Interamerica. Durante i lavori e gli incontri, sono stati molto presenti un ricordo vivo e un volto interpellante: quello del Salesiano Missionario don Luigi Bolla, abbellito dagli intensi colori dei suoi cari Achuar e solennizzato da una lunga barba bianca ricca di esperienza. In questo mese di maggio l’Ispettoria del Perù celebra un festoso e tradizionale pellegrinaggio, per terra e per acqua, portando la sua salma da Lima fino a Kuyunza, la terra e il popolo dove questo figlio di Don Bosco “si è fatto tutto a tutti” (1Cor 9, 22).

“Seppelliamo ancora una volta il nostro caro confratello missionario, don Luigi - ho potuto dire ai Salesiani durante questa Visita d’Insieme in Bolivia - ma, stiamo attenti a non seppellire anche lo spirito missionario delle nostre comunità e delle nostre ispettorie!” Ecco la preghiera ardente e fiduciosa che rimettiamo in questo mese mariano tra le mani dell’Ausiliatrice a Valdocco: aiutaci o Madre a “non lasciarci rubare la forza missionaria” (cf. Evangelii Gaudium 109).

D. Guillermo Basañes SDB Consigliere per le missioni “Aiutaci, o Madre, a “non lasciarci rubare la forza missionaria” (Evangelii Gaudium 109) Intenzione Missionaria Salesiana L’Africa, in diversi Paesi, continua a patire gravi problemi sociali, come le divisioni etniche, la corruzione politica, la radicalizzazione di gruppi politici, la mancanza di eque opportunità per tutti e di libertà d’espressione. Fa’ parte del nostro impegno educativo ed evangelizzatore proporre itinerari di fede che portino i nostri giovani a essere, nel loro contesto, coraggiosi cittadini costruttori di una società più giusta e più fraterna, a dare testimonianza credibile di riconciliazione e pace.

Testimonianza di santità missionaria salesiana Don Pierluigi Cameroni SDB, Postulatore Generale per le Cause dei Santi La Venerabile Dorotea Chopitea (1816-1891), prima Cooperatrice salesiana di cui fu avviata la causa di beatificazione, sposa e madre di sei figli, fu una delle pochissime persone a cui don Bosco diede l'appellativo di “mamma”. E fu veramente una mamma per tutti: sempre pronta a intervenire là dove c'era bisogno di aiutare. “L'elemosiniera di Dio” sacrificò i beni di fortuna come nessun'altra persona fece in Barcellona ai suoi tempi.

Nella scala dei valori, mise al primo posto l'amore ai poveri: “I poveri saranno il mio primo pensiero”.

La vocazione missionaria è una conseguenza e sviluppo della mia vocazione salesiana e sacerdotale. Sono state “voci” provocanti le testimonianze e le letture di Missionari nel periodo della mia adolescenza, si conferma dal prendere coscienza della vastità dei confini della Chiesa e della identità della chiesa di essere “lievito” nel Mondo. L’inizio del Progetto Africa è stato, infine, l’opportunità di concretizzarla. Una delle motivazioni è stata quella di rendere possibile la condivisione della felicità che viene dal vivere tutti la Dignità di Figli di Dio che è Padre Nostro (dignità che ingloba e da significato a tutti i diritti umani).

Ricordo quando a 40 anni sono passato a vivere dall’Italia in Africa subSahariana, la difficoltà di comunicare, di relazionarmi con le persone, con un mondo nuovo di persone. Già era difficile capirsi per la lingua … quanto più capire e accettare il modo nuovo di concepire la vita e la morte, i ruoli e l’importanza nella vita sociale dell’anziano, dell’adulto, del giovane, collaborare nei modi e sistemi di educare le nuove generazioni … Dovermi accettare come uno che non sa e che deve imparare ancora molto … dover essere paziente con me stesso e aspettare tempi lunghi prima di capire cosa fare e come farlo.

Questo però mi ha aiutato a capire che un aspetto importante della missione non è tanto nel fare ma nell’amore che viene richiesto e ci si mette nelle relazioni.

Devo ringraziare il Signore che ha disseminato la mia vita in missione di tante gioie.

Riguardando - dai miei 68 anni - come si è svolta e realizzata la mia esistenza fino ad ora, devo dire che non avrei mai pensato per me progetti così come la vocazione missionaria mi ha portato a vivere. Mai avrei pensato di poter raggiungere orizzonti così vasti, di trovarmi a poter condividere la mia vita con tante persone e popoli, di esercitare il servizio sacerdotale in ambienti e culture così varie che la vita missionaria mi ha offerto.

Un’altra gioia che la missione dove sono stato mi ha dato, è molto simile a quella che i genitori hanno quando vedono i loro figli riuscire nella vita, e ritrovarsi a realizzare ciò che i valori che hanno ricevuto. La missione di Onitsha (che è la missione che l’Ispettoria Adriatica - la mia Ispettoria di origine - ha iniziato e in cui ho lavorato per i primi 22 anni di missione) aveva già generato 40 salesiani, di cui due che hanno fatto la domanda di missione “ad gentes”. In Onitsha è sorto il primo gruppo di Ex-allievi ed ex-allieve di Don Bosco della Nigeria, il primo Volontario con don Bosco (CDB) dell’Africa … Vivere con la certezza di quello che il Signore ci ha detto: “Io sono con voi, sempre …” ed essere coscienti che ci chiama a collaborare con Lui che vuole essere nel mondo vita, anima, gioia. La vocazione missionaria è fare sì che Lui sia l’Emmanuele: “il Dio con noi”.

Don Nicola Ciarapica Italiano, missionario in Liberia Per i Salesiani in Africa Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.

Rendere possibile la condivisione della felicità!

INIZIO

Intenzioni Missionarie Salesiane
alla luce delle Intenzioni di Preghiera del Santo Padre per 2017


GENNAIO
PER TUTTI I SALESIANI
Perché siano sempre e dovunque uomini di Chiesa e di unità.


FEBBRAIO
PER I SALESIANI NELLE AMERICHE
Perché mantengano vivo in loro l’amore di Gesù per i giovani poveri.


MARZO
PER I SALESIANI IN MEDIO ORIENTE
Perché i Salesiani continuino ad essere segni di fede e speranza tra i cristiani perseguitati del Medio Oriente.


APRILE
PER LE VOCAZIONI SALESIANE
Perché ogni comunità salesiana sappia irradiare la gioia della chiamata.


MAGGIO
PER I SALESIANI IN AFRICA E MADAGASCAR
Perché sappiano educare i giovani alla dimensione sociale della carità diventando profeti misericordiosi di giustizia e pace.


GIUGNO
PER I SALESIANI CHE LAVORANO IN ZONE DI CONFLITTO
Perché siano costruttori di pace mediante l’arma della “educazione” e l’annuncio del “Principe della Pace”.


LUGLIO
PER I SALESIANI IN EUROPA
Perché il Progetto Europa, un progetto missionario della Congregazione, dia frutto abbondante.


AGOSTO
PER I SALESIANI IN OCEANIA
Perché condividano con i giovani la bellezza della loro vocazione.


SETTEMBRE
PER LA 148 ª SPEDIZIONE MISSIONARIA
Perché ogni Salesiano sia missionario secondo il cuore di Don Bosco.


OTTOBRE
PER I SALESIANI NEI CENTRI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE
Perché i centri di formazione professionale continuino ad essere scuole di sviluppo e umanesimo cristiano nel mondo del lavoro.


NOVEMBRE
PER I SALESIANI IN ASIA
Perché siano artefici di comunione nella diversità.


DICEMBRE
PER I SALESIANI ANZIANI ED AMMALATI
Perché continuino ad irradiare la gioia della chiamata e siano intercessori di abbondanti grazie del Signore per la missione salesiana.