Strenna 2017 - riflessioni mese            

 

 L’amore è mosso dalla fiducia, non ha bisogno di controllare l’altro, di seguire minuziosamente i suoi passi per evitare che sfugga dalle nostre braccia.

L’amore lascia liberi, rinuncia a controllare tutto, a possedere, a dominare l’altro.

L’amore dà spazio all’autonomia, all’apertura e alla libertà, poiché dove non c’è amore non c’è libertà. (Cap. IV)

https://www.youtube.com/watch?v=SIuM6o0YjvM
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https://www.cgfmanet.org/APPOGGIO/ITA_STRENNA_APRILE.pdf

 

 

 


 

 

 

“Nella famiglia tutti hanno diritto al perdono e tutti hanno la facoltà di perdonare per costruire la famiglia e per ricostruirla”

“Tutti abbiamo diritto al perdono”

Una delle frasi che andrebbero scolpite a caratteri cubitali è quella riportata nella Strenna per il 2017: “tutti abbiamo diritto al perdono” perché il perdono è la via per la felicità e la vera pace.

È vero che nella vita tutti abbiamo subito qualche offesa e certamente anche ne abbiamo recata qualcuna e non sempre abbiamo dato, né ricevuto il perdono. In tal caso possono passare anche molti anni, ma si continua a vivere in un clima di aria "rarefatta", che assume il nome di risentimento, odio, rabbia. Quando l’offesa è all’interno della famiglia e non c’è perdono, la famiglia diventa un inferno.

Non c’è dubbio che il problema di molte famiglie deriva da “risentimento e difficoltà di perdonare”. E cosa possiamo fare di fronte a questa dolorosa situazione? Papa Francesco ha detto questo alle famiglie: “guarire subito le ferite che ci facciamo, ritessere immediatamente i fili che rompiamo nella famiglia. Se aspettiamo troppo, tutto diventa più difficile. E c’è un segreto semplice per guarire le ferite e per sciogliere le accuse. È questo: non lasciar finire la giornata senza chiedersi scusa… E per questo non è necessario farsi un grande discorso, ma è sufficiente una carezza: una carezza ed è finito tutto e rincomincia”.

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, nella Strenna per il 2017 ha detto che le famiglie devono “imparare ad essere famiglia attraverso errori, che richiedono umiltà e comprensione, perdono e misericordia”.

“Il perdono è di vitale importanza per la nostra salute emotiva e la sopravvivenza spirituale – ha scritto C. Vargas –. Senza perdono la famiglia diviene teatro di conflitti e una roccaforte di offese. Senza il perdono la famiglia si ammala”. Per questo l’affermazione del Rettor Maggiore è fondamentale: “Tutti hanno diritto al perdono e tutti hanno facoltà di perdonare per costruire la famiglia e ricostruirsi”.

Ma quali sono i passi da intraprendere per perdonare e così “ricostruire le famiglie”?: “preparare le famiglie ad avere la capacità di perdonare”; “proporre il perdono reciproco come nuovo inizio”; “saper vivere insieme, comprendere, scusare e perdonare”; ma soprattutto “abbiamo bisogno di sentire l’abbraccio dell’amore incondizionato di Dio … che ama senza limiti” ha sottolineato il Rettor Maggiore.