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Santo Natale, feste ricche di benedizioni celesti.

LETTERE DEL RETTOR MAGGIORE - 150

 

ATTI DEL CAPITOLO SUPERIORE - 150

Il Rettor Maggiore.

Torino, 24 dicembre 1948.

Figliuoli carissimi in G. C.,

1. In questa vigilia del Santo Natale auguro a tutti felicissime feste, ricche di benedizioni celesti. Il Bambino Gesù dalla sua culla ci esorta alla pratica di due virtù, fondamentali per chi voglia realmente ottenere frutti di salvezza nell´apostolato a vantaggio delle anime.
Anzitutto Egli ci predica lo spirito di sacrifizio, ricco specialmente di povertà e di sofferenza. In secondo luogo ci ricorda, con il Suo esempio, che non ci vogliono limiti alla carità quando si tratta del bene del prossimo.
Noi assistiamo da anni a uno spettacolo desolante. Coloro che si proclamano amici e corifei del popolo, il più delle volte si preoccupano egoisticamente del proprio avanzamento e dei propri personali vantaggi, mentre avvelenano purtroppo i cuori con la diffusione dell´errore e l´eccitamento all´odio e alla vendetta. Non così si redime il popolo: con tali sistemi lo si perverte e abbrutisce. Il Bambino Gesù, oggi dal Presepio, più tardi dalla Croce, proclama davanti all´umanità intera che solo i sacrifici della carità che s´immola, daranno fecondità di frutti al nostro apostolato.

2. Riceverete presto il commento della Strenna sulla « Devozione a Maria Ausiliatrice ». Sia letto subito in tutte le Case come lettura spirituale, e si continui poi a leggerlo anche in seguito, come gli altri commenti delle strenne già raccolte nei libri di « Formazione Salesiana ». Spero che esso servirà a mantenere vivo in noi, e nelle anime che ci sono affidate, l´amore verso la tenerissima nostra Madre celeste, stimolandoci a propagarne con brama sempre più ardente le glorie e la devozione.
Né si deve pensare che quanto si è fatto, mediante il Congressino e altre pratiche raccomandate, basti a soddisfare a questo nostro dovere. Abbiamo visto e sperimentato che la devozione a Maria Ausiliatrice è l´indice dello sviluppo delle nostre opere e, ben possiamo aggiungere, del nostro stesso spirituale profitto. Le sorti della nostra Società son dunque talmente legate a Maria Ausiliatrice, che un raffreddamento della nostra devozione verso di Lei potrebbe segnare l´inizio della paralisi e della rovina delle molteplici attività salesiane.
Per questo, Figliuoli carissimi, vi esorto quanto so e posso ad accrescere nei vostri cuori, non solo nel corso di quest´anno, ma anche in seguito e sempre, l´amore verso Colei che Don Bosco ci presenta come vera fondatrice e costante sostenitrice e incrementatrice della nostra Congregazione.
Sia pertanto impegno di noi tutti il meritarci di essere, agli occhi della nostra Madre, apostoli fra i più zelanti della sua devozione.

3. Vi accennai altre volte che un mezzo per dimostrare praticamente alla Vergine benedetta l´amor nostro è cooperare ora a estendere la Sua festa liturgica alla Chiesa Universale. Ma perché ciò avvenga è necessario che l´amore a Maria Ausiliatrice divampi, anche per mezzo nostro, in tutto il mondo.
E qui sento il dovere, Figliuoli carissimi, di manifestarvi tutta la mia soddisfazione e riconoscenza per quanto avete già fatto a questo riguardo. Sarà certo per voi motivo di grande conforto sapere che a Torino, nella riunione plenaria dei Vescovi della Circoscrizione Episcopale, la proposta della estensione, fatta direttamente da S. Em.za il Card. Maurilio Fossati, fu accolta da applausi. Lo stesso avvenne in Messico e nel Brasile.
Mi consta che anche in altre Nazioni, ad esempio in Polonia, nella Cecoslovacchia, in India, l´Episcopato accolse l´iniziativa assai favorevolmente e si lavora per la sua attuazione. Ogni giorno poi siamo consolati da altre cordiali adesioni. Va da sé che queste possono anche venire da quelle Nazioni, che già celebrano la Festa di Maria Ausiliatrice (ad esempio Australia, Isole Filippine, Cina, Centro America). Lo stesso dicasi di varie Diocesi d´Italia, Europa e America, Asia e Africa.
Molto però resta ancora da fare: perciò vi esorto a pregare e a prestare tutti con vero slancio la vostra collaborazione, per glorificare sempre più l´amatissima nostra Madre Maria Ausiliatrice. A tal fine:

a) I Direttori informino subito gl´Ispettori del lavoro finora compiuto nella loro cerchia d´azione, indicandone i relativi risultati.

b) Si conservi diligentemente memoria di quanto è stato fatto, come pure di tutto ciò che sia utile documento di archivio o possa contribuire a dar gloria a Maria Ausiliatrice.

c) Si ricordi che, prima ancora d´iniziare la propaganda in una diocesi, è indispensabile visitare o prevenire il Vescovo, al quale si esporrà filialmente ciò che vorrebbe farsi! In molti casi il Vescovo accettò senz´altro la proposta e non fu necessario compiere altro lavoro di propaganda. Così pure in talune Nazioni tutto l´Episcopato, convenientemente avvicinato, può anche aderire collettivamente alla richiesta, come già avvenne.

d) È bene intensificare subito questo lavoro lasciando altre iniziative e posticipando di qualche mese, se fosse necessario, la stessa visita ispettoriale.

e) Gl´Ispettori, a misura che avranno saputo di nuove postulatorie inviate alla Santa Sede, ne informino subito il Rettor Maggiore.

f) Le postulatorie a volte sono dai Vescovi inviate o consegnate ai Direttori o Ispettori perché siano rimesse direttamente al Rettor Maggiore: l´esperienza di quanto è stato fatto finora c´insegna che il modo migliore è appunto questo d´inviare tutto al Rettor Maggiore, a meno che i Vescovi preferiscano inviare direttamente a Roma.

g) Di tutto s´informi subito e sempre il Rettor Maggiore: si eviti però qualsiasi pubblicazione o predicazione che non sia ispirata alla massima prudenza.
Confido nel vostro grande amore a Maria Ausiliatrice e sono in attesa di comunicazioni, che spero consolanti.

4. Purtroppo l´anno che sta per terminare ci lascia in cuore due spine assai dolorose.
Il giorno 29 agosto si spegneva serenamente a Viedma il primo Vescovo Salesiano della Patagonia, Mons. Nicola Esandi. Nulla faceva prevedere una fine tanto repentina. Nella lettera mortuaria vi comunicai le circostanze della sua santa morte e vi presentai pure le alte sue benemerenze davanti alla Congregazione e alla Chiesa. Raccomando nuovamente l´anima sua eletta ai vostri suffragi.
La seconda notizia, ancor più dolorosa, anche perché assolutamente inattesa, è quella della morte del nostro amatissimo Cardinale Augusto Hlond, Primate di Polonia. La sua scomparsa fu una perdita quanto mai grave per la Chiesa, per la nobile Nazione Polacca, per la nostra Società. Di lui, delle opere grandi da lui compiute, della sua serenità davanti alla morte, dell´amore suo costante per la Congregazione dico ampiamente nella lettera, che invierò in questi giorni a tutte le Case Salesiane. Qui mi limito a raccomandarne l´anima eletta alle vostre preghiere di suffragio.
Figliuoli carissimi, preghiamo Maria Ausiliatrice di voler inviare all´amata nostra Congregazione uomini della tempra del Card. Hlond e di Mons. Esandi, che saranno sempre per tutti i Salesiani motivo di edificazione, di stimolo e di legittimo compiacimento.

5. Il desiderio vivissimo, che nutrivo fin dal passato Capitolo Generale, di confortare e incoraggiare i Confratelli per mezzo di Visitatori scelti tra i membri del Capitolo Superiore, ha già potuto incominciar a tradursi in realtà. La Polonia fu visitata, or non è molto, da Don Tirone. Attualmente Don Candela visita il Belgio e l´Olanda. Ai primi di gennaio Don Fedrigotti si recherà in Austria e Germania. Don Berruti e Don Giraudi, approfittando della straordinaria rapidità di comunicazioni offerta dai trasporti aerei, si recheranno a presiedere Esercizi e Riunioni dei Direttori del Brasile, Argentina, Uraguay, Paraguay, Chile, Perù, Bolivia, durante i primi due mesi del nuovo anno. Spero che questi contatti rafforzeranno sempre più i vincoli che ci uniscono nella mente e nel cuore del nostro Santo Fondatore.

6. Finisco rinnovando a tutti e a ciascuno in particolare, con affetto paterno, i migliori auguri. Con questa stessa lettera intendo rispondere a coloro che mi hanno inviato felicitazioni pel Santo Natale e pel Nuovo Anno.
Grazie, dal più profondo del cuore: e Iddio vi ripaghi con benedizioni straordinarie la vostra adesione filiale e le vostre preghiere.

Con affetto speciale vi benedice tutti il vostro

 

aff.mo in G. e M.
Sac. PIETRO RICALDONE.