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Comunicazione e misericordia

Cari amici e amiche,

GCS 2016 - Giornata Mondiale CS 2016 >>>                  epub   doc   pdf   zip  

Papa Francesco ci ha consegnato il messaggio della 50ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali. Quest’anno ha messo insieme la Misericordia e la Comunicazione, affermando:

“Ciò che diciamo e come lo diciamo, ogni parola e ogni gesto dovrebbe poter esprimere la compassione, la tenerezza e il perdono di Dio per tutti. L’amore, per sua natura, è comunicazione, conduce ad aprirsi e a non isolarsi (…), le parole possono gettare ponti tra le persone, le famiglie, i gruppi sociali, i popoli. E questo sia nell’ambiente fisico sia in quello digitale”.

L’invito a comunicare con misericordia è aperto e universale, viene offerto alla Chiesa e alla gente di buona volontà, ai diplomatici e ai politici, ai popoli e ai diversi gruppi sociali, sia nel mondo fisico come nel digitale. La comunicazione della misericordia non conosce limiti perché dipende dalla qualità delle persone, dalla lora capacità di ascolto, di accoglienza e di condivisione, e non dai mezzi: “Anche e-mail, sms, reti sociali, chat possono essere forme di comunicazione pienamente umane. Non è la tecnologia che determina se la comunicazione è autentica o meno, ma il cuore dell’uomo e la sua capacità di usare bene i mezzi a sua disposizione. Le reti sociali sono capaci di favorire le relazioni e di promuovere il bene della società”.

Alla fine del messaggio Papa Francesco lascia intravvedere alcune linee tipiche del suo pontificato come la cultura dell’incontro, la centralità della persona, essere Chiesa in uscita: “La comunicazione, i suoi luoghi e i suoi strumenti hanno comportato un ampliamento di orizzonti per tante persone. Questo è un dono di Dio, ed è anche una grande responsabilità. Mi piace definire questo potere della comunicazione come ‘prossimità’. L’incontro tra la comunicazione e la misericordia è fecondo nella misura in cui genera una prossimità che si prende cura, conforta, guarisce, accompagna e fa festa”.

Auguro a tutti una buona riflessione e applicazione del messaggio di Papa Francesco nella vita personale, familiare e comunitaria, nel lavoro e nella vita sociale; e una bella e felice festa di S. Francesco di Sales e S. Giovanni Bosco, due grandi comunicatori della misericordia di Dio ai giovani e ai più bisognosi.

Cordialmente,

don Filiberto González Plascencia,

Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale