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SSCS

Bollettino n°. 73 febbraio 2016

A prima vista

Altre notizie  

Italia - Tablet   a scuola, Salesiani in prima linea

 Italia - Tablet a scuola, Salesiani in prima linea

Per favorire l’educazione dei suoi ragazzi Don Bosco   utilizzava tutti gli strumenti della sua epoca e s’impegnava perché i suoi   allievi fossero all’avanguardia nelle conoscenze tecniche. Eredi della sua   intraprendenza, gli istituti salesiani d’Italia sono oggi tra i protagonisti   del fenomeno della digitalizzazione della scuola.
 
  L’utilizzo dei tablet e di simili dispositivi digitali nella scuola comporta   diversi vantaggi: economici, dato che può essere usato per diversi anni,   mentre i libri vanno ricomprati secondo le scelte dei docenti; didattici,   perché i ragazzi trovano nel digitale un modo più coinvolgente di studiare e   apprendono schemi e competenze ormai basilari nel mondo del lavoro; e anche   di salute, dato che i ragazzi non devono più portare zaini carichi di libri e   dizionari.
 
  Nella realtà salesiana italiana, a fare da apripista a questa sperimentazione   sono state le Opere Sociali Don B osco di Sesto San Giovanni, nate nel 1948   per fornire formazione professionale e ai giovani e manodopera alle industrie   locali. Tale complesso è ora completamente rinnovato, con una maggiore   offerta didattica, allievi e allieve di diverse realtà e strumenti che si   sono completamente rinnovati nel tempo.
 
  Le opere di Sesto San Giovanni sono state infatti il cardine del progetto   iCNOS, il programma – lanciato nel 2011, a poco più di un anno dalla   presentazione del primo iPad – che per l’appunto ha portato i tablet nelle   aule e tra i banchi degli istituti salesiani.
 
  Oggi, attraverso il Progetto iCNOS, sono 26 centri i educativi salesiani nei   quali, grazie alla sponsorizzazione dell’azienda tecnologica “Apple” attraverso   “Rekordata”, si utilizzano iPad e altri strumenti digitali, per un totale di   oltre 2100 allievi e 600 docenti coinvolti in un nuovo e innovativo tipo di   didattica, che con le sue infinite possibilità di collegamenti i pertestuali   e multidisciplinari, ottiene maggiori coinvolgimento e apertura mentale per i   ragazzi.
  link: www.infoans.org/1.asp?Lingua=1&sez=1&doc=14135

Spagna   - Don Bosco è presente nel cortile digitale

Spagna - Don Bosco è presente nel cortile digitale

Circa un centinaio di persone provenienti da diverse   presenze salesiane hanno partecipato alla II Giornata Salesiana di   Comunicazione, tenutasi sabato 13 febbraio presso la Casa ispettoriale di   Madrid. Il tema scelto per l’incontro ha riguardato la presenza salesiana nei   cortili digitali.
 
  Il Superiore dell’Ispettoria “Spagna-San Giacomo Maggiore”, don Juan Carlos   Pérez Godoy, ha dato il benvenuto ai partecipanti e li ha incoraggiati a   essere presenti nelle reti sociali, così come nel cortile. Un nuovo cortile,   quello digitale, che è anche “incontro” come ha detto don Filiberto González,   Consigliere Generale per la Comunicazione Sociale; il Consigliere ha perciò   sostenuto la necessità della presenza salesiana in questo settore, che deve   mantenere al tempo stesso la “qualità delle relazioni umane”.
 
  Successivamente, don Javier Valiente, Delegato Nazionale per la Comunicazione   Salesiana, ha affrontato le sfide pastorali della presenza salesiana nelle   reti. Ha ricordato che questa presenza deve riflettere ciò che si vive   quotidianamente: l’esperienza di vita cristiana, il Vangelo, l’attenzione ai   bambini e giovani... e ha affermato che “Don Bosco sarebbe presente nelle   reti sociali”.
 
  La seconda relazione della giornata è stata caratterizzata da dialogo e   dibattito. Miguel Angel Davara, avvocato esperto di diritto informatico, ha   presentato brevemente gli aspetti legali relativi all’utilizzo delle reti   sociali: la sicurezza, la privacy, l’uso delle immagini, i diritti   d’autore... Nonostante la difficoltà di rispettare tutti i requisiti, il   dott. Davara ha incoraggiato i presenti ad utilizzare le reti sociali con   consapevolezza e responsabilità.
 
  Nel pomeriggio, Carlos Martín, Social Media Manager dell’Ispettoria   “Spagna-Maria Ausiliatrice”, ha approfondito il tema di come stare   “salesianamente” sulle reti soc iali. Ha iniziato ricordando le varie preoccupazioni   presenti e dei membri della Famiglia Salesiana. Per questo, ha insistito   sull’idea di lavorare sul marchio salesiano, sull’identità sociale, senza   dimenticare la creazione di comunità partecipative. Ha anche offerto alcuni   suggerimenti tecnici e stilistici utili ai partecipanti per comunicare ancora   meglio.
 
  Don Valiente ha chiuso la giornata ricordando Don Bosco e affermando che il   cammino della comunicazione continua: “Avanti, sempre avanti”.
  link: www.infoans.org/1.asp?Lingua=1&sez=1&doc=14203

 

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Riunioni

Roma:   Salesianum-Pisana, 28 marzo-01 aprile 2016, Incontro Multimedia Europeo.
  Roma: UPS/FCS, 29-30 aprile 2016 SDB-FMA, studio del Messaggio GMCS   2016.
  Roma: Salesianum-Pisana, 12-15 maggio 2016, Delegati CS di Europa.
  Roma: Salesianum-Pisana, 19-22 maggio 2016, Incontro mondiale dei   Direttori BS.

             

 

Animazione
  Lettera di Don Filiberto

Cari amici e amiche,
 
  a metà febbraio sono stato invitato dai Delegati per la CS della Spagna a   partecipare alle “Seconde Giornate Salesiane Nazionali di Comunicazione”.   Erano presenti per la riflessione e la condivisione quasi un centinaio di   persone: Salesiani e laici, esperte e interessate nel tema: “La presenza   salesiana nei cortili digitali”.
 
  Dal primo momento dell’incontro si è fatto riferimento ai messaggi delle   Giornate della CS scritti da Papa Benedetto e Papa Francesco, e anche a   quanto il CG 27 e gli ultimi due Rettori Maggiori hanno scritto invitando i   salesiani ad essere presenti coi giovani nei cortili digitali. Menzione   particolare ha meritato la lettera scritta da Papa Francesco al Rettor   Maggiore, Don Angel Fernández Artime, nelle celebrazioni del Bicentenario   della nascita di Don Bosco, quando segnalava due particolari compiti che   vengono dal discernimento sulla realtà giovanile, uno era proprio questo: “il   primo è quello di educare secondo l´antropologia cristiana al linguaggio dei   nuovi mezzi di comunicazione e delle reti sociali, che plasma in profondità i   codici culturali dei giovani, e dunque la visione della realtà umana e   religiosa”.
 
  Quindi motivazioni per essere presenti nei cortili digitali non mancano, meno   ancora se siamo consapevoli che vivere coi giovani “nel Cortile” è per noi   segno di identità e di fedeltà salesiana in ogni momento. Vero è che questi   cortili cambiano nel tempo, ma l’atteggiamento con cui sono stati presenti   Don Bosco e i primi salesiani a Valdocco, continua ad essere il nostro   riferimento basilare. Rimane chiaro che il cortile fisico e quello digitale   sono ugualmente reali e non si escludono, anzi sono complementari. Questi   cortili sono popolati da giovani e dove sono loro dobbiamo essere noi come   persona, Comunità e Istituzione.
 
  L’approccio al tema è stato fatto da tre prospettive: carismatica, legale e   pratica. Segnalo qualche punto rilevante in ciascuna di queste. Nella   prospettiva carismatica si ha messo al centro il Sistema Preventivo come   pedagogia e come spiritualità che non può sparire neppure nei cortili   digitali, la assistenza in mezzo ai giovani come stile trasparente, familiare   e autentico di relazionarsi, e tenere sempre presente l’obbiettivo di tutta   l´opera e l´azione salesiana: accompagnare i giovani perché diventino buoni   cristiani e onesti cittadini.
 
  Nella prospettiva legale si ha messo in evidenza, tra altre cose,   l’importanza di presentare con chiarezza nel profilo personale l’essere   consacrati appartenenti a una Congregazione che ha come obbiettivo educare ed   evangelizzare; avere rispetto di tutte le persone e dei loro diritti; curare   il tipo di contenuti in accordo alla nostra vocazione e missione; essere   aperti ma non essere ingenui nell´accettare le persone e nel mettere   informazioni, immagini e video; avere sempre rispetto d elle persone e dei   loro diritti; ricordare che le informazioni che offriamo si moltiplicano, è   possibile che tutti le vedano, mai si cancellano, questo sia in senso   positivo che negativo.
 
  Finalmente dal punto di vista pratica si è cominciata una riflessione comune   che deve essere condivisa, arricchita, maturata e approvata, prima di   diventare un manuale di procedura per tutta la Spagna Salesiana. Si cerca di   essere Salesiani in un tempo e cultura diversa da quella di Don Bosco, ma   conservando la stessa passione per la salvezza dei giovani che aveva Don   Bosco.
 
  Come conclusione della mia lettera mi permetto di ricordare che alla fine   dell’anno scorso abbiamo messo a disposizioni di tutti voi un documento la   cui base è stata offerta dalla Germania e dopo rielaborata da tutti i   Delegati di CS del mondo riguardo alla presenza dei salesiani e dei laici   collaboratori nelle reti sociali.
 
  Come al solito vi salutano tutti i membri del Dic astero per la CS.
 
  Cordialmente in Don Bosco:
 
  d. Filiberto

 

Informazione:
  RMG - Imminente il nuovo sito di ANS

 RMG - Imminente il nuovo sito di ANS

L’Agenzia iNfo Salesiana (ANS) è pronta per entrare in   una nuova fase della sua storia e inaugurare il suo nuovo sito web. Non è   solo un ammodernamento reso necessario dall’evoluzione tecnica – la versione   attuale risale al 2007 – ma una trasformazione che vuole rendere manifesta   l’attenzione della Congregazione Salesiana, a partire dal Rettor Maggiore, e   del Dicastero di Comunicazione Sociale verso una comunicazione più efficace,   agile e partecipata.
 
  Il nuovo sito si propone di rendere più accessibile e fruibile l’informazione   che quotidianamente l’ANS offre ai suoi lettori, in particolare alla Famiglia   Salesiana e a quanti condividono il sogno di Don Bosco.
 
  Punto di forza del nuovo sito sarà l’integrazione con le reti sociali.   Sapendo che esse “sono capaci di favorire le relazioni e di promuovere il   bene della società” (Messaggio del Santo Padre Francesco per la 50ª Giornata   Mondiale delle Comunicazioni Sociali), avranno degli spazi privilegiati e   costituiranno sempre più non solo dei canali di comunicazione, ma anche degli   spazi di partecipazione e di relazione.
 
  La pagina ANS di Facebook, i sei profili in lingua su Twitter, e le pagine su   Flickr – e prossimamente su Instagram – assumeranno perciò un ruolo crescente   nella politica comunicativa dell’agenzia.
 
  Coerentemente con il progressivo sviluppo dell’estetica digitale, anche   l’aspetto grafico sarà rinnovato e un’attenzione speciale sarà dedicata alle   fotografie, sempre in un’ottica che privilegi la loro fruizione e la   condivisione attraverso le reti sociali.
 
  A lanciare ufficialmente il nuovo sito sarà, nei prossimi giorni, il Rettor   Maggiore, Don Ángel Fernández Artime.
  link: www.infoans.org/1.asp?Lingua=1&sez=1&doc=14204

Produzione:
  Brasile - La Pastorale Giovanile lancia un’applicazione per i nuovi cortili   digitali

Brasile - La Pastorale Giovanile lancia un’applicazione per i nuovi cortili digitali

In occasione della Festa di   Don Bosco, lo scorso 31 gennaio, la Pastorale giovanile salesiana della   Missione Salesiana del Mato Grosso ha lanciato l’applicazione “Juventude   Salesiana”, per diffondere la comunicazione del carisma salesiano ai giovani   nei nuovi cortili digitali.
 
  Le applicazioni web (o app) sono così chiamate perché vengono eseguite su   Internet. Cioè, dati o file vengono elaborati e memorizzati all’interno del   web. In qualsiasi momento, ovunque e su qualsiasi dispositivo, è possibile   accedere a questo servizio, c’è solo bisogno di una connessione internet.   Oggi i giovani vivono e si muovono in quei mondi che i Salesiani hanno   chiamato “cortili digitali”
 
  A suo tempo Don Bosco attirò a sé i giovani attraverso la magia, la   giocoleria e altri giochi che richiamavano bambini e adolescenti nei cortili.   Questo santo dei giovani dedicò il suo tempo a stare in mezzo a loro e   attraver so il loro linguaggio poteva rimanergli sempre vicino, e così,   tenerli vicino a Dio.
 
  “Il mondo è cambiato molto, essere giovani oggi è diverso da quello che era   essere giovane al tempo di Don Bosco – commenta don Rafael Zanata, Delegato   per la Pastorale giovanile salesiana –. Capire come vivono, come sono   organizzati, in questo contesto sociale, è essenziale per camminare accanto a   loro, ai giovani”.
 
  Con l’applicazione “Juventude Salesiana” la Pastorale giovanile salesiana   offre notizie ed eventi legati alla vita salesiana, la liturgia quotidiana,   le canzoni e le immagini di Don Bosco, la vita spirituale salesiana e le   preghiere quotidiane.
 
  “L’applicazione ‘Juventude Salesiana’ è un piccolo passo che farà una grande   differenza nella vita dei giovani, come nella vita di Salesiani e Salesiane”   ha detto Jailson Reis.
  link: ww w.infoans.org/1.asp?Lingua=1&sez=1&doc=14143

Preservazione:
  Brasile - Statuina di Maria Ausiliatrice potrebbe avere oltre 200 anni ed   essere la più antica del paese

Brasile - Statuina di Maria Ausiliatrice potrebbe avere oltre 200 anni ed essere la più antica del paese

La storia dei Salesiani del   Brasile potrebbe aver guadagnato un capitolo del tutto inedito. L’Ispettoria   “San Giovanni Bosco” di Brasile-Belo Horizonte ha ricevuto la settimana   scorsa una statuina di Maria Ausiliatrice finora sconosciuta, che è   probabilmente la più antica tra quelle dell’Ausiliatrice giunte in Brasile.   Il suo arrivo nel paese sembra datato al 1817.
 
  La statuina è stata consegnata all’Ispettore, don Oreste Fistarol, e al   salesiano coadiutore Raymundo Mesquita dal suo portatore Dimas Coelho   Perpétuo. Secondo quest’ultimo la statuina gli sarebbe arrivata da Maria de   Lourdes Monteiro de Souza, pronipote di Marie Joaquine Sauvan, che nel 1817   giunse in Brasile dall’Austria come dama di compagnia della Principessa   Leopoldina, moglie di Dom Pedro I. La statuina sarebbe stata così ereditata,   attraverso le generazioni, da Maria de Lourdes Monteiro de Souza, e da questa   sarebbe stata consegnata al signor Coelho Perpétuo, che le è stato vicino dal   1987 al 2014 – anno della morte – nella casa di cura in cui la signora era   accolta.
 
  Secondo il signor Coelho Perpétuo, dopo aver superato un intervento   all’occhio, la signora Monteiro de Souza gli raccontò la storia della   statuina e nel 2008 firmò una donazione in suo favore.
 
  Il signor Coelho Perpétuo Dimas ha mostrato ai Salesiani la statuina in avorio   dell’Ausiliatrice, assieme al documento di donazione e ai certificati di   nascita della signora Monteiro de Souza e della madre di lei, che confermano   la parentela con la dama di compagnia di origine austriaca.
 
  Osservando l’immagine, don Fistarol ha evidenziato alcune caratteristiche. “È   davvero un modo antico di presentare Maria Ausiliatrice. Ha un aspetto simile   a quella di Torino. Quasi un adattamento dell’Immacolata, tipico delle prime   immagini di Maria Ausiliatrice. È interessante notare che Gesù Bambino tiene   i l mondo in mano, è molto significativo” ha detto.
 
  Da parte sua il signor Dimas Coelho ha detto che uno dei suoi obiettivi è   trovare un esperto per far analizzare la statuina e scoprire la data di   realizzazione, dato che, se è arrivata in Brasile nel 1817, deve essere stata   creata precedentemente.
 
  L’immagine di Maria Ausiliatrice attualmente conosciuta come la più antica   del paese è un artefatto in legno e si trova nel Centro Ispettoriale di Belo   Horizonte, arrivata in Brasile dall’Italia circa 140 anni fa.
  link: https://www.infoans.org/1.asp?Lingua=1&sez=1&doc=14066

SSCS News è   inviato dal
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