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GMCS 2018 - Giornata Mondiale CS 2018

GMCS 2018 - Giornata Mondiale CS 2018


Invito - Annuncio - Attività - Tavola rotonda - cyberbullismo - Risorse-free - Malainformazione - Giornalismo di pace

Messaggio del Santo Padre Francesco per la 52° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, 2018 - « La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace»

Sul ANS Flickr: GMCS 2018 presso UPS-FSC

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Video News

https://youtu.be/faAjg9ZVqmg




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⇑ ⇑ ⇑ GIORNATE SALESIANE DI COMUNICAZIONE 2018 ⇑ ⇑ ⇑
«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI (GV 8,32). FAKE NEWS E GIORNALISMO DI PACE»
7° Incontro per giovani in formazione
SESSIONI PARALLELE - VENERDÌ POMERIGGIO 27 APRILE
Le sessioni parallele sono un approfondimento del tema alla luce di una specifica dimensione o esperienza.
Guerre e Fake news (Fabio Pasqualetti)
L’incontro propone alcuni esempi classici di come siano stati usati pretesti falsi per iniziare una guerra. Si rifletterà su esempi più recenti come la guerra in Iraq e in Siria per capire le logiche soggiacenti, gli interessi geopolitici, le guerre diplomatiche, il coinvolgimento dei media, l’uso della rete e le conseguenze nella vita reale.
«Sun-tzu, nel V secolo a. C., fu il primo stratega a dire chiaramente che l’essenza, il Tao, della guerra è l’inganno. [...] Per questo la vera guerra si combatte prima della battaglia sul campo, anticipando e minando la strategia del nemico con l’uso di spie, corrompendo e ingannando.» Fabio MINI, Perché siamo così ipocriti sulla guerra? Un generale della NATO racconta, Milano, Chiarelettere, 2012, 6.
Malainformazione: quale impatto per le scelte del cittadino? (Vittorio Sammarco)
Le false notizie, la notizia artefatta e/o modificata, la propaganda, l’informazione decontestualizzata ocontestualizzata in modo scorretto: da sempre chi gestisce il potere, o mira ad "appropriarsene", usa i mezzi di comunicazione per orientare e condizionare l’opinione pubblica. Oggi si sono aggiunti nuovi strumenti: veloci, immediati, pervasivi e diffusivi. Forse non se ne può fare a meno, ma quantomeno possono essere governati – e se sì come - affinché il cittadino non sia vittima (e quindi espropriato dei suoi diritti) di una comunicazione falsata?
Educazione alla cittadinanza attiva (Giovanni D’Andrea)
Educare alla cittadinanza attiva è un impegno per ogni educatore laico o consacrato. È un modo per costruire e migliorare il Bene comune, è attualizzare "L´onesto cittadino e buon cristiano" tanto caro a Don Bosco. Questa missione è chiamata ad affrontare le sfide della "cattiva informazione" che spinge sempre più verso il disinteresse dell´impegno e solidarietà a favore degli altri ed il Bene comune.
Cyberbullismo: come prevenire e come orientare (Alessandro Ricci)
Cos’è il cyberbullismo? Quali le cause? Perché il suo incremento nel corso del tempo? Quali fattori di rischio? Una lettura diversa del cyberbullismo lo riporta a processi non tanto di disinibizione, quanto di depersonalizzazione: l’indebolimento dell’identità personale che si verifica in rete porterebbe non all’emergere di impulsi incontrollati, ma all’adesione acritica a regole e modi di comportamenti prevalenti negli ambienti online.

Pubblicità sociale e fundraising tra etica, informazione e social media (Blasi Simonetta) Come nasce e si sviluppa una campagna sociale per la raccolta fondi tra mainstream e social network? Senza pornografia del dolore, ma senza rinunciare alla verità?
Case study: recenti campagne dedicate all’accoglienza dei civili in fuga dai conflitti e al sostegno di minoranze in difficoltà FOCSIV (Federazione degli Organismi Cristiani per il Volontariato Internazionale) e il quotidiano AVVENIRE.
Rischi e potenzialità dell’uso di Internet. Riflessioni e spunti nel contesto della formazione (Massimo Vasale)
Come la Rete e le tecnologie digitali stanno modificando il modo di funzionare della nostra mente (percezione, attenzione, memoria, pensiero e apprendimento, affettività). Rischi psicopatologici e potenzialità psicosociali dell’uso di Internet. Riflessioni e spunti nel contesto della formazione dei salesiani.
LABORATORI E WORKSHOP - SABATO POMERIGGIO 28 APRILE

  • i laboratori di media analisys offrono competenze teoriche e modelli di approccio a specifici testi mediali
  • i workshop offrono competenze teorico-pratiche per l’elaborazione e la creazione di testi mediali

Laboratorio di media analysis su Cinema (Renato Butera)
Il laboratorio aiuterà a visionare, analizzare e riflettere su come il Cinema racconta le tematiche inerenti le fake news e il giornalismo di pace (analisi di un film).
Laboratorio di media analysis sulle fake news (Stefania Petrocchi)
Il laboratorio presenterà alcuni esempi di intervento dei colossi del web, governi, istituzioni e società in civile per combattere le fake news. Una battaglia, quella contro le fake news, che non può che svolgersi online, luogo dove le bufale nascono, si condividono e contagiano l’opinione pubblica. Una vera e propria mobilitazione globale che invita ad un atteggiamento di critica attiva.
Laboratorio sul Giornalismo di pace (Paola Springhetti)
L´informazione ha forti responsabilità nei conflitti: può contribuire a fomentarli e a moltiplicare la violenza, o può al contrario contribuire a fornire ragioni e occasioni di dialogo, per una loro risoluzione. Quella del Giornalismo di Pace è una proposta, che permette di superare le contraddizioni e i limiti del giornalismo di guerra - e del giornalismo tout court - per costruire un’informazione che, basandosi su un’attenta ricerca della verità, contribuisca alla prevenzione e al superamento dei conflitti. Il laboratorio analizzerà, attraverso il confronto con autori come Galtung e Linch, l’applicabilità della teoria del Giornalismo di pace proponendo modelli di analisi giornalistica.
Workshop - Fumetto: Notizie false e immagini vere (Miriam Senisi)
Il workshop presenterà e abiliterà alle tecniche base del fumetto per trasmettere in modo efficace un messaggio autentico, libero da retorica.

Workshop - Computer graphic/step one (Stefano De Paolis)
Il Workshop, riservato a chi vuole imparare i primi rudimenti della grafica al computer, svilupperà i contenuti e abiliterà alle seguenti competenze:

  • Ricerca e utilizzo di risorse open free source
  • Impaginazione di una locandina: formato, informazioni prioritarie,
  • Scelta di immagini, disegni ed elementi grafici
  • Scelta dei font e utilizzo e collocazione delle scritte
  • Esportazione per la stampa e il video Massimo 18 partecipanti

Workshop - Tra falso e vero: immagine e testo nei social network (Tommaso Sardelli) Presenza personale e comunicazione autentica nei social network. Esperienza di produzione e scelta consapevole delle immagini e dei testi da veicolare nell’ambiente digitale.
Prerequisito: il/la partecipante deve già essere attivamente presente in almeno uno dei seguenti social network: Facebook, Instagram, Twitter.

Formarsi perché le parole e i gesti siano veri, autentici, affidabili
Giornate Salesiane di Comunicazione 2018

Si rinnova il 27 e 28 aprile p.v., presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, l’appuntamento con le Giornate Salesiane di Comunicazione: un incontro di formazione che traendo spunto dal messaggio del Papa per la 52ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali - «La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace» - offrirà ai partecipanti incontri con esperti, approfondimenti esperienziali, laboratori, momenti di incontro e di preghiera.

L’iniziativa, originariamente pensata per i giovani Salesiani e le giovani Figlie di Maria Ausiliatrice si è aperta negli ultimi anni ad altri gruppi della Famiglia Salesiana e ad altre realtà religiose e laicali in uno spirito di vita e di condivisione ecclesiale. L’invito è rivolto a tutti/e coloro che, occupandosi di formazione, considerano la comunicazione un importante ambito di azione pastorale e, soprattutto, di formazione per i religiosi e le religiose di oggi.

Le Giornate Salesiane di Comunicazione sono il frutto di una sinergia tra i Dicasteri e gli Ambiti per la Comunicazione Sociale e Formazione dei Salesiani e delle Figlie di Maria Ausiliatrice, la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana e la Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione «Auxilium» di Roma.

Due i momenti che caratterizzano il programma di venerdì 27 aprile:

la tavola rotonda, che vedrà la partecipazione di

·         Marco Panero, sdb, docente presso la facoltà di Filosofia dell’Università Pontificia Salesiana;

·         Paola Springhetti, giornalista, docente di Giornalismo presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana.

Le sessioni parallele, guidate da esperti, aiuteranno i partecipanti a confrontarsi con diversi ambiti e temi in cui parole e gesti possono veicolare fake news o atteggiamenti di pace: Guerre e Fake news (Fabio Pasqualetti), Malainformazione: quale impatto per le scelte del cittadino? (Vittorio Sammarco), Educazione alla cittadinanza attiva (Giovanni D’Andrea), Cyberbullismo: come prevenire e come orientare (Alessandro Ricci), Pubblicità sociale e fundraising tra etica, informazione e social media (Blasi Simonetta), Rischi e potenzialità dell’uso di internet. Riflessioni e spunti nel contesto della formazione (Massimo Vasale).

Sabato 28 saranno attivi i laboratori di media analisys (cinema, informazione e fake news, e fake news e giornalismo di pace) e workshop(fumetto, vita social e computer graphic) per imparare ad essere comunicatori veri, autentici, affidabili.

Sarà possibile seguire la tavola rotonda:

·         diretta streaming: canale YouTube della Facoltà di Scienze della Comunicazione sociale (https://goo.gl/9LLPJh) dalle 16:00 alle 17:30. 

·         seguendo #GMCS2018


⇑ ⇑ ⇑ GIORNATE SALESIANE DI COMUNICAZIONE 2018 ⇑ ⇑ ⇑ -
«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI (GV 8,32). FAKE NEWS E GIORNALISMO DI PACE»
7° Incontro per giovani in formazione

Roma, 27-28 aprile 2018

«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI» (Gv 8,32)
intervento di Marco Panero, sdb

Sono tutto e solo quello che sono di fronte a Dio,
nulla di più, nulla di meno (attribuito a S. Francesco)

I. L’insopprimibile ritorno della verità

2Sam 11,26-27. 12,1-9.13
11,26 La moglie di Uria, saputo che Uria, suo marito, era morto, fece il lamento per il suo signore.
27 Passati i giorni del lutto, Davide la mandò a prendere e l´aggregò alla sua casa. Ella diventò sua
moglie e gli partorì un figlio. Ma ciò che Davide aveva fatto era male agli occhi del Signore.
12,1 Il Signore mandò il profeta Natan a Davide, e Natan andò da lui e gli disse: «Due uomini erano
nella stessa città, uno ricco e l´altro povero. 2 Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero,
3 mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa
era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e
dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. 4 Un viandante arrivò dall´uomo ricco e questi,
evitando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso quanto era da servire al viaggiatore che era
venuto da lui, prese la pecorella di quell´uomo povero e la servì all´uomo che era venuto da lui».
5 Davide si adirò contro quell´uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo è degno
di morte. 6 Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata».
7 Allora Natan disse a Davide: «TU SEI QUELL´UOMO! Così dice il Signore, Dio d´Israele: «Io ti ho unto
re d´Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, 8 ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo
nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d´Israele e di Giuda e, se questo
fosse troppo poco, io vi aggiungerei anche altro. 9 Perché dunque hai disprezzato la parola del
Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? TU HAI COLPITO DI SPADA URIA L´ITTITA, HAI PRESO IN
MOGLIE LA MOGLIE SUA E LO HAI UCCISO CON LA SPADA DEGLI AMMONITI. […]».
13 Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!»

(§ 1) Non è affatto scontato che la rappresentazione mentale a cui si dà l’assenso (CREDENZA, o
convinzione soggettiva) realizzi la perfetta aderenza del pensiero alla realtà (VERITÀ). Esse vengono
a identificarsi soltanto nella credenza vera, che è autentica conoscenza, ma possono darsi anche
credenze false, appunto come l’opinione che Davide aveva di sé, prima che intervenisse la verità di
Dio a liberare la sua falsa credenza. Tuttavia, la possibilità di credenze false non intacca il darsi di
una indiscussa verità, che è tale rispetto al grado supremo di scienza e di giudizio, quello divino. Nel
caso: la malizia morale dell’agire di Davide, che era tale «agli occhi del Signore» (1Sam 11,27).

(§ 2) Le credenze di un soggetto vengono abitualmente espresse in prima persona. Nel caso di
Davide, la sua credenza giunge ad essere vera («Ho peccato contro il Signore!») soltanto dopo un
approccio in terza persona (nel ruolo di giudice) e dopo un ulteriore passaggio in SECONDA PERSONA
(nel ruolo di imputato). Solo a questo punto la verità che è Dio giunge a fare verità nel cuore di
Davide, liberando così la sua falsa credenza, impigliata nel peccato.

1^ persona
(Davide)
3^ persona
(giudice)
2^ persona
(imputato)
1^ persona
(Dio)
1^ persona
(Davide)
Falsa Credenza


Credenza vera

II. De gustibus (non) est disputandum
(§ 3) «È per l’appunto una caratteristica della morale il fatto che non le si applichi la massima de
gustibus non est disputandum» (B. Williams, La moralità, Torino 2000, 18). Essa non vale cioè per
le verità di tipo etico, verità ‘pesanti’ che incidono direttamente sul senso della vita e sulla prassi
umana. In questo campo ciascuno dei parlanti pretende infatti di avere ragione, giacché trova
inammissibile che le convinzioni su cui ha basato la propria vita siano soltanto una pura credenza
senza riscontri di verità nella realtà.
(§ 4) Il bisogno di motivare le proprie credenze soggettive, supportandole con buone ragioni (prove e
argomentazioni) che le facciano apparire plausibili e vere, prende il nome di giustificazione. Una
credenza giustificata non implica ancora la sua effettiva verità, tuttavia il concetto di giustificazione
resta direttamente o indirettamente connesso al concetto di verità, giacché chi offre una giustificazione
ha buone ragioni per ritenere vera la sua credenza o, almeno, intende farla apparire come vera.
(§ 5) I rapporti verità-libertà, falsità-peccato, veridicità-manipolazione implicano sempre la
triangolazione tra credenze, verità e giustificazioni. La verità si interpone tra la credenza e la
giustificazione, impedendo ad esse di saldarsi credenza spacciata per verità, e resa credibile proprio
dalla giustificazione che essa stessa si incarica di offrire: in altre parole, una fake news.

Esempio applicativo 1: il caso Skripal
VERITÀ: qualcuno ha commesso il fatto x
CREDENZE:
‒ Lo stato A accusa lo stato B di aver compiuto x
‒ Lo stato B accusa lo stato A di aver accusato lo stato B di aver compiuto x
‒ Lo stato A accusa lo stato B di aver accusato lo stato A di aver falsamente accusato lo stato
B di aver compiuto x
GIUSTIFICAZIONI:
‒ Lo stato A esibisce prove per accusare lo stato B di aver compiuto x
‒ Lo stato B accusa lo stato A di aver costruito delle false prove per accusare lo stato B di
aver compiuto x
‒ Lo stato A accusa lo stato B di aver accusato lo stato A di aver costruito delle false prove
per accusare lo stato B di aver compiuto x

III. La benedizione della Verità

Esempio applicativo 2: la scelta dello stato di vita
VERITÀ: lo stato di vita x è la forma di esistenza cristiana idonea per A
CREDENZE:
‒ A è convinto che lo stato di vita x sia la forma di esistenza cristiana idonea per lui
‒ B, C, D condividono con A che lo stato di vita x sia la forma di esistenza cristiana idonea per lui
GIUSTIFICAZIONI:
‒ riscontri esteriori ed interiori, testimonianze, conferme esistenziali, da cui A, B, C, D
inferiscono che lo stato di vita x sia la forma di esistenza cristiana idonea per A

CREDENZE’: A dubita che lo stato di vita x sia ancora la forma di esistenza cristiana idonea per lui
VERITÀ’: lo stato di vita x resta la forma di esistenza cristiana idonea per A, poiché
ultimamente assicurata da una Verità di cui non è A a disporre, una Verità che precede la libertà
di A e ne autorizza l’esercizio, guidandone il felice compimento.


GIORNATE SALESIANE DI COMUNICAZIONE 2018
«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI (GV 8,32). FAKE NEWS E GIORNALISMO DI PACE»
7° Incontro per giovani in formazione

Roma, 27-28 aprile 2018

⇑ ⇑ ⇑ CYBERBULLISMO: COME PREVENIRE E COME ORIENTARE ⇑ ⇑ ⇑

Prof. Alessandro Ricci
Pontificia Università Salesiana di Roma

Nel corso degli ultimi anni, il cyberbullismo è diventato una sfida educativa particolarmente
rilevante, mostrando come il mondo adulto sia impreparato a comprendere e prevenire il fenomeno
su più piani, da quello strettamente conoscitivo e concettuale a quello pratico e operativo.

L’aspetto più complesso riguarda la definizione del fenomeno, che non può ridursi alla
semplice trasposizione dell’atto di bullismo in presenza all’ambiente virtuale. Infatti,
nell’aggressività F2F l’accento viene posto sull’atto e sul soggetto che lo compie, con caratteristiche
quale ad esempio la ripetitività dell’azione violenta. Nel caso del cyberbullismo, invece, il prodotto
dello stesso (ad esempio il post denigrante sul profilo della vittima) continua a esercitare i suoi
effetti anche a distanza di tempo dall’azione che l’ha prodotto: in altre parole, l’accento è sul
processo di vittimizzazione più che sull’atto aggressivo in sé.

Oltre agli aspetti definitori, vi sono poi tutti gli interrogativi esplicativi e eziologici: quali le
cause del cyberbullismo? Perché il suo incremento nel corso del tempo? Quali fattori di rischio? La
risposta spesso è stata cercata in processi di disinibizione, in virtù dei quali l’atto aggressivo online
sarebbe il risultato di una sregolatezza individuale e del contesto virtuale. Ciò ha dato vita talvolta a
tentativi di soluzione inefficaci, consistenti in un aumento del grado di controllo esterno. In realtà,
una lettura diversa del cyberbullismo lo riporta a processi non tanto di disinibizione, quanto di
depersonalizzazione: l’indebolimento dell’identità personale che si verifica in rete porterebbe non
all’emergere di impulsi incontrollati, ma all’adesione acritica a regole e modi di comportamenti
prevalenti negli ambienti online.

Da ciò allora deriva la possibilità di approcci educativi e preventivi diversi, basati
prevalentemente sull’autoregola emotiva e comportamentale, in linea coi più recenti modelli di
funzionamento individuale.


⇑ ⇑ ⇑ GIORNATE SALESIANE DI COMUNICAZIONE 2018 ⇑ ⇑ ⇑ -
«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI (GV 8,32). FAKE NEWS E GIORNALISMO DI PACE»
7° Incontro per giovani in formazione Roma, 27-28 aprile 2018

Malainformazione: quale impatto per le scelte del cittadino?
Roma: 27 aprile FSC/UPS – Vittorio Sammarco (v.sammarco@diotimagroup.it)
SCHEMA BASE DELL’INTERVENTO
A. LO STATO DEL CONSUMO DI INFORMAZIONE IN ITALIA
B. Cosa significa “CATTIVA INFORMAZIONE”
C. C’E’ DA PREOCCUPARSI?
PREOCCUPARSI: PERCHE’ NO
PREOCCUPARSI: PERCHE’ SI’
Domanda di fondo: In che misura i metodi della psicometria hanno
effettivamente influito sul risultato delle elezioni?
In Italia il dibattito è aperto
SI, Il web fa male alla democrazia. Tesi Massimiliano Panarari
NO, è un falso problema, il rischio è altrove. Tesi Alessandro Campi
D. COSA FARE, ALLORA?
Interventi strutturali
UNA COSTITUZIONE PER IL WEB (?)
La formazione personale
La formazione a scuola
Formazione a distanza
Formazione nelle organizzazioni della società civile e/o ecclesiale
LE SCHEDE di PAROLE OSTILI
COME E’ ANDATA QUESTA ULTIMA CAMPAGNA ELETTORALE?
Efficacia dei social media per orientare le scelte
LA RICERCA DELL’ISTITUTO IPSOS (N. PAGNONCELLI) 33 – 34 – 42 – 60 - 61
INDICE DI FALSITA’ E AGGRESSIVITA’ da PAROLEOSTILI


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«LA VERITÀ VI FARÀ LIBERI (GV 8,32). FAKE NEWS E GIORNALISMO DI PACE»
7° Incontro per giovani in formazione

Roma, 27-28 aprile 2018
Esempio di giornalismo di pace, tratto dal capitolo “Un corso di Giornalismo di
Pace”, di Jake Lynch, nel volume “È la verità che vi farà liberi. Dalle fake news al
giornalismo di pace per una informazione responsabile” (LAS 2018).