
Con la giornata di venerdì 21 febbraio, il Capitolo Generale 29 è stato messo in condizioni di operare con efficacia. Approvato il Regolamento (a quasi totalità dei votanti, con i “non placet” sul testo nella sua interezza inferiori a quelle delle votazioni per le singole parti che lo compongono); accolto con qualche puntualizzazione lo Strumento di lavoro ricavato dalla relazione che accompagnato l’indizione del Capitolo da parte del RM don Ángel Fernández Artime. Ora si delinea per i Capitolari il confronto sui temi proposti.
È stato importante nella prima settimana dell’assise individuare la dimensione entro la quale sviluppare le discussioni e maturare le proposte. Decisiva la messa alla prova del meccanismo decisionale avvenuta fra ieri e oggi, quando più partecipanti hanno segnalato che la composizione delle Commissioni ricalcava una ripartizione per gruppi linguistici che non favoriva la mescolanza delle esperienze. La prevalente collocazione secondo la lingua madre ricalcava infatti l’appartenenza ad aree culturali omogenee, a discapito del confronto fra realtà e riflessioni che ordinariamente non si incontrano. Con l’abilità dei membri della Commissione generale presieduta da don Stefano Martoglio, che ieri sera si sono attardati a formulare una nuova proposta, unita alla piena disponibilità dei Capitolari a modificare il programma di oggi (aggiungendo la sessione pomeridiana), sì è giunti a ricomporre da capo le Commissioni con i rispettivi incarichi. Da 5 si è passati a 6 raggruppamenti; è stato posto il limite di 50 membri per ognuno di essi; soprattutto i capitolari sono stati invitati a miscelarsi maggiormente fra di loro facendo leva sulla seconda lingua da ciascuno conosciuta e praticata. “È un risultato (v. elenco allegato) che corrisponde all’insegnamento delle Letture di ieri” ha commentato il Regolatore del CG29 don Alphonse Owoudou; “in questo modo si favorisce lo scambio superando le barriere, che non sono prevalentemente quelle linguistiche ma quelle culturali”.
Sarà questa la nota di stile che fra le altre farà ricordare questo CG? Se sarà capace di generare quanto promette, sicuramente questa è la prima delle novità che il Signore ha ispirato in questo consesso. Certo le “sfide” sono ampie, ma l’atteggiamento dei Capitolari sembra quello giusto. Anche l’omelia della celebrazione eucaristica presieduta oggi da don Carmine Arice, superiore generale della Società dei sacerdoti di san Giuseppe Benedetto Cottolengo, ha incoraggiato il lavoro in questa direzione. Ricordando un incontro con don Domenico Machetta, SDB, ha ribadito nell’omelia che il “problema dei problemi è l’amore vicendevole. L’unità della comunità è il bersaglio del Male. Ci siano pure opere che funzionano bene, ma non sono queste a dare fastidio a Satana: è chi si umilia davanti al proprio fratello che scuote il Principe del Male. La stima reciproca si fa preghiera per accogliere le novità dello Spirito Santo, trasformandoci da estranei ad amici”.
Commissione 1: INGESE 1 (Sala Don Bosco)
Commissione 2: INGLESE 2 (Sala Don Rua)
Commissione 3: ITALIANO-INGLESE
Commissione 4: FRANCESE-ITALIANO (Mamma Margherita)
Commissione 5: PORTOGHESE-ITALIANO (Sala Ricaldone)
Commissione 6: SPAGNOLO - ITALIANO