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Buona Notte PER

Marcelo Farfán (ECU) - Juan Pablo Alcas (PER) | 11-03-2025

 

Il Centro di formazione ministeriale Achuar Ecuador-Perù: “UTSUMPRAMU JINTIA”: la chiesa amazzonica sognata dal grande missionario salesiano don Luigi Bolla, Servo di Dio.

  1. Marcelo Farfán (ECU)

Gli Achuar sono un gruppo indigeno amazzonico che vivono nel dipartimento di Loreto in Perù e nella provincia di Morona Santiago in Ecuador. I membri di questo gruppo etnico sono circa 18.000: 11.000 vivono nell’area peruviana e 7.000 in Ecuador. Sono un popolo della giungla, cacciatori e pescatori. Sono guerrieri e praticano la poligamia.

Luigi Bolla (Yankuam), missionario salesiano, ha svolto una prima evangelizzazione inculturata tra queste popolazioni a partire dalla fine degli anni Sessanta.

Dopo sei decenni di prima evangelizzazione, oggi, abbiamo il Centro di Formazione Ministeriale Achuar, che cerca di far sì che gli stessi Achuar annuncino il Vangelo. È un’esperienza unica che vorremmo presentare brevemente in questo anno in cui celebriamo il 150° anniversario della prima spedizione missionaria di Don Bosco.

Lo scopo del Centro ministeriale, ispirato anche dall’Esortazione apostolica di Papa Francesco “Querida Amazonía (Cara Amazzonia)”, è la formazione di leader ecclesiali del popolo Achuar per incoraggiare e guidare le loro comunità nella fede cristiana, annunciare il Vangelo, celebrare la fede e costruire una chiesa inculturata e sostenibile.

170 operatori pastorali sono coinvolti nel processo di formazione: 53 lettori, 18 ministri eucaristici, 12 esorcisti e ministri per i malati, 14 diaconi permanenti, 11 in formazione permanente per il sacerdozio, 55 in formazione per catechisti e 7 in formazione per la musica Achuar e il canto religioso. Il Centro ha permesso la traduzione del Nuovo Testamento e di parte dell’Antico Testamento in lingua achuar.

L’animazione del Centro è una vera esperienza di comunione ecclesiale. Esso lavora in collaborazione con le due Ispettorie (ECU e PER) in una comunità missionaria internazionale situata a Wasakentsa, quattro vicariati (Méndez, Yurimaguas, Napo e Jaén) e tre congregazioni religiose (SDB, FMA e Gesuiti).

Questa iniziativa sta permettendo di vivere un’esperienza di prima evangelizzazione con un profondo senso ecclesiale-sinodale e assumendo la cultura di questo popolo.  I ministri Achuar utilizzano segni propri della loro cultura e predicano nella loro lingua madre, incoraggiano e guidano la cura dell’ambiente amazzonico, evitando l’inquinamento dei fiumi e delle sorgenti d’acqua, promuovono il processo di animazione e consolidamento delle comunità cristiane sparse nel vasto territorio amazzonico e suscitano una fede e una spiritualità inculturate, con una propria identità.

Dobbiamo riconoscere che questa bella realtà è frutto della santità, in quanto è il risultato dell’eroica dedizione di quel grande missionario salesiano, il Servo di Dio don Luigi Bolla.

  1. Juan Pablo Alcas (PER):

Don Luigi Bolla – Yánkuam’ in achuar – è nato a Schio (Vicenza), in Italia, l’11 agosto 1932 da una famiglia molto credente e attenta a educare i figli in modo umano e cristiano. Ha frequentato l’oratorio salesiano di Schio, dove ha ricevuto la Prima Comunione all’età di 7 anni.

All’età di 11 anni, entrando nella cappella dell’Oratorio salesiano, sentì la voce del Signore che gli dice: “Puoi essere sacerdote come tuo fratello”. L’anno successivo, nello stesso luogo, sentì di nuovo la stessa voce. Questa volta gli disse: “Sarai missionario nella giungla e camminerai molto”.

All’età di 13 anni entra nell’Aspirantato Salesiano e poi svolge l’anno di noviziato ad Albarè di Costermano. Dal 1949 al 1952 studia filosofia e fa il liceo classico a Nave. In quegli anni, l’8 dicembre di ogni anno, presentò sempre la richiesta di andare in missione, che venne infine accettata. Fu così assegnato all’Ecuador. Lasciò il porto di Genova per l’Ecuador all’età di 21 anni, il 22 novembre 1953.

Rimarrà in Ecuador per 31 anni come missionario. Continua la sua formazione iniziale e lavora con il popolo Shuar in diverse missioni del Vicariato di Méndez e Gualaquiza.  Ma P. Luigi Bolla non si accontentava di occuparsi solo dei ragazzi del collegio.

Accorgendosi che più lontano c’era un altro gruppo etnico, gli Achuar, molto abbandonato e impegnato in guerre tribali, sentì anche questa volta la voce del Signore che gli diceva: “Se sei disposto, donati interamente a questo popolo”.

Chiese ai suoi superiori il permesso di lavorare per quel popolo, diventando uno di loro, ma senza perdere la sua identità salesiana e sacerdotale. Si sforzò di imparare alla perfezione la lingua achuar per evangelizzare in profondità questo nuovo gruppo etnico. Lo fece con grande fede, dedizione e sacrificio.

Quando si rese conto che il maggior numero di Achuar si trovava in Perù, nel febbraio 1984 si trasferì definitivamente all’Ispettoria salesiana del Perù per lavorare nel Vicariato apostolico di Yurimaguas.

Nonostante la solitudine, i pericoli e le minacce di ogni genere, non perse mai la fiducia in Dio e la sua caratteristica gioia. Continuò a fare ricerche sui costumi, l’etnologia e la cultura del popolo Achuar. Pubblicò i primi scritti in Achuar affinché i bambini potessero imparare bene la loro lingua madre. Padre Bolla non si limitò a proclamare la Parola di Dio, ma si preoccupò di accompagnare il popolo Achuar nella sua organizzazione, di promuovere l’istruzione, di curare la salute e lo sviluppo alternativo del popolo Achuar, che lo amava molto.

Dopo aver subito un’ischemia a Lima nel gennaio 2013 durante gli esercizi spirituali annuali, il Signore lo ha incoronato con la pienezza della vita il 6 febbraio.

Successivamente, il 6 maggio 2017, il suo corpo è stato riesumato e trasferito da Lima a Kuyuntsa, nella giungla peruviana, dove è stato accolto da migliaia di Achuar. La sua tomba rimane nel cuore della giungla: Kuyuntsa.

Il 12 agosto 2021, l’arcivescovo di Lima, Monsignor Carlos Gustavo Castillo Mattasoglio, ha emesso l’«Editto di introduzione della causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Luigi Bolla (1932-2013)».

Attualmente, la commissione storica della Causa ha presentato al Tribunale diocesano di Lima la Relación de la Comisión Histórica (Relazione della Commissione Storica). Questa relazione raccoglie tutto il materiale documentario, testimoniale ed epistolare relativo al Servo di Dio, indispensabile per il proseguimento del processo diocesano.

(Vi invitiamo ora a guardare un breve video, preparato dal Centro Multimediale “Don Bosco” di Quito, che speriamo vi aiuti ad apprezzare e contestualizzare quanto condiviso finora).