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Orientamenti sugli studi salesiani

FORMAZIONE - DOCUMENTI

 

 

Orientamenti circa gli studi salesiani nella formazione iniziale

Don Francesco CEREDA


Consigliere generale per la Formazione

Roma, 27 luglio 2005
Prot. 05/0650

Reverendi Ispettori
Delegati ispettoriali di formazione
Direttori delle comunità formatrici
Presidi dei centri di studio

Oggetto: Orientamenti circa gli studi salesiani nella formazione iniziale

 
Carissimi Ispettori, Delegati, Direttori e Presidi,

partendo dalla Ratio e dal Progetto del Rettor Maggiore e del suo Consiglio per gli anni 2002 - 2008, il Dicastero della Formazione ha preso in considerazione le difficoltà riscontrate nella realizzazione degli studi salesiani durante la formazione iniziale ed ha cercato di concretizzare un programma specifico per ogni fase.

E’ stata innanzitutto preparata un’ipotesi di proposta. Sono state poi consultate le Commissioni regionali di formazione ed alcuni esperti, che hanno espresso un ampio consenso, insieme ad alcuni suggerimenti. Sono ora in grado di presentare a tutta la Congregazione gli “Orientamenti circa gli studi salesiani nella formazione iniziale”, che sono stati approvati dal Rettor Maggiore e dal Consiglio generale nella seduta di oggi. Essi sono ”ad experimentum” fino al luglio 2009.

* Il punto di partenza di questi “Orientamenti” è ciò che è scritto nell’Allegato 3 della “Ratio” a riguardo delle discipline salesiane. Le indicazioni di questo Allegato sono state qui espresse in corsi di insegnamento, secondo una formalità scientifica per titolo, contenuto e metodo. I contenuti dei vari corsi sono in continuità e non si ripetono nelle varie fasi.
* Rispetto alla “Ratio” c’è qualche variazione. Lo studio delle “Memorie dell’Oratorio” è ritenuto più adatto per il noviziato e lo studio della “Storia della Congregazione e dell’Opera salesiana” è stato portato al postnoviziato. Inoltre si sente l’esigenza di aggiungere un corso di “Introduzione allo studio delle fonti salesiane” e uno di “Agiografia salesiana”. Si ritiene infine più proficuo fare un unico programma per la formazione specifica del salesiano presbitero e del salesiano coadiutore.
* Sono indicate le fonti da utilizzare nei vari corsi. Esse sono state distribuite in modo che quelle più importanti vengano conosciute. Non è possibile infatti avere una buona preparazione salesiana, senza attingere direttamente alle fonti. Spesso per le fonti esistono già le edizioni critiche e buoni studi di introduzione, che vengono segnalati.
* Sono proposti come testi, ossia veri e propri manuali scientifici dei corsi ad uso degli studenti, gli studi esistenti che sono meritevoli di essere segnalati a tutta la Congregazione. Per quei corsi per i quali non ci sono testi, si auspica che possano essere prodotti in seguito.
* Quando mancano i testi, sono suggeriti dei sussidi per la preparazione del docente e per l’eventuale approfondimento dello studente. I sussidi segnalati sono in lingua italiana; ma il docente può utilizzare anche quelli che esistono sicuramente anche in altre lingue.

Questi “Orientamenti” costituiscono un quadro di riferimento per una applicazione progressiva. Le situazioni della Congregazione sono così diverse che non dappertutto si potrà applicare tutto e subito ciò che è qui proposto. E’ importante realizzare bene ciò che si è in grado di fare e, tenendo presente la direzione di cammino, compiere ogni anno passi di miglioramento. Da queste indicazioni nascono alcune scelte, che richiedono di essere messe in atto a breve e a medio termine.

 

SCELTE DELLE ISPETTORIE E DELLE COMUNITA’ FORMATRICI

1. Qualificazione di docenti in studi salesiani
Per realizzare tale programma, occorre la preparazione dei docenti. Nelle Regioni si tengono o si dovranno organizzare corsi di aggiornamento per loro. La nuova licenza dell’UPS in Teologia Spirituale con indirizzo in “studi salesiani” è una opportunità per la loro qualificazione.

2. Traduzioni di fonti e testi
Questo programma indica quali siano le fonti e i testi di cui dovranno essere assicurate le traduzioni nelle lingue internazionali, secondo la decisione che il Rettor Maggiore con il Consiglio generale ha già preso nel luglio 2004.

3. Studio della lingua italiana
Le fonti salesiane sono in lingua italiana, come anche una notevole parte della letteratura salesiana, antica e moderna. Ferma restando la volontà del Rettor Maggiore e del Consiglio di procedere alle traduzioni, rimane il fatto che la conoscenza dell’italiano mette in condizione di leggere le fonti e gli studi nella lingua originale. Pertanto è molto importante l’indicazione della Ratio circa lo studio di tale lingua da parte dei giovani salesiani in formazione (FSDB 156, 365); ovviamente tale conoscenza è indispensabile per i docenti delle discipline salesiane.

4. Biblioteche di studi salesiani
Nel programma ci sono fonti e testi per le singole discipline. Si tratta solo di indicazioni parziali, in quanto si producono continuamente nuove fonti in edizione critica e nuovi studi. Perciò nelle comunità formatrici occorre creare e mantenere aggiornate le biblioteche di studi salesiani.

5. Crediti dei corsi di studio
Per le fasi del postnoviziato e della formazione specifica si chiede che i corsi indicati siano di almeno due crediti per un semestre, siano inseriti nell’orario accademico del centro di studio, siano svolti da docenti del centro, siano valutati con esame. Per le fasi del noviziato e prenoviziato, per ora non siamo in grado di indicare di quanti crediti tali corsi necessitano.

Vi ringrazio dell’attenzione e dell’impegno di concretizzazione di tali “Orientamenti”. Pensiamo che questo possa essere un passo che ci troverà più preparati alle celebrazioni del Bicentenario della nascita di Don Bosco del 2015. Colgo l’occasione per salutarvi cordialmente

Don Francesco Cereda



“ORIENTAMENTI
CIRCA GLI STUDI SALESIANI
NELLA FORMAZIONE INIZIALE”

Metodologia e distribuzione
dei contenuti in corsi di studio
per le varie fasi formative

Roma, 24 luglio 2005

INTRODUZIONE

L’articolo 85 dei nostri Regolamenti Generali dice che “l’assimilazione dello spirito salesiano è fondamentalmente un fatto di comunicazione di vita. Questa esperienza per essere efficace deve essere però accompagnata, durante tutta la formazione iniziale, anche dallo studio graduale e sistematico della spiritualità salesiana e della storia della Società”.
In questo articolo dei nostri Regolamenti la “salesianità” non si identifica con gli “studi salesiani”. La salesianità, ossia lo spirito salesiano, il nostro stile originale di vita e di azione, è un’esperienza vissuta, che si assimila per osmosi dalla stessa vita della comunità, dell’Ispettoria e della Congregazione, dal loro clima, dalla testimonianza dei confratelli, dalla vita delle comunità educative pastorali. L’esperienza vissuta è fondamentale; ma per essere veramente consapevole, essa ha bisogno di un’appropriata riflessione ed illuminazione, che le vengono dagli studi salesiani.

E’ ovvio che il tempo più indicato per gli studi salesiani, riguardanti la storia, la pedagogia, la pastorale e la spiritualità, è il periodo della formazione iniziale. Purtroppo però si avverte che nelle diverse fasi formative tali studi sono ancora alquanto deboli.
Per favorire una maggiore efficacia nell’applicazione di ciò che la Ratio dice a tale riguardo, il Dicastero per la formazione, in consultazione con le Commissioni regionali di formazione ed alcuni esperti, ha preparato i seguenti “Orientamenti circa gli studi salesiani nella formazione iniziale”.

Nell’assunzione di questi Orientamenti si ritengono opportune alcune linee metodologiche.
* Si richiede che gli studi salesiani siano inseriti come corsi formali nel programma regolare della fase formativa o del centro di studio, avendo proprie ore di lezione, docenti preparati e qualificati, valutazioni ed esami come tutte le altre discipline. Si tratta di studi seri; la loro collocazione nell’insieme della formazione intellettuale indica l’importanza accordata ad essi; non bisogna dunque ridurre gli studi salesiani a conferenze.
* Pur trattandosi di corsi formali, questi studi vanno comunicati non solo mediante lezioni cattedratiche, ma anche mediante laboratori di studio, personale e in gruppo, lavori pratici, ecc. E’ importante che questi corsi si facciano in modo che risultino coinvolgenti e appassionanti per i giovani salesiani. Per questo è necessario che tali studi siano accompagnati da esperienze salesiane, che sappiano suscitare atteggiamenti vitali e comportamenti adeguati.
* Il tirocinio e la formazione permanente non hanno un programma specifico di studi salesiani. Si suggerisce che l’Ispettoria organizzi incontri o seminari di approfondimento e di riflessione su temi che riguardano la vita concreta dei confratelli in questi periodi della loro vita. Si suggeriscano anche letture personali. Gli studi salesiani richiedono un posto adeguato anche nella formazione continua ed nella formazione dei laici.

In questi Orientamenti si presenta un programma di studi salesiani articolato nelle varie fasi. Ogni volta vi è una breve introduzione, che dà il senso della fase formativa, spesso mettendo anche in rilievo i valori da assimilare. Seguono poi dei suggerimenti per alcune esperienze significative, che potrebbero accompagnare tali studi. Infine, in congruità con le finalità della fase formativa, viene presentato il programma di ciascun corso, cominciando con il titolo del corso, una breve descrizione del suo contenuto, alcune fonti, i testi e i sussidi utili.

Tali Orientamenti sono validi per tutta la Congregazione; ogni Ispettoria potrà aggiungere quegli aspetti che riterrà più importanti per la conoscenza dell’Ispettoria stessa o della Regione.

 

1. PRENOVIZIATO

Il prenoviziato è il periodo di formazione in cui il prenovizio approfondisce la sua opzione vocazionale, concentrandosi sulla maturazione umana e cristiana, arricchendo la sua conoscenza di Don Bosco e avendo un contatto più immediato con la Congregazione salesiana, così da poter esser idoneo al termine di questa fase per iniziare il noviziato (Cf. FSDB 328).

In questo orizzonte gli studi salesiani mirano a portare il prenovizio ad ammirare Don Bosco e la sua missione e a vedere in lui un modello di valori umani e cristiani. Don Bosco continua la sua presenza ed azione nella Congregazione salesiana; per questo si offre al prenovizio uno sguardo sulla missione salesiana oggi e sull’opera salesiana nel mondo. Infine si invita il prenovizio a trarre ispirazione da alcune grandi figure di salesiani di ieri e di oggi: preti, coadiutori, missionari.

Affinché il prenovizio approfondisca il discernimento vocazionale, durante quest’anno lo si aiuta a confrontare la crescita nella propria vocazione con la storia della vocazione di Don Bosco, con la vita attuale della Congregazione, con le figure di salesiani significativi.

Sarà utile far accompagnare gli studi salesiani da alcune esperienze: la conoscenza della vita dell’oratorio, l’elaborazione della propria autobiografia e del progetto personale di vita, alcune attività educative e pastorali di assistenza, catechesi e lavoro missionario, la collaborazione nell’animazione di gruppi giovanili (Cf. FSDB 343).

Il programma di studi salesiani durante il prenoviziato si articola nei corsi seguenti.

1. Don Bosco - Biografia e ritratto spirituale
Si tratta di offrire una cronologia ed una buona conoscenza dei fatti salienti della vita di Don Bosco, in modo particolare dei primi anni in cui è sbocciata la sua vocazione. Allo stesso tempo si vuole anche incoraggiare una prima lettura spirituale della sua figura.

TESTI:
- T. BOSCO, Don Bosco. Una biografia nuova, LDC, Torino 1978.
- P. BROCARDO, Don Bosco profondamente uomo, profondamente santo, LAS, Roma 2001.

SUSSIDIO PER IL DOCENTE:
- F. PERAZA, Conociendo a Don Bosco, Centro Salesiano Regional di Formacion, Quito 1999.

 

2. Congregazione Salesiana oggi

Attingendo il materiale da vari sussidi, si offre una descrizione della presenza attuale della Congregazione nel mondo e una visione sintetica della sua missione. Il sito della Direzione generale presenta informazioni sulla vita e missione della Congregazione; si introducano i prenovizi all’uso di questo servizio, in particolare alla consultazione dell’Agenzia Notizie Salesiane. E’ importante non omettere uno sguardo alle opere salesiane dell’Ispettoria, magari anche con una visita ad alcune comunità, ed offrire qualche cenno sulla Famiglia salesiana di cui forma parte la Congregazione.

TESTO:
- Non abbiamo un testo da consigliare, ma si offrono solo sussidi da cui il docente possa trarre elementi per presentare la Congregazione oggi. Probabilmente dalla pratica sorgerà la necessità di avere un testo di riferimento.

SUSSIDI PER IL DOCENTE:
- P. CHAVEZ, Lettere circolari sulle Regioni della Congregazione, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” nn. 385, 387, 389 e seguenti, Editrice S.D.B., Roma 2004, 2004, 2005.
- M. BONGIOVANNI, Don Bosco nel mondo, Roma, 1987.
- Sito della Direzione generale

3. Figure significative della vocazione religiosa salesiana
Si suggerisce di presentare alcune figure storiche ed alcuni testimoni attuali della vita salesiana, usufruendo dei volumi divulgativi delle editrici salesiane in vari paesi ed avendo contatto diretto con salesiani viventi particolarmente significativi.
La scelta può essere fatta, tenendo presente la rilevanza e la significatività dei grandi salesiani del proprio contesto; si suggerisce di avere attenzione alle vocazioni di salesiani preti e di salesiani coadiutori; interessanti sono anche le figure di salesiani missionari.
Esempi: don Vincenzo Cimatti, don Giuseppe Quadrio, don Augusto Czartoryski, don Braga, don Carlo Maria Baratta, Card. Giovanni Cagliero, sig. Artemide Zatti, sig. Simone Srugi, don Francesco Convertini, Mons. Mathias, altre figure attuali.

 

2. NOVIZIATO

Dato che “il noviziato è l’inizio dell’esperienza religiosa salesiana come sequela di Cristo” (FSDB 357), la formazione in questa fase punta sull’interiorizzazione e la pratica convinta dei valori della vita consacrata apostolica salesiana come via che conduce alla santità.

Per questo gli studi salesiani si concentrano anzitutto su una solida conoscenza di Don Bosco, visto nella storia civile e spirituale del suo tempo e agli inizi dell’Oratorio di Valdocco. Si tratta di avvicinare Don Bosco agli affetti del novizio, perché ne assimili la sua interiorità apostolica.
Si mira poi a far conoscere profondamente gli elementi del progetto apostolico salesiano, presenti nelle Costituzioni e nei Regolamenti generali, cosicché il novizio possa rafforzare le proprie motivazioni ed assumere gli impegni della vita consacrata salesiana nella sua prima professione.
Si presentano anche alcune figure dell’agiografia salesiana e i tratti caratteristici della santità salesiana; si consiglia la lettura di alcuni libri al riguardo, prospettando fin dall’inizio del cammino formativo che la nostra vita è tutta orientata alla santità. L’agiografia è oggi la migliore via per scoprire la vita spirituale, le sue caratteristiche fondamentali, la sua metodologia.
Occorre infine dare ai novizi una comprensione ed esperienza delle diverse espressioni della Famiglia salesiana e prepararli ad interagire con i vari gruppi e con i laici collaboratori.

Tra le esperienze che accompagnano questi studi, si raccomanda la lettura personale di qualche volume delle Memorie Biografiche, particolarmente del volume III. Per stimolare la vocazione e alimentare la preghiera, è di grande aiuto la conoscenza diretta e la riflessione sulla condizione dei giovani poveri; così pure l’informazione sulla pastorale dell’Ispettoria, sull’esperienza della Congregazione, sulle frontiere della missione e delle missioni. Il novizio ha bisogno di qualche attività educativa pastorale guidata, per sentire la gioia di donarsi gratuitamente ai giovani sull’esempio di Cristo Buon Pastore e di Don Bosco (Cf. FSDB 366-367).

Il programma di studi salesiani durante il noviziato si articola nei corsi seguenti.

1. Don Bosco - Storia e ambiente
Per capire Don Bosco a fondo, lo si situa nel suo ambiente del primo ottocento torinese. Si studia la sua vita nella prima parte fino al 1862. Si accosta direttamente Don Bosco in quello che egli scrive, facendo una lettura pedagogico e spirituale, guidata e approfondita delle Memorie dell’Oratorio. Si accosta anche il genere delle Memorie biografiche; si faccia lo studio di qualche tema in esse presenti; se ne legge almeno un volume completo.

FONTI SALESIANE:
- G. BOSCO, Memorie dell’Oratorio di San Francesco di Sales dal 1815 al 1855. Introduzione e note a cura di A. DA SILVA FERREIRA, LAS, Roma 1992.
- G.B. LEMOYNE - A. AMADEI - E. CERIA, Memorie Biografiche di Don (del Venerabile/del Beato/di San) Giovanni Bosco, 19 Volumi, S. Benigno Canavese, Scuola Tipografica e Libraria Salesiana - SEI 1898-1939.

TESTI:
- P. STELLA, Don Bosco nella storia della religiosità cattolica. Vol. I: Vita e opere, LAS, Roma 1979. Si studino i capitoli 1, 2, 3, 4, 5, 7.
- P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà, LAS, Roma 2003, vol I pp.10 - 359. In particolare si studino i capitoli 1, 2, 7, 8, 9.

2. Progetto di vita dei Salesiani di Don Bosco
Senza soffermarsi a lungo sulla storia delle Costituzioni, con l’aiuto del commento ufficiale Il Progetto di vita dei Salesiani di Don Bosco, si fa uno studio dettagliato delle Costituzioni e dei Regolamenti generali. Nella metodologia dello studio delle Costituzioni è importante imparare qualche articolo o parte di articolo a memoria, per potere poi citarlo e pregare su di esso.

TESTI:
- Costituzioni della Società di San Francesco di Sales e Regolamenti generali.
- Il Progetto di vita dei Salesiani di don Bosco, Editrice S.D.B., Roma 1986.
- E. VIGANO’, Il testo rinnovato della nostra Regola di vita, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n. 312, Editrice S.D.B., Roma 1984.

3. Agiografia salesiana
Utile, nelle dinamiche della vita spirituale di questa fase formativa, è il contatto con la santità come venne vissuta da qualche figura significativa della Famiglia Salesiana. Come pure è importante una riflessione sulle caratteristiche della santità salesiana.

TESTI:
- A. CAVIGLIA, Conferenze sullo spirito salesiano, Centro Mariano Salesiano - Istituto Internazionale Don Bosco, Torino 1985.
Si tratta di un testo storico che riguarda lo spirito salesiano, che serve da ottima presentazione delle caratteristiche della santità salesiana.
- Una o due biografie dei santi e beati salesiani, come per esempio Don Rua, Don Rinaldi, Madre Mazzarello.

SUSSIDI PER IL DOCENTE:
- P. CHAVEZ, Cari salesiani, siate santi, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n. 379, Editrice S.D.B., Roma 2002.
- L. CASTANO, Santità salesiana. Profili dei Santi e Servi di Dio della triplice Famiglia di San Giovanni Bosco, SEI, Torino 1966.
- A. CUVA, Sulla via della santità. Linee di spiritualità nel Proprio liturgico per la famiglia salesiana, SEI, Torino 1996.

4. Famiglia salesiana
E’ necessario prima di tutto avere una visione della Famiglia Salesiana nel suo insieme. Poi è importante presentare le caratteristiche dei gruppi fondati da don Bosco: SDB, FMA, CCSS, ADMA. Infine è opportuno uno sguardo generale degli altri gruppi, illustrando in particolare le caratteristiche dei gruppi presenti nella propria Ispettoria e Regione.

TESTI:
- DICASTERO PER LA FAMIGLIA SALESIANA, Don Bosco Fondatore della Famiglia salesiana, a cura di M. Midali, Editrice S.D.B., Roma 1989.
- DICASTERO PER LA FAMIGLIA SALESIANA, Carta della Comunione della Famiglia salesiana di Don Bosco, Edizioni S.D.B., Roma 1995.
- DICASTERO PER LA FAMIGLIA SALESIANA, Carta della Missione della Famiglia salesiana di Don Bosco, Edizioni S.D.B., Roma 2000.
- DICASTERO PER LA FAMIGLIA SALESIANA, La Famiglia salesiana di Don Bosco, Edizioni S.D.B., Roma 2000.

SUSSIDI PER IL DOCENTE:
- E. VIGANO’, La Famiglia salesiana, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n. 304, Editrice S.D.B., Roma 1982.
- J. VECCHI, La Famiglia salesiana compie venticinque anni, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n. 358, Editrice S.D.B., Roma 1997.
- P. CHAVEZ, La Famiglia salesiana oggi, pro manuscripto, Lione 2004.

 

3. POSTNOVIZIATO

Il postnoviziato è il periodo in cui il neoprofesso interiorizza e approfondisce il processo di maturazione nella vita religiosa salesiana e si prepara per il tirocinio. Impara ad integrare progressivamente fede, cultura e vita; egli scopre il mondo della cultura in cui vive e lo confronta con la sua fede e con la sua opzione vocazionale di consacrato salesiano.

Lo studio delle scienze dell’educazione, che è proprio di questo periodo, richiede l’accostamento a Don Bosco educatore, la conoscenza profonda del suo sistema preventivo e l’analisi di alcuni suoi testi pedagogici.
In questa fase, che presenta un’accentuata attenzione alla formazione intellettuale, si punta poi sull’acquisto di un abito di riflessione, oggettività nel giudizio, senso critico (Cf. FSDB 401); essa è quindi il tempo più indicato per un primo approccio allo studio delle fonti salesiane.
Si ha pure una presentazione dei primi elementi della prassi educativa pastorale salesiana odierna. Si tratta di qualificare i postnovizi nella pedagogia e nella pastorale salesiana, ma anche di inculcare in loro i valori e capacità che le sostengono: l’amore per i giovani, l’interiorità apostolica, il dialogo, la capacità di apertura, il senso di responsabilità, l’autodisciplina e l’organizzazione.
Si cerca infine di inculcare nel postnovizio una forte sensibilità per la missione salesiana ed un vivo senso di appartenenza alla Congregazione salesiana, vista nel suo sviluppo storico da Don Rua fino ai nostri tempi.

Diverse sono le esperienze educative pastorali che si possono offrire nel postnoviziato, purché siano opportunamente programmate e verificate. Per esempio: esperienze di servizio educativo pastorale nel contesto di un progetto educativo pastorale e nell’ambito di partecipazione alla comunità educativa; esercizi di assistenza e di animazione giovanile, soprattutto nell’associazionismo giovanile; esperienze di lavoro in équipe; compiti di progettazione e di verifica (Cf. FSDB 411).

Il programma di studi salesiani durante il postnoviziato si articola nei corsi seguenti.

1. Don Bosco Educatore - Il Sistema preventivo
Si presenta la figura di Don Bosco educatore e la sua opera educativa nel contesto culturale dell’800. Si illustra il sistema preventivo di don Bosco. Si offre qualche cenno sulla prassi educativa dei primi Salesiani. Si tratta anche di studiare alcuni scritti pedagogici di Don Bosco con introduzione e commento, tra cui Il Sistema preventivo nell’educazione della gioventù, Gli “Articoli generali” del “Regolamento per le case”, Il Sistema preventivo applicato tra i giovani pericolanti, Dei castighi da infliggersi nelle case salesiane, Lettere da Roma.

FONTI:
- P. BRAIDO (a cura di), Don Bosco educatore. Scritti e testimonianze, LAS, Roma 1992.

TESTO:
- P. BRAIDO, Prevenire e non reprimere. Il sistema preventivo di don Bosco, LAS, 1999.

SUSSIDIO PER IL DOCENTE:
- J. M. PRELLEZO, Valdocco fra reale e ideale. LAS, Roma 1992.

2. Introduzione alle fonti salesiane
In questa fase il corso deve avere un carattere generale di presentazione, informazione e classificazione delle fonti, dandone una conoscenza e una metodologia di approccio, senza scendere nei contenuti specifici. Si presenta Don Bosco scrittore ed editore. Si fa uno speciale riferimento all’Epistolario con lo studio delle sue caratteristiche e con la conoscenza diretta di alcune lettere. Come pure si studia il genere letterario e il contenuto di alcuni sogni di Don Bosco.

FONTI:
- G. BOSCO, Epistolario, a cura di F. MOTTO, 4 Volumi, LAS, Roma 1991, 1996, 1999, 2003.
Sarebbe interessante una raccolta di lettere significative, tratte dall’Epistolario. La selezione di queste lettere non è ancora stata fatta; nel frattempo si può sceglierne alcune.
- C. ROMERO, I sogni di Don Bosco, LDC, Torino 1978.

TESTO:
- Non abbiamo un testo da consigliare, ma si offrono solo sussidi da cui il docente possa trarre elementi per presentare le fonti salesiane. Probabilmente dalla pratica sorgerà la necessità di avere un testo di riferimento.

SUSSIDI PER IL DOCENTE:
- DICASTERO PER LA FORMAZIONE, Sussidi 3. Per una lettura di don Bosco, Pro manuscripto, Editrice S.D.B., Roma 1989.
- R. FARINA, Leggere don Bosco oggi, in P. BROCARDO (a cura), La formazione permanente interpella gli istituti religiosi, LDC, Torino 1976, pp. 349-405.
- P. STELLA, Le ricerche su DB nel venticinquennio 1960-1985, in Don Bosco nella Chiesa a servizio dell’umanità. Studi e testimonianze, a cura di P. Braido, LAS, Roma 1987, pp. 373-396.
- P. STELLA, Bilancio delle forme di conoscenza e degli Studi su don Bosco, in Don Bosco nella storia, a cura di M. Midali, LAS, Roma 1990, pp. 23-36.
- Introduzione alle Memorie dell’Oratorio: P. BRAIDO, Scrivere memorie del futuro, in RSS 20 (pp. 97 - 127); A. GIRAUDO, Introduzione, in “Memorias del Oratorio”, Editorial CCS, Madrid 2003.
- Introduzione alle Memorie Biografiche: F. DESRAMAUT, Come hanno lavorato gli autori delle MB, in AA.VV., Don Bosco nella storia, a cura di M. Midali, LAS, Roma 1990, pp. 37 - 65. P. STELLA, Piccola guida critica alle "Memorie Biografiche" di don Bosco, Edizione extracommerciale, Roma 1989-1990.
- Introduzione a don Bosco scrittore ed editore: P. STELLA, Don Bosco nella storia della religiosità cattolica, I: Vita e opere, Las, Roma 1979, pp. 229-248; ID., Don Bosco nella storia economica e sociale, Las, Roma 1980, pp. 327-368.
- F. MOTTO, Studio critico delle fonti per la “storia salesiana”, pro manuscripto, Roma 1989.

3. Pastorale giovanile salesiana I
Nella prima riflessione sulla pastorale giovanile salesiana si presentano alcuni elementi, opere e attenzioni. Elementi fondamentali della pastorale salesiana: comunità educativa pastorale e progetto educativo pastorale. Imparare ad elaborare il PEPS. Opere della pastorale giovanile: oratorio - centro giovanile, scuola, centro di formazione professionale. Attenzioni particolari: la cura delle vocazioni; l’animazione salesiana dei gruppi e il MGS; l’azione missionaria “ad gentes”, la presenza salesiana nel proprio contesto.

TESTI:
- DICASTERO PER LA PASTORALE GIOVANILE, La pastorale giovanile salesiana, Editrice S.D.B., Roma 2000, pp. 11-84, 101-104, 135-139.
- DICASTERO PER LA PASTORALE GIOVANILE E CENTRO INTERNAZIONALE DI PG FMA, L’animatore salesiano nel gruppo giovanile. Una proposta salesiana, Documento PG 12, LDC, Torino 1988.

4. Storia della Congregazione e dell’Opera salesiana
Si tratta di iniziare a conoscere, in modo sistematico, i punti rilevanti della storia della Congregazione: le sue origini, la sua espansione missionaria nel mondo, le figure dei Rettor Maggiori, i Capitoli Generali fino al CG22°. Attenzione particolare sarà data allo spirito e all’impegno missionario, che ha provocato la presenza della Congregazione in tutto il mondo; la storia della Congregazione e dell’Opera salesiana sono frutto dell’impegno missionario.

FONTI SALESIANE:
- Qualche Lettera circolare dei Rettor Maggiori.
- Qualche testo degli Atti dei Capitoli Generali.

TESTO:
- M. WIRTH, Da don Bosco ai nostri giorni, LAS, Roma 2002.

 

4. FORMAZIONE SPECIFICA

PER IL SALESIANO PRETE E COADIUTORE

La formazione specifica è il periodo che completa la formazione di base del salesiano, educatore e pastore, nella linea della sua vocazione specifica di presbitero o coadiutore.

Volendo vivere la sua identità vocazionale, il salesiano in formazione specifica approfondisce la conoscenza di Don Bosco negli anni della maturità, quando è stato fondatore. Si accosta poi alla esperienza spirituale di Don Bosco, che lo colloca nella Chiesa come l’iniziatore di una scuola di spiritualità apostolica. Si abilita nel campo giovanile, imparando ad affrontare le nuove sfide pastorali come animatore di numerose forze apostoliche. Riconosce e sviluppa infine la sua identità vocazionale, secondo il profilo delle due figure che la Congregazione salesiana presenta.

In questa fase gli studi salesiani devono favorire la crescita in alcuni valori e atteggiamenti fondamentali: la testimonianza della propria consacrazione, la carità pastorale, il generoso dono di sé, l’apertura alla condivisione con i laici. Si intende far acquisire la capacità di lavorare in équipe, di animare ambienti educativo pastorali, di accompagnare persone, di discernere i segni dei tempi, di vivere la paternità spirituale.

Gli studi vanno accompagnati da esperienze educative pastorali significative, come la riflessione in gruppo, l’accompagnamento personale, l’animazione del progetto educativo pastorale di una comunità educativa, la condivisione della spiritualità salesiana con giovani, laici e con membri della Famiglia Salesiana, la partecipazione in équipes ispettoriali dove si articolano la linee pastorali.

Il programma di studi salesiani in questa fase formativa si articola nei seguenti corsi.

1. Don Bosco Fondatore
Don Bosco è visto come fondatore nel contesto ecclesiale e sociale del suo tempo. Egli fonda i Salesiani di Don Bosco, le Figlie di Maria Ausiliatrice, i Cooperatori salesiani. Egli viene presentato nelle sue linee di azione pastorale: la predicazione, la catechesi, la devozione a Maria Ausiliatrice, la comunicazione sociale, la formazione di pastori e di santi. Un’attenzione particolare merita il suo impegno missionario; Don Bosco fonda una Congregazione e una “Famiglia” per i giovani di tutto il mondo.

FONTI SALESIANE:
- G. BOSCO, Ai Soci Salesiani 1875 - 1885, in P. BRAIDO, Don Bosco Fondatore, LAS, Roma 1995.
- G. BOSCO, Ricordi confidenziali ai Direttori, Testamento spirituale, Ricordi ai Missionari, [tutti in edizione critica a cura dell’ISS, apparsi su RSS].
- Lettere circolari di Don Bosco e di Don Rua ai Salesiani, Torino, Tipografia Salesiana 1896.

TESTI:
- P. STELLA, Don Bosco nella storia della religiosità cattolica. Vol. I: Vita e opere. LAS, Roma, 1979. Si studino i capitoli 6, 8, 9.
- P. BRAIDO, Don Bosco prete dei giovani nel secolo delle libertà, LAS, Roma 2003, vol. I pp. 360-581 e vol II. In particolare si studino nel Vol. I: capitoli 12, 14, 15; nel Vol. II: capitoli 19, 20, 21, 24, 25, 26.

2. Spiritualità salesiana
Sono presentate le fonti e riferimenti della spiritualità di Don Bosco: i modelli di santità che lo influirono, i temi principali della sua spiritualità. La spiritualità di S. Francesco di Sales come appare nei suoi scritti. La spiritualità salesiana: esperienza e visione sistematica. Tra le fonti si suggerisce una ripresa teologico spirituale di Le Memorie dell’Oratorio, Le Vite di Savio, Besucco e Magone, Il Giovane provveduto.

FONTI SALESIANE:
- “J. AUBRY, Giovanni Bosco. Scritti spirituali, Città Nuova Editrice, Roma 1976.
Per le traduzioni degli scritti spirituali di Don Bosco, presenti in questi due volumi di don J. Aubry, bisogna far riferimento alle edizioni dei testi critici già prodotti.

TESTI:
- P. STELLA, Don Bosco nella storia della religiosità cattolica, II: Mentalità religiosa e spiritualità, LAS, Roma 1981.
- F. DESRAMAUT, Don Bosco e la vita spirituale, LDC, Leumann 1970.

SUSSIDI PER IL DOCENTE:
- E. VIGANO’, Spiritualità salesiana per la nuova evangelizzazione, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n 334, Editrice S.D.B., Roma 1990.
- J. VECCHI, Spiritualità salesiana. Temi fondamentali, LDC, Torino 2001.
- A. GIRAUDO, Linee portanti dell’animazione spirituale della Congregazione salesiana da parte della Direzione generale tra 1880 e 1921 in RSS 44, pp. 99-162.
- AA.VV., Domenico Savio raccontato da don Bosco. Riflessioni sulla “Vita”. Atti del Simposio. Università Pontificia Salesiana Roma, 8 maggio 2004, a cura di A. GIRAUDO, Roma, LAS 2005.
- DESRAMAUT, Spiritualità salesiana. Cento parole chiave, LAS, Roma 2001.
- J. PICCA - J. STRUS (a cura), San Francesco di Sales e i Salesiani di Don Bosco, LAS, Roma 1986.
- J. BOENZI, St. Francis de Sales. His Spirit and Influence, Pro manuscripto, Institute of Salesian Spirituality, Berkeley 2003.

3. Pastorale giovanile salesiana II
La missione salesiana nel mondo: sfide pastorali nei vari contesti, priorità e significatività. La risposta a queste sfide attraverso gli ultimi Capitoli Generali: CG 23, CG24, CG25. Opere della pastorale giovanile: la parrocchia affidata alla comunità salesiana, opere e servizi per i giovani in situazione di rischio, nuove forme di presenza salesiana tra i giovani. Forme di animazione: il modello operativo della pastorale salesiana, comunità salesiana nel territorio, l’accompagnamento personale e la direzione spirituale. L’animazione ispettoriale della pastorale giovanile attraverso il Progetto organico ispettoriale e il Progetto educativo pastorale ispettoriale.

TESTI
- CG 23, CG 24, CG 25.
- DICASTERO DI PASTORALE GIOVANILE, La pastorale giovanile salesiana, Editrice S.D.B., Roma 2000, pp. 85-100, 105-134.
- DICASTERO DI PASTORALE GIOVANILE, Comunità salesiana nel territorio. Presenza e missione, Documento PG 10, Editrice S.D.B., Roma 1986.


4. Forme vocazionali della Congregazione salesiana
Le due figure della vocazione religiosa salesiana: salesiano presbitero e salesiano coadiutore. Specificità, reciprocità e complementarità. Sia al salesiano aspirante al presbiterato sia al salesiano coadiutore vanno presentate entrambe le vocazioni salesiane. Per la figura del salesiano coadiutore va dato rilievo al suo impegno nel mondo del lavoro e nell’opera sociale.

TESTO:
- Non abbiamo testi da consigliare, ma si offrono solo sussidi da cui il docente possa trarre elementi per presentare le vocazioni SDB. Probabilmente dalla pratica sorgerà la necessità di avere un testo di riferimento.

SUSSIDI PER IL DOCENTE:
- DICASTERO PER LA FORMAZIONE, Il Salesiano Coadiutore. Storia, identità, pastorale vocazionale e formazione, Editrice S.D.B., Roma 1989.
- E. VIGANO’, La componente laicale della comunità salesiana, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n. 298, Editrice S.D.B., Roma 1980.
- E. VIGANO’, Ci sta a cuore il prete del duemila, in “Atti del Consiglio Generale della Società salesiana” n. 335, Editrice S.D.B., Roma 1991.
- P. BRAIDO, Un “nuovo prete” e la sua formazione culturale secondo don Bosco. Intuizioni, aporie, virtualità, in RSS 14 (1989), pp. 7-56.
- P. BRAIDO, Religiosi nuovi per il mondo del lavoro. Documentazione per un profilo del Coadiutore salesiano, Roma, PAS 1961.
- J. AUBRY - P. SCHOENEBERGE, Don Bosco li volle così. I Coadiutori salesiani. Conferenze tenute durante la prima riunione dei Coadiutori francesi a Ressins nel settembre 1952, Torino, LDC 1961.
- M. VERHULST, Il Salesiano Prete, pro manuscripto in francese, Lubumbashi 1991.
- M. VERHULST, Il Salesiano Coadiutore, pro manuscripto in francese, Lubumbashi 1991.